Un Algoritmo contro le false recensioni di TripAdvisor

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Rientrato dalle vacanze ti ho riassunto diverse novità arrivate sul web nel mese di Agosto.
Ce n’è stata una che mi ha colpito e fatto sorridere allo stesso tempo e riguarda il portale di recensioni alberghiere TripAdvisor.

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Più che di novità si dovrebbe parlare di curiosità. Si parla di un potenziale “antidoto” per combattere le false recensioni.

Faccio solo un rapidissimo salto indietro per farti capire da dove nasce l’esigenza di questo algoritmo.

Per i siti di recensioni, non solo TripAdvisor, esiste la cattiva abitudine da parte di alcune aziende di pagare gli utenti affinchè questi vadano ad elargire parole positive nei confronti del proprio Brand. Oltre alle aziende ci sono delle vere e proprie società organizzate che reclutano persone che svolgano questo “macabro lavoro“. Ad esempio Craiglist una vera e propria oasi di spam, dove le persone si organizzano per la costruzione di opinioni false.

Nasce da tutto questo, ormai una realtà affermata, l’esigenza di un antidoto: un algoritmo realizzato da un gruppo di ricercatori della Cornell University. Questi hanno effettuato uno studio con l’obiettivo di aiutare l’utente (e quindi l’albergatore) a difendersi dai falsari. Un sistema che consentirà di scoprire quali sono le recensioni vere da quelle false. Da questo studio, attraverso un test pratico, si è riuscito a scovare con un buon 90% quali fossero le stellette vere da quelle false.

Fantastico siamo a cavallo!” avranno pensato in molti.

Andando più a fondo si scopre che questo algoritmo ha un sistema “infallibile” per scoprire ciò che è vero da ciò che è falso.
Udite udite: l’algoritmo mette insieme linguistica e psicologia: un algoritmo strizzacervelli :-).
Se in una recensione l’utente tende a scrivere in prima persona e a fare un esagerato uso di superlativi quali bellissimo, stupendo, meraviglioso etc. la recensione è falsa, a differenza dell’utente che se arricchisce il suo racconto con molti dettagli e particolari può vedere considerata la sua recensione come vera.

Ma per favore” (per non dire altro) ho pensato!

WEB SEMANTICO e FANTASCIENZA

Siamo già nell’era del web semantico? Nelle mie vacanze c’è stato qualche salto spazio temporale? Abbiamo già algoritmi in grado di capire esattamente quello che sta scrivendo o cercando una persona? Algoritmi capaci di entrare nella psicologia umana, guardarti nel profondo e scoprire l’indole della persona?

Roba da FANTASCIENZA…

Non dico che tutto questo sia impossibile. Se ci sarà un web 3.0 e poi 4.0 e via così pensando a cose futiristiche è probabile che ci saranno algoritmi potenzialmente capaci di avere una “mente”. Ma da qui a dire che ciò che scrive una persona sulla base di esperienze ed emozioni personali possa essere vero o falso, la vedo molta dura. Resto tanto scettico.

LE PERSONALITÁ DELL’UTENTE

Mi pongo una domanda in particolare. Com’è possibile interpretare il carattere e la sensibilità di una persona?
Dico questo perchè chi scrive una recensione lo fa anche in base al suo modo di essere.

Prendo ad esempio, senza offese per loro, le classiche ragazzine tra i 14 e i 17 anni che sono solite usare quella scrittura molto eccentrica ricca di “s” di “x” di parole abbreviate “ke, perkè” e che usano tanto i superlativi. Una ragazzina alla sua prima vacanza che scrive di un hotel “stupendo, meraviglioso, l’hotel dei miei sogni” deve essere considerata falsa solo per l’uso eccessivo di superlativi?

Per come la vedo io, quando qualcuno scrive sul web mette sempre un pò della sua personalità e questo è l’unico modo che si ha per scrivere qualcosa di vero, indipendentemente dai tanti o pochi dettagli che menziona.

La psicologia dell’algoritmo associato alla linguistica è quindi molto molto relativa!

NON VIENE MENO IL PROBLEMA DELL’ANONIMATO

Questo rimarrà sempre un punto cruciale. Un problema che in molti lamentano. Non poter associare un volto a determinate parole più o meno negative. Un diritto per l’albergatore e per l’utente sapere chi sta parlando.

Se una recensione di MR.X verrà considerata vera, anche se penalizzante per l’immagine di un Hotel, l’albergatore non potrà lo stesso capire chi è questa persona e quindi quanto può essere ritenuta veritiera?

NON VIENE MENO IL PROBLEMA DELLE FALSE RECENSIONI

Ipotizziamo che questo algoritmo sia una vera e propria rivelazione. Capace di fare il suo lavoro al 100%. Quanto credi che ci metterebbe una persona esperta a scrivere una falsa recensione con i fiocchi in grado di fregare pure il super algoritmo?

Di tutta questa storia è bello vedere che c’è un reale interesse nel voler affrontare questo problema. Ma non è questa la strada.
Non può essere un algoritmo e dunque la linea sottile che divide l’uomo dalla macchina virtuale a risolvere il problema.

Un concreto sistema di certificazione, come da sempre si sostiene, può essere la strada?

CONCLUSIONE

Concludo questo articolo con un interessante commento di Lorenzo Brufani, portavoce di TripAdvisor in Italia, che ho trovato in questo articolo su Travelnostop.com. L.Brufani spiega come il portale turistico si difende dalle false recensioni. Non solo questione di algoritmi quindi. Ma sarà ugualmente sufficiente?

In qualità di Portavoce di TripAdvisor in Italia, mi premeva commentare questo articolo, riportando delle delle informazioni che dimostrano innanzitutto l’impegno che, TripAdvisor, sin dalla sua nascita, ha mostrato rispetto al fenomeno delle false recensioni. L’autenticità delle recensioni, infatti, è presupposto fondamentale per la community che dispone appunto di numerosi metodi informatici per garantire la legittimità dei contenuti di TripAdvisor – compresi gli strumenti del sito – , di un team di esperti preposti a verificare la veridicità di ogni recensione, oltre che della grande comunità di milioni di viaggiatori che aiuta a identificare false recensioni . Eventuali contenuti sospetti, possono essere sottoposti a TripAdvisor direttamente da proprietari di alberghi o dagli stessi viaggiatori, attraverso un link ad hoc posto a fianco ad ogni recensione sempre con lo scopo di contribuire a mantenere elevata la qualità dei contenuti di TripAdvisor. Tra i progetti anti-frode previsti a breve, un video – disponibile sul sito – che spiegherà nel dettaglio l’ approccio di TA e gli strumenti adottati per “esaminare” una recensione. Come il sito più grande nel mondo dei viaggi, con più di 45 milioni di visitatori mensili, TripAdvisor crede infatti nella legittimità delle oltre 50 milioni di recensioni e opinioni postate da veri viaggiatori, una crescita che deriva proprio da un rapporto di lealtà instaurato in questi anni con i propri utenti e che, diversamente, non ci sarebbe. Tanto più che postare messaggi fraudolenti nel Regno Unito è perseguibile per legge. Inoltre, secondo uno studio recente commissionato da PhoCusWright * TripAdvisor, il 98% degli intervistati si è servito di TripAdvisor per trovare un buon hotel e si è dichiarato soddisfatto dell’esperienza, con un 69% che ha definito le recensioni estremamente accurate. Il 92% degli intervistati, inoltre, concorda sul fatto che TripAdvisor sia il sistema migliore per scegliere l’albergo adatto a ciascuna esigenze di viaggio.

Che dire…aspettiamo questo video :-)

 

Un Algoritmo contro le false recensioni di TripAdvisor ultima modifica: 2011-08-25T09:23:33+00:00 da Danilo Pontone
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