Social E-commerce e Turismo Ricettivo. Quali Vantaggi?

gruppi-acquisto

Alla BTO 2011 conclusasi il 2 Dicembre scorso il Progetto WTM ha introdotto un panel interessante dedicato al Social E-commerce. Sono stati riportati una serie di dati statistici molto utili per capire la rilevanza di questo fenomeno nel settore turistico.

Gruppi d’acquisto quali Groupon o Groupalia che valenza hanno nel settore turistico e che vantaggi/svantaggi possono portare ad una struttura ricettiva?

UNA PICCOLA PREMESSA E CONSIDERAZIONE PERSONALE

Prima di iniziare voglio prendere qualche distanza dalla definizione di Social Ecommerce che ritengo essere tecnicamente sbagliata. Tale definizione la si può dare ad un sito o portale che consente agli utenti di effettuare delle azioni attraverso i Social Netowork. Ad esempio acquistare tramite Applicazioni Facebook, effettuare condivisioni di prodotti tramite plugin sociali, creare conversazioni attorno ad uno specifico prodotto. Se l’evoluzione del web 2.0 considera fortemente indispensabile il ruolo dell’utente, creatore in prima persona dei contenuti sul web, allora anche il Social E-commerce si fonda su questi paletti.

Ritengo quindi formalmente scorretto parlare di Social E-commerce riferendosi a siti come Groupon, Groupalia etc. che di fatto sono definibili come “gruppi d’acquisto” su cui gli utenti possono solo compiere l’azione di acquisto di un servizio in promozione di una determinata azienda.

Wikipedia offre una valida definizione di social e-commerce che può aiutare a comprendere meglio il concetto.

ALCUNI DATI STATISTICI

Detto questo vediamo alcuni dati statistici emersi dalla ricerca in cui sono presenti considerazioni di operatori turistici che hanno utilizzato in prima persona questi portali di promozione.

L’indagine è stata condotta su un campione di 25 strutture ricettive di 16 regioni italiane.

  1. Tutti e 25 gli intervistati conoscono Groupon che risulta essere di gran lunga quello più affermato in Italia.
  2. I deal di Groupon sono stati provati da tutti gli operatori intervistati
  3. Il 52% degli intervistati ha dischiarato di aver avuto un aumento di contatti e qualche cliente è anche tornato
  4. Il 29% non ha ottenuto nessun risultato dichiarando che “La gente acquista perchè conviene“.
  5. Secondo il 19% è un modo per farsi pubblicità anche se il fatturato non cresce.
  6. Per l’80% degli intervistati i gruppi d’acquisto presentano commissioni troppo elevate
  7. Il 65% non è soddisfatto delle condizioni contrattuali proposte da Groupon

Sicuramente i gruppi d’acquisto presentano dei vantaggi legati alla promozione della propria struttura alberghiera. Un modo per raggiungere un alto potenziale di clienti. Però poi il ritorno, non parlo in termini di fatturato ma di fidelizzazione col cliente, è davvero reale?

Io penso che attualmente ci sono diversi altri modi per impostare strategicamente un’azione di marketing online che sappia poi garantire dei ritorni utili sia lato fatturato sia lato Brand Reputation. Groupon, Groupalia e compagnia bella sono salti nel buio avvincenti per gli utenti ma perdenti per l’albergatore.

Di seguito puoi visualizzare le slide presentate in BTO.

Se vuoi puoi leggere altri approfondimenti su Groupon presenti negli Articoli Correlati qui di seguito. :-)

Social E-commerce e Turismo Ricettivo. Quali Vantaggi? ultima modifica: 2011-12-09T10:07:34+00:00 da Danilo Pontone
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