Turismo Enogastronomico: l’ingrediente da valorizzare in Hotel

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Da un articolo de ilSole24ore si può leggere che nel 2017 sono state 110 milioni le presenze in Italia generate dal Turismo Enogastronomico. Il doppio rispetto al 2016.

Un impatto sull’economia del nostro Paese di oltre 12 miliardi (pari al 15,1% del totale turismo).

E sono gli stranieri che alimentano positivamente questi dati. Infatti il 43% delle presenze riguardano il turismo italiano (con 47 milioni di presenze), mentre il 57% il turismo internazionale (con 63 milioni di presenze).

Quali sono le cose che i turisti amano fare quando si parla di turismo enogastronomico?

  • 13% degustazioni di prodotti enogastronomici locali
  • 8,6% acquisti di prodotti artigianali ed enogastronomici tipici del territorio
  • 6,6% partecipare agli eventi enogastronomici durante il soggiorno

Questa mappa mostra a livello regionale i flussi di degustazioni e acquisto di prodotti locali. Le degustazioni vanno per la maggiore.

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Come può una struttura alberghiera sfruttare questo scenario?

LA COMUNICAZIONE

Se inserita in un contesto enogastronomico locale piuttosto forte, una struttura alberghiera può e dovrebbe fare leva su questo privilegio migliorando o avviando alcune azioni sul web. Prima di tutto ottimizzando i contenuti e le informazioni da offrire ai potenziali clienti che desiderano questo tipo di vacanze.

Contenuti che spaziano dalle descrizioni testuali ai contenuti visual (le foto), con cui ingolosire e invogliare il cliente a diventare parte attiva di un’esperienza enogastronomica. Se nella struttura c’è anche il servizio ristorante allora suggerisco di leggere questo articolo: Ristorante: aperto a tutti o solo ai clienti dell’Hotel?

SITO WEB + BOOKING ENGINE

Ovviamente una buona comunicazione, come descritto nel punto precedente, dovrà arricchire le pagine del sito istituzionale. In aggiunta una cosa che non dovrebbe mai mancare è la possibilità di acquistare una degustazione già durante il processo di prenotazione online del cliente. I Booking Engine che, oltre alla prenotazione di una camera, permettono anche l’integrazione di pacchetti addizionali, come può essere per l’appunto la degustazione di prodotti tipici del luogo, sono sicuramente una soluzione funzionale per convincere ulteriormente il cliente a concludere il suo acquisto.

ITINERARI

Consigliare degli itinerari enogastronomici può rendere il brand maggiormente autorevole in questo settore. Si dimostrerà di avere padronanza dell’argomento e conoscenze giuste per far assaporare ai clienti le peculiarità culinarie del luogo. Gli itinerari non fanno perdere tempo prezioso: i clienti non rischieranno di vagabondare in cerca di aziende o cantine e soprattutto sapranno mantenersi impegnati con delle tappe prestabilite durante tutto il loro soggiorno. Di non minore importanza il fatto che delle guide o eBook di itinerari enogastronomici rientrano a pieno regime in quelle strategie di content marketing tanto utili per migliorare la propria visibilità sul motore di ricerca Google e favorire la condivisione tra gli utenti del web.

L’idea delle guide enogastronomiche apre conseguentemente le porte ad eventuali collaborazioni con cantine, aziende di produzione agricola, esperti di settore, portali verticali, food blogger e tutto ciò che può concorrere a valorizzare il rapporto che una struttura ricettiva detiene nei confronti di questo tipo di mercato.

SOCIAL MEDIA

Poco fa ho accennato alle foto. Importanti perché sono in grado di far pregustare un’esperienza. È naturale e giusto pensare ad una condivisione del materiale fotografico sui social. Non sto qui a dire se sia meglio farlo su Facebook, Instagram, Pinterest, Twitter o altri. La promozione di una struttura rientra a tutti gli effetti in una strategia di web marketing che deve essere pensata a monte. I social sono solo i mezzi per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Di sicuro se c’è una cosa da non dimenticare di fare è di seguire le conversazioni e alimentarle. Non limitarsi solo a pubblicare foto con 30 #hashtag a corredo. Meglio regalare alla community di followers i propri pensieri e visione delle cose. Di tanto in tanto poi, uscire dalla pagina e dall’account social della struttura per fare visita ad altri profili, leggere cosa dicono le persone, interagire e permettere agli altri di scoprire e conoscere quello che di bello e buono si ha da proporre.

PACCHETTI DEDICATI

Una sana pubblicità non fa mai male. Confezionare delle offerte esclusive per soggiorni enogastronomici, può essere una via per intercettare le persone che vanno in cerca di questo modello di vacanze. Con Facebook Ads, per citare il più conosciuto, è diventato più semplice poter colpire in maniera quasi “chirurgica” gli utenti che rispondono a questo tipo di turismo, o per meglio dire interesse. Sparare nel mucchio non serve a niente. Colpire un target ben profilato è invece la strada migliore da percorrere. Se poi, come già detto, si ha un booking engine che unisce la prenotazione della camera all’esperienza enogastronomica, allora tanto meglio.

Questi sono solo alcuni consigli che posso dare su come proporsi efficacemente nel turismo enogastronomico. Partiamo però da una consolidata certezza: è un mercato forte, in continua crescita e che può essere la colonna portante di una strategia di web marketing turistico.

Ma non si può improvvisare. Il consiglio è di studiare bene la propria realtà aziendale e turistica, quello che si ha da proporre, come e cosa offrire ai clienti, come migliorare il proprio processo di vendita ecc. Solo da una precisa analisi si può strutturare un progetto dai buoni risultati. Diversamente, nemmeno un solido mercato turistico come quello enogastronomico, può aiutare una struttura a migliorare le sue performance.