Tendenze sul presente e futuro dell’hotellerie

futuro hotel

Se c’è un settore che, più di altri, è solito risentire dei grandi eventi che scuotono il mondo e dei cambiamenti spesso repentini dei consumatori, tra nuove aspettative ed esigenze del mercato sopraggiunte spesso in maniera repentina, quello è sicuramente il turismo con il colosso della sua industria alberghiera, vera miniera d’oro italiana.

Il 2020, inutile ribadirlo, è stato uno degli anni più difficili della storia del turismo globale, con una perdita epocale di almeno 7 miliardi di ricavi per il settore alberghiero solo nel nostro Paese.

Un anno nero quello del Covid 19 che però, al contempo, ha avuto il delicato pregio di scuotere, nel profondo della sofferenza della crisi, le coscienze di molti albergatori assopiti dal susseguirsi di stagioni sempre più sature di prenotazioni ma scarne di servizi di qualità e tecnologie all’avanguardia.

Penso a tutti quei proprietari alberghieri che hanno fatto della ‘resistenza’ un vero cavallo di battaglia e che, oggi, nonostante le incertezze dettate dal sopraggiungere di una terza guerra mondiale (forse) alle porte, raccolgono i frutti delle loro lungimiranti azioni con una marcia in più rispetto ai loro competitor.

Mi riferisco a tutti quegli hotel che hanno investito in campagne di social media marketing, puntando sul potenziamento dei loro siti web anche da mobile, e dello stesso blog, senza dimenticare di lavorare sull’integrazione (e, al contempo, sulla disintermediazione) afferente al delicato mondo delle OTA.

Come a tutti i gestori di quegli alberghi che hanno intuito la necessità di cavalcare l’onda della staycation e della workation, offrendo pacchetti per turisti di prossimità e una connessione wireless efficiente, con magari spazi di coworking dedicati alle nuove esigenze di mercato.

Senza dimenticare, poi, tutti gli hotel che hanno deciso di potenziare la tecnologia anche in altre declinazioni, come investire in CRM più aggiornati e software avanzati per il check-in contactless che, sicuramente dopo l’impennata della pandemia, è qui per restare sempre più a lungo senza più limiti di orario e attese inutili alla reception.

Il successo degli albergatori? 

Cool hunting e marketing del turismo, l’importanza di osservare e anticipare i tempi

Il mondo, oramai, corre sempre più veloce e globalizzato, con grandi eventi che possono scuotere e modificare i comportamenti dei consumatori dall’oggi al domani.

Ecco perché l’industria albergheria, per avere successo, deve essere particolarmente interessata alle abitudini e ai desideri dei suoi ospiti, anticipando le tendenze e offrendo con creatività e sagacia modalità di soggiorno capaci di raccontare una storia.

L’esitazione verso il viaggio, imposta dalla pandemia e dalle sue regole sulla salute pubblica, ha sicuramente aperto a molti albergatori una nuova strada verso il futuro, suscitando un forte interesse per lo sviluppo tecnologico del settore alberghiero, come per nuovi e migliori protocolli di pulizia e sanificazione e attività esperienziali uniche da vivere sul territorio o nella stessa struttura alberghiera.

Il domani è sempre più online

Sono oramai lontani i tempi nei quali gli hotel accettavano le prenotazioni per lo più al telefono, come gli anni in cui i turisti amavano viaggiare on the road senza pianificazione, prenotando gli alberghi giorno dopo giorno in loco.

Inoltre, il mondo non solo è sempre più online ma anche a portata di click sul proprio smartphone, grazie a connessioni Wi-Fi facilmente accessibili da ogni luogo.

Il futuro dell’industria dell’ospitalità viaggia più che mai in questa direzione e non si può più restare indietro: anche le più piccole strutture dovranno investire in software avanzati e siti web fluidi, capaci di agevolare gli ospiti nel processo di prenotazione in pochi passaggi semplici e intuitivi, da casa come soprattutto da mobile.

A tal proposito, sull’importanza del rinnovamento software, ti invito a leggere il libro Ospitalità 4.0 di Marco Materazzi in cui c’è un bel capitolo dedicato al ruolo della tecnologia nel settore dell’ospitalità.

Dalla sostenibilità all’ascesa del lavoro a distanza, le nuove tendenze in atto

Un altro cambiamento rivoluzionario degli ultimi anni è sicuramente lo smart working e l’accorciamento della settimana lavorativa a quattro giorni, con un nuovo equilibrio tra vita privata e lavorativa a favore di un’inaspettata e aumentata produttività.

Per gli albergatori si tratta di un’ottima risorsa da sfruttare grazie a una maggiore libertà di viaggiare, o di lavorare da remoto, da parte di moltissime persone.

Serve dunque investire in spazi di co-working, connessioni Wi-Fi potenziati e sempre più servizi capaci di allettare l’interesse di una fetta crescente di lavoratori pronti a coniugare affari e piacere.

Gli hotel del futuro, inoltre, dovranno essere sempre più green e attenti alla sostenibilità ambientale e al benessere fisico e mentale dei propri ospiti.

Non solo dunque domotica, booking engine e software gestionali di ultima generazione ma anche tecnologie per la sostenibilità, come pannelli fotovoltaici e ricariche per e-bike, monopattini e auto elettriche sempre più sperimentate dai turisti dei tempi moderni.

Sebbene possa sembrare difficile anticipare le tendenze emergenti intorno a noi, un albergatore vincente deve saper osservare e guardare al futuro con empatia e una visione ampia d’insieme.

Essere dunque un po’ cool hunter, ossia cacciatore di tendenze e sfumature sociali anche minime che possano (o potranno fare), nel breve come nel lungo periodo, la differenza nel calamitare e fidelizzare nuovi e vecchi clienti.

Pronto ad accettare la sfida?

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