TripAdvisor: solo chiacchiere e distintivo.

TA
tripadvisor-newsletter

Spesso ricevo Newsletter da TripAdvisor che puoi visualizzare nell’immagine qui a lato. Ti invito a cliccare per ingrandirla e leggere cosa c’è scritto.

Partendo dal presupposto che uno tra i problemi principali di TripAdvisor è la libertà che gli utenti hanno di recensire le strutture alberghiere in modo molto retrodatato, trovo questa e-mail uno spronare le persone a compiere tale azione. Azione che di per sè non sarebbe sbagliata se solo ci fosse una certificazione che attesti la veridicità di quel soggiorno.

Già l’oggetto della Newsletter incita alla stesura di recensioni, te lo riporto di seguito:

Scrivi una recensione su un’attrazione e ottieni il tuo prossimo distintivo

Ragionando da utente partecipe e attivo sulla community (personalmente io no), la prima cosa che capisco è che se voglio ottenere un distintivo e quindi un riconoscimento come utente esperto, allora devo scrivere delle recensioni.

Ma prosegui con me nella lettura dell’e-mail. Analizzando il testo:

Qualunque sia stata la tua attività, in vacanza o vicino a casa, puoi scrivere una recensione e avvicinarti al tuo distintivo di Recensore esperto.

In pratica mi viene detto che posso andare a recensire qualsiasi cosa io voglia per diventare un esperto! Ok corro subito sul primo Hotel che mi capita a tiro.

Racconta ai viaggiatori di un museo che hai visitato, di un posto magnifico per una fuga romantica o di uno spettacolo teatrale. Più recensioni scrivi, più si avvicina il tuo distintivo di Recensore esperto.

Certo! Già me l’hai detto prima e lo sto già facendo. Ho selezionato i primi hotel (ed anche ristoranti) su cui scrivere delle recensioni. Per farlo prenderò spunto da quelli che hanno recensito prima di me. Scriverò due o tre ca**ate inventate. Tanto, in linea teorica, il tuo algoritmo non mi sembra poi così intelligente, semanticamente parlando, e il proprietario d’Hotel si troverà questa bella o brutta recensione. Ma almeno io avrò il mio distintivo di recensore esperto con cui pavoneggiarmi.

Così poi quando le altre persone vedranno che sono un utente esperto (più furbo che esperto direi) crederanno a tutte le cose che dico, magari senza senso e non veritiere. Però ho il distintivo che mi tutela.

Scommettiamo che hai già pensato ad almeno 3 nuovi posti da recensire?

Solo tre? Veramente ne ho una decina da fare. Voglio raggiungere il record dei record.

MA E’ CORRETTO INCENTIVARE SENZA TUTELE?

Ripeto che non ci vedo niente di male nell’invitare gli utenti a lasciare le proprie recensioni, solo dovrebbe esserci qualcosa che certifichi che veramente quella persona abbia soggiornato nell’hotel.

E’ importante soprattutto quando questa recensione sembra essere lasciata dal primo “pincopallo” di turno che afferma di aver fatto una vacanza 2 anni prima. Direi che di tempo e di acqua sotto i ponti ne è passata per fare affermazioni sui servizi di un Hotel.

Tuttavia ritengo che non abbia lo stesso alcun senso dover inviare queste Newsletter soprattutto col giochino del “tu scrivi ed io ti do il distintivo”. Viene meno la spontaneità che dovrebbe essere alla base di una community fondata sull’UGC di cui parlai nell’articolo: TripAdvisor: da (false) recensioni a portale di opinioni?!.

NON SOLO CHIACCHIERE E DISTINTIVO

C’è un motivo per cui gli utenti dovrebbero affannarsi nell’ottenere questo distintivo? Forse solo per rientrare nella classifica dei Top Recensori!

In realtà devi sapere che lasciare recensioni a destra e a manca non ha come fine solo ed esclusivamente quello del distintivo. In ballo per gli utenti c’è dell’altro…ma te lo racconto nel prossimo post. :-)

Nel frattempo puoi dirmi con un commento se pensi che questi incentivi servano o meno per la sopravvivenza di un sistema di recensioni che fino ad oggi ha dimostrato di avere molte problematiche.

TripAdvisor: solo chiacchiere e distintivo. ultima modifica: 2012-03-30T08:18:57+00:00 da Danilo Pontone
The following two tabs change content below.
Consulente Web Marketing, SEO e Social Media Marketing per tutte le strutture alberghiere. Con Hotel 2.0 offre Consulenza e Servizi utili per impostare la migliore strategia di Promozione sul Web.

  • Elettrix

    Io ho condiviso il link sulla pagina de Il Turista Informato, perché credo che siano gli utenti a dover commentare a questo articolo. Io rispondo no comment ;)

  • Giacomo Bufalini

    Nel tuo post traspare una certa “insofferenza” per Tripadvisor che, anche in questo caso, a mio (personale) giudizio è generata da una sorta di inconsapevole invidia per uno strumento che funziona benissimo. Permattimi di far notare che se tutti gli utenti si inventassero della ca…te da scrivere, l’intero sistema si sgretolerebbe. La credibilità di TA invece attira i recensori seri e spontanei contribuendo a mantenere viva la sua credibilità. Relativamente alla newsletter e alla possibilità di ottenere “distintivi”, è una pratica comune di tanti social network o social media, come per esempio forsquare. Non ci trovo nulla di male, anzi ti dirò, è a mio avviso una pratica che in effetti incentiva, ma solo chi “crede” nei social e quindi posta ciò che davvero in cuor suo ritiene utile per la comunità.

    • Giacomo, insofferenza e invidia per cosa? Per un servizio che io non trovo completamente utile perchè presenta delle lacune (fondate)? Mi sa che non hai colto il senso del post allora, ma ti ringrazio per la tua psico-analisi nei miei confronti. :)

      Quanto al fatto che tutti scriverebbero delle cavolate, questo lo deduci e affermi tu. A parte il fatto che i magheggi ci sono, e pure questo è fondato, ma nel post non sto dicendo che tutti scrivono cavolate.

      Infine, io stesso dico che incentivare non è sbagliato. So bene che lo fa anche Foursquare e tanti altri social media, ma forse è bene incentivare quando hai un sistema che tutela le aziende che stanno usufruendo del tuo servizio.

      Che TA sia utile alla community travel è sicuramente fuori discussione e sono il primo ad ammetterlo, senza sofferenze o invidie. E’ pur sempre il portale turistico che ha rivoluzionato ed anche avviato il concetto di Travel 2.0. Però da qui a dire che è tutto rosa e fiori come sembri intendere tu…credo ce ne passi…

      Grazie per il tuo parere ;)

  • concordo con moltissime tue affermazioni, e vorrei dire che oltre ad essere un incitare a recensire, anche l’utente poi viene preso per i fondelli.
    Ho ricevuto la mail come la tua, scrivo recensioni di strutture dove mi trovo bene da anni, lo uso proprio per come andrebbe usato, e ho deciso di scrivere alcune recensioni nuove (premesso che del distintivo me ne faccio un bel niente).
    Il bello è che di 7 recensioni che ho fatto quel pomeriggio, ribadisco tutte vere e di strutture da me visitate, 2 sono state automaticamente cancellate.
    Scrivo una mail a TA e chiedo spiegazioni, mi rispondono “Gentile utente,ti ringraziamo per aver contattato TripAdvisor.A quanto pare, la tua recensione è stata segnalata dai nostri filtri
    automatici, che identificano  contenuti sospetti.
    Non possiamo, purtroppo, fornire informazioni più dettagliate sulle
    ragioni della rimozione né possiamo pubblicare la tua recensione. Ti
    invitiamo a consultare  il nostro regolamento sulle recensioni di viaggio:
    http://www.tripadvisor.it/pages/userrev_rules.html
    Ci scusiamo per l’inconveniente e ci auguriamo che tu possa comprendere la serietà con cui ci impegnamo a garantire l’autenticità e l’imparzialità di tutte le informazioni presenti sul sito di TripAdvisor.”rispondo loro dicendo che leggendo le loro regole nessuna evidenziava un difetto della mia recensione, mi rispondono dicendo che non possono aiutarmi e che questo sistema è strutturato per mantenere affidabilità per gli utenti e le strutture.ma la cosa che mi ha fatto ridere è che lo stesso giorno mi arriva una mail da parte di TA dove mi chiedevano di lasciare una recensione proprio per le 2 strutture di cui avevo già scritto e che mi avevano cestinato, ma mi prendete per il c..o?!cosa pensare? mantengo la mia fiducia di consumatore invariata? visto che mi chiedono alla fine di ogni recensione di confermare che tutto quello scritto e le foto allegate sono di mia proprietà, mi appello al fatto che hanno cancellato un testo di mia proprietà senza diritto?peccato comunque, il passaparola è alla base del mondo del turismo e un servizio come TA se fosse realmente funzionante al meglio farebbe la fortuna di tutti e aiuterebbe sicuramente ad aumentare la qualità media delle strutture e la coscienza degli utenti

    • Fabrizio che dire. Effettivamente dalla tua esperienza sembra quasi ci sia una presa in giro. Ovviamente loro per davvero non sanno darti risposte per via dell’algoritmo. Sicuramente avranno messo a rispondere uno staff che non è tecnico e quindi non sa come funzionano esattamente le cose.

      Come a te anche a me dispiace di alcune scarse funzionalità di TA, e forse è proprio questo il rammarico. Un alto potenziale che potrebbe essere perfetto in ogni aspetto e invece non c’è interesse a perfozionare questa “macchina”.

      Grazie dei tuoi preziosi commenti :)

  • Ciao, avete avuto difficoltà nel reclamare la pagina della vostra struttura?

  • Giuseppe Ammirati

    Io personalmente trovo divertente recensire le strutture dove sono stato. Per mancanza di tempo magari ci metto anche tempo, ma se una persona vuole fare un controllo circa una recensione vera o falsa che sia basta tenere conto di alcuni parametri oggettivi:
    1. Se la persona che scrive sia reale o meno si può dedurre tranquillamente dalle foto che inserisce, dal profilo e una ricerca accurata su facebook o twitter.
    2. Basterebbe rispondere ad una recensione per chiedere maggiori informazioni in merito alla struttura che si sta visualizzando contattando direttamente la persona interessata che ha scritto la recensione.
    3. L’esperienza personale non può aggiungere ne togliere nulla alle recensioni che vengono lette. Se si sceglie di soggiornare in un dato albergo o mangiare in un ristorante si fa consapevolmente, nel bene o nel male. A me è capitato di mangiare in ristoranti con ottime recensioni e mangiare male, e viceversa.

    TripAdvisor come tanti altri “portali” di viaggi o meno si basa sull’esperienza, che si fottano i distintivi a me non interessano, e quindi sulle opinioni personali di ognuno. Avrà i suoi limiti questo è certo, ma io lo trovo uno degli strumenti più utili per la scelta di una struttura.

-->