Attirare clienti in Hotel con il Social Mobile Engagement

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In un recente articolo ho scritto dell’importanza di Creare Community di Valore con i Social Media.

Dalila, una lettrice, ha commentato quel post portando alla luce una delle cose più complesse da compiere sui social media, ossia creare proprio una community vivace ed attiva.

Una volta che si sono pubblicate le solite cose sui social network, diventa complicato avere sempre qualcosa di nuovo e pronto all’uso da offrire alle persone che seguono il proprio Hotel. Dalila scrive:

conversare con i clienti/fan: ma di cosa parlare? ovviamente non solo di offerte. Storia dell’azienda? Novità, dietro le quinte, qualcosa sulla città dove è presente l’hotel, eventi. Di cos’altro di suò parlare? idee? spunti?

Riflettendo sull’attuale andamento e piega che sta prendendo il web voglio consigliare uno spunto che spero possa tornare utile. Un qualcosa che pare funzionare…

A Dalila ho risposto in modo molto circostanziale. Sicuramente penserai che sia una risposta del tutto diplomatica. Purtroppo però la diplomazia è un fattore dominante quando non si conoscono tutti i retroscena di una struttura, quando non si sa bene quali azioni sono state compiute fino ad oggi, quale sia l’impegno assunto da una struttura nei confronti dei social media e soprattutto quali statistiche e riscontri si sono registrati da parte degli utenti iscritti.

Per tale motivo, mi vedo costretto a restare sul generico e dire che l’inserimento di eventi, novità, offerte, foto e video sono solitamente una delle chiavi migliori per generare interesse intorno al proprio Brand. Ma è pur vero che ciò che funziona per un hotel non è detto che vada bene per un altro. Quindi ritorna sempre l’arduo mestiere del testare e ri-testare per vedere cosa piace effettivamente ai propri fan.

Di consigli su Hotel 2.0 ne ho dati diversi in precedenti articoli, su cosa puoi fare per alimentare la tua pagina. In un articolo recente ti ho detto anche che il Blog può essere una valida soluzione per alimentare la tua rete social. Certo, so benissimo quanto è dura mantenere aggiornato e qualitativamente ricco un blog.

Ma allora cos’altro può esserci?

IL SOCIAL MOBILE ENGAGEMENT

La piega che sta prendendo il web è quella di un utilizzo da parte delle persone soprattutto da dispositivi mobile. Gli smartphone sono comodi perchè ti permettono di fare, dire, cercare e condividere qualsiasi cosa in ogni momento e in ogni luogo.

A favorire questo ci sono poi le applicazioni: vedi ad esempio la gettonatissima Twitter, o Foursquare o Instagram. Tantissime persone che usano queste Apps per parlare e condividere esperienze.

E se gli Hotel facessero altrettanto? Se entrassero in queste conversazioni? Se s’impegnassero di più sul Social Mobile? Nulla lo vieta!

Parliamoci chiaro: se c’è qualcosa che piace e diverte i tuoi clienti credimi, non sono per forza la storia, gli eventi o qualsiasi altra particolarità della tua struttura. Bensì sono aspetti di vita quotidiana che esulano dalla routine delle solite pubblicazioni: sai benissimo quanto è noioso trovare pagine facebook o profili twitter che pubblicano “offerte imperdibili”, “last minute” etc.

IL CASO INSTAGRAM

Ci sono strutture alberghiere che gestiscono in modo molto “quotidiano” il proprio account pubblicando certamente qualche foto della struttura ma anche cose che non c’entrano con essa.

Se usi Instagram con il tuo Mobile, sei tu albergatore che stai usando lo smartphone e non il tuo Hotel. Quindi potresti condividere discussioni e foto ed esperienze con amici o nuovi contatti. Devi scegliere tu che taglio comunicativo dare al tuo profilo.

Su Instagram non è però possibile condividere le azioni con la pagina Facebook ma solo con il profilo personale. Hai perfettamente ragione se pensi questo e spero che FB si dia una mossa a rimediare a questa cosa.

Non dimenticare però che nel tuo account Instagram hai la possibilità di inserire una breve descrizione dove andare a dire chi sei, cosa fai e inserire un link, magari al tuo sito web o alla tua pagina FB.

Tu personalmente ti faresti portavoce della tua attività e un minimo di interesse riusciresti a generarlo.

Faccio un esempio: domani decidi di inserirti su Instagram. Pubblichi una bella foto con descrizione “Io e Belen Rodriguez all’HOTEL X“. Quanti secondo te verrebbero a cliccare sul tuo sito per comprendere perchè l’argentina più desiderata dalla “razza maschile” ha scelto il tuo Hotel? :)

IL CASO STREAMZOO

Streamzoo è un’applicazione mobile molto molto simile ad Instagram. Ho scritto qualcosa al riguardo su un altro mio blog. [Ti confesso che a me questa App piace più della gettonata Instagram perchè consente di personalizzare maggiormente le proprie foto e perchè c’è più interazione con la community].

Ciò che mi ha aperto gli occhi su questa applicazione è stato il taglio comunicativo da utilizzare.

I primi giorni pubblicavo foto e non avevo interazioni. Poi un giorno, quasi per sbaglio, ho pubblicato una foto inserendo Descrizione e #Hashtag in Inglese. Le persone hanno cominciato a seguirmi e a scrivermi.

Su Streamzoo la massa è straniera con pochi italiani, quindi era necessario comunicare in lingua internazionale.

Ad oggi Streamzoo mi ha leggermente aumentato le visite da altri Paesi Europei ed Extra Europei sul blog. Perchè? Guarda la descrizione del mio profilo.

Ogni qualvolta che inserisco una foto qualcuno è interessato a capire di cosa tratto sul sito.

E se lo stesso avvenisse per il tuo Hotel? In fondo il tuo target non sono solo gli italiani.

HASHTAG, TWITTER E…

L’hashtag che ti ho citato nel caso StreamZoo, presente anche su Instagram, spero tu abbia capito a cosa serve (un vecchio articolo te lo spiega). Nella sostanza è un buon metodo per ampliare ed entrare nelle conversazioni che ruotano attorno ad un argomento specifico.

Gli hashtag sono presenti anche su Twitter. Proprio questo social è secondo me uno dei migliori da poter usare dal dispositivo mobile. In sè ha tutto: puoi condividere foto, video, status, geolocalizzarti e interfacciare l’account con la pagina Facebook.

Non dimenticarti che è pratica comune per molte applicazione consentire la condivisione automatica con altri social. Ad esempio Instagram permette la condivisione anche con Foursquare, Twitter, Facebook e Tumblr. Questi automatismi tra social ti permettono di avere più possibilità di ricevere commenti da parte del tuo network.

CONCLUSIONI

Parlare di Social Mobile Engagement non vuol dire che devi stare mattina, pomeriggio e sera con lo smartphone in mano. Significa solamente di cominciare ad impegnarsi anche su questa strada e provare di tanto in tanto a spostare le conversazioni su altri mezzi che ti aiutino ad uscire dalla solita routine.

In poche parole “una chiacchierata in simpatia e due battute ogni tanto scambiale con chi ti segue“. Non credo che rovinerai la tua immagine. In fondo dietro ad ogni Brand ci sono sempre persone.

L’abbattimento del solito scambio conversazionale B2C può generare senz’altro qualche nuova idea e gli utenti stessi potrebbero offrire dei validi spunti da attuare per il miglioramento e crescita del Brand.

Attirare clienti in Hotel con il Social Mobile Engagement ultima modifica: 2012-06-21T09:35:30+00:00 da Danilo Pontone
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  • Veramente utile e arrivato in un momento di pseudo-buio di idee…grazie!

  • Consigli utilissimi!!! Vorrei condividere una mia esperienza che spero sia un’inspirazione pure per altri: do consulenza a un hotel a Venezia e con loro ho fatto i primi passi su Pinterest (http://pinterest.com/hotelguerrato/).
    All’inizio la mia idea per il board con delle foto della città era, di
    creare un’immagine realistica, cioè non solo pinnare foto di gondole e
    trammonti, ma anche illustrazioni di come funziona la città, della vita
    quotidiana. Poi ho visto che i board su cui la maggior parte delle foto è
    repinnata si chiamavano qualcosa come “Places I Wanna Go”, “Sigh”,
    “Beautiful Places”… allora abbiamo cambiato un po’ la direzione e scelto
    piuttosto delle foto e contenuti che fanno sognare. Questo a proposito
    abbaimo applicato anche sui post su Facebook – con successo. L’idea di
    Google, dividere un viaggio in 5 stadi (dreaming, planning, booking,
    experiencing, sharing…
    http://www.thinkwithgoogle.com/insights/featured/five-stages-of-travel/)
    considero utile e in social media penso una strategia buona sia rivolgersi sopratutto agli utenti negli stadi “dreaming” e “sharing”. Tenere questo in mente, ho visto, rende più facile scegliere contenuti attraenti.

    • Ciao Isabella.

      Grazie dei tuoi consigli che condivido. Non ha caso, guarda l’hashtag che ho utilizzato in un ultima foto che ho pubblicato su StreamZoo: #dream. http://streamzoo.com/i/4625666

      Avevo voluto proprio testare questa cosa che vai dicendo.

      Quella foto l’avevo poi condivisa su Facebook e Twitter ed ha gerato il suo interesse. :-)

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