La mia esperienza sul Corso di Formazione a Pietra Ligure

Danilo Pontone Pietra Ligure
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PietraLigure

Lo scorso 2 Febbraio, insieme all’amico e collega Manuel Faè, abbiamo tenuto un corso di formazione in ambito turistico per l’APA (Associazione Pietrese Albergatori).

E’ stata una lunga ed interessante giornata a cui voglio dedicare un post nel mio blog, perché mi piacerebbe che di incontri di questo tipo ce ne fossero di più, non solo a Pietra Ligure, ma in tutta Italia.

Adesso gli albergatori di Pietra Ligure penseranno che affermo questo dopo aver analizzato la loro situazione territoriale e di vendita online. Ma non è affatto così.

Chi come me si occupa di docenza, soprattutto in ambito turistico ricettivo, sa benissimo che la formazione scarseggia in giro per l’Italia. Scarseggia soprattutto tra gli operatori del settore. Di questo ho certezza docenza dopo docenza, perché vedo negli occhi delle persone che mi ascoltano poca consapevolezza dei mezzi, delle cose che si possono fare, dell’evoluzione che sta avendo il mercato online, della velocità con cui cambiano molte dinamiche di promozione e vendita.

Ma al di là di questo, che poi è tutta una mia soddisfazione insegnare e spiegare a chi non sa alcune cose, ciò che più mi preme dire riguarda gli aspetti legati al web marketing territoriale e concetto di ospitalità turistica. E’ stato poi questo il focus su cui ci siamo soffermati sia io che Manuel.

Abbiamo entrambi scoperto una località turistica fantastica, e non lo dico per fare felice qualche amico del luogo. Io personalmente quando mi sono approcciato allo studio della località Pietra Ligure, e della provincia di Savona, ho scorto un potenziale fortissimo. Adesso non so quanti di voi che leggono questo post, conoscono Savona o Pietra Ligure, ma vi posso dire (dati alla mano) che queste località riescono a trainare gran parte del mercato turistico di tutta la Regione Liguria. Addirittura alla pari della più nota Genova.

E quanti di voi conoscono Pietra Ligure? Io non la conoscevo. L’avevo sentita nominare qualche volta solo in televisione. Ma non sapevo niente del territorio. Forse se un mese fa qualcuno mi avesse detto che non si affaccia direttamente sul mare, ci avrei erroneamente creduto.

Eppure poi, per preparare la giornata di formazione, ho scoperto un sacco di informazioni interessanti. E la cosa più bella è che quelle informazioni, nella stragrande maggioranza dei casi le ricevevo dai turisti (italiani e stranieri) che prima di me avevano vissuto la località. Turisti che con i loro smartphone, pc, tablet o altro hanno condiviso tante foto e status sui social o principali canali di comunicazione web. Le persone raccontano e si fanno portavoce di Pietra Ligure: bellissimo!

Ma dove c’è una cosa bella, c’è anche una brutta. Gli attori principali, ossia quelli che dovrebbero essere i primi a promuovere il territorio, gli operatori del settore turistico, gli albergatori, mi hanno trasmesso poche informazioni rispetto alla massa di condivisioni fatte dai turisti. Qualche sporadico caso c’è, come il VisitPietraLigure ad esempio, ma le strutture alberghiere?

Come mai oggi ancora non si riesce ad integrare nella propria strategia di promozione web, una sezione dedicata al turismo territoriale? Insomma se le persone vanno in vacanza, non è soltato per dormire in una struttura, bensì per vivere e scoprire nuovi luoghi. Il territorio è ciò che muove le persone. Ma queste devono essere motivate da qualcuno. Se nessuno fa niente, la fiamma resta debole.

Dico debole, non che morirà. Perché bene o male una località vive della propria storia e i più curiosi riescono sempre a scoprirla. Ma se ci fosse un ruolo più attivo da parte di tutti quelli che vivono sul territorio, non ci sarebbe forse un movimento di anime più forte? E dico questo non solo rivolgendomi a Pietra Ligure, ma a tante località che vivono la stessa situazione.

Il corso di formazione poi non si è concentrato solo nel mettere in luce questo aspetto, ma anche le metodologie adottate dai clienti nel loro processo decisionale di prenotazione di una struttura. Si è parlato di Siti Web, SEO, OTA, Booking Engine, Campagne pubblicitarie su Adwords e FB Advertising, interpretazione delle statistiche di Google Analytics…tantissimi argomenti e spunti che hanno messo in luce una scarsa conoscenza dei mezzi (non da parte di tutti).

E non sono qui per puntare il dito contro nessuno. Ripeto che è una soddisfazione per me infondere conoscenza. Però devo al contempo dire che…se poi c’è un calo di mercato, ci sono difficoltà, non arrivano prenotazioni, le OTA prendono troppe commissioni, c’è la crisi in Italia…c’è tutto quello che volete…ma dati alla mano, signori miei, in Italia bisogna fare molto molto ma MOLTO di più per rinvigorire territori e strutture, sia da un punto di vista della vendita online che da un punto di vista dell’ospitalità turistica.

Termino questo predicone con l’auspicio con cui l’ho iniziato. Durante un coffee break Manuel mi ha guardato e mi ha detto: “Sarebbe bello se di queste iniziative ce ne fossero di più in tutta Italia“. Già…sarebbe bello, e utile per tutti…

I miei ringraziamenti finali a queste persone: in primis Stefano Caldana, Sara Battaglia e Deborah Giusto il Team VisitPietraLigure organizzatore della giornata, Fabio Raimondo che ha contribuito nell’organizzazione e ci ha ospitato presso la sua struttura, tutta l’APA, la provincia di Savona (che mi ha passato alcuni dati statistici utili per la mia presentazione), tutti gli albergatori in aula che hanno mantenuto sempre viva l’attenzione e partecipazione. Ringrazio poi tutti quelli che mi sto dimenticando (mea culpa sono smemorato), ed infine Manuel Faè ottimo collega e partner di formazione.

Detto questo vi saluto e lascio con qualche scatto. Alla prossima!

Grazie
Danilo Pontone

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