Quali opportunità con il Food Delivery in hotel?

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Qualche mese fa ho fatto un viaggio di lavoro e, tra scioperi e disservizi in aeroporto, sono arrivato in hotel che erano già le 23 passate.

Pioveva a dirotto.

Stanchissimo e, con un solo panino mangiato di fretta e furia davanti al pc in mattinata, stavo litigando già da diverse ore con una fame atavica.

La scelta dell’hotel era stata strategica: da un lato, l’ottima posizione per le mie riunioni, dall’altra, la presenza di un servizio bar e ristorante oculatamente desiderato.

Fila per il check-in della camera tanto lunga quanto macchinosa.

Già storco il naso.

Finalmente riesco ad entrare in possesso delle chiavi della stanza e mi precipito al ristorante, sognando a occhi aperti una ricetta della tradizione accompagnata da un buon bicchiere di vino locale.

Aspettative tradite: mi comunicano che la cucina ha appena chiuso e che anche i ristoranti della zona stanno per farlo.

Nel frattempo, tuona fortissimo.

Così chiedo alla reception se è possibile ordinare almeno una pizza da mangiare in camera ma, anche a fronte di questa richiesta, vengo deluso.

Inutile dirvi come prosegue il racconto: ho camminato per 15 minuti, con un tempo da lupi, pur di non andare a letto a stomaco vuoto.

Questa mia personalissima esperienza vuole solo essere una piccola introduzione al tema del food delivery in hotel, vissuto dalla parte dell’ospite (oltre che dell’albergatore).

Un ospite che, specialmente negli ultimi anni scanditi da tempi stretti e ritmi serrati, non ha più pazienza e che, quando viaggia, vorrebbe avere le comodità a casa.

Deliveroo for Business, consegne a domicilio anche per il mondo dell’hotellerie

Molti albergatori ancora non ne sono al corrente, eppure Deliveroo, la grande azienda britannica conosciuta in tutto il mondo, è stata la prima a lanciare nel lontano 2016, dopo una serie di prove in Australia con la catena Quest Apartments, il servizio di consegne a domicilio nelle camere degli hotel.

Un progetto, quello del Deliveroo for Business, che è arrivato due anni dopo in Italia e che, stagione dopo stagione, sembra in costante crescita tra molte aziende, tra cui anche diverse realtà alberghiere di tutta Europa.

Come funziona Deliveroo for Business per gli hotel?

In tutti gli alberghi che aderiscono, l’ospite può ordinare attraverso l’hotel pasti a domicilio, sia a pranzo che a cena, in appena 30 minuti.

Non solo le più tradizionali pietanze dai principali ristoranti della zona ma anche pizze, tramezzini, panini, insalate e perfino cesti di frutta fresca, pensati per tutti quei visitatori che desiderano, come spuntino, un pieno di vitamine a qualsiasi ora del giorno.

Food delivery negli alberghi, quanto conviene?

Se, dalla parte dell’ospite, il food delivery è sempre una convenienza sia economicamente sia per una questione di comodità, per l’albergatore questo servizio può essere un’arma a doppio taglio, da gestire con cura e al quale, al contempo, non rinunciare in vista dei trend del futuro.

Complice anche la pandemia, le esigenze degli ospiti sono cambiate e la tendenza a voler consumare del cibo in camera, o in spazi dell’hotel adibiti a questo, non è più un capriccio ma, spesso e volentieri, un’esigenza da non sottovalutare.

Aprirsi a realtà di food delivery, come Deliveroo for Business, si rivela dunque un’ottima scelta per venire incontro alle richieste di una clientela sempre più attenta e pretenziosa.

Un vantaggio, per gli albergatori, è sicuramente la possibilità di ridurre i costi e le richieste del room service e, al contempo, quella di poter proporre una proposta enogastronomica più ampia, rispetto alla scelta del menù della propria cucina.

D’altro canto, però, è necessario prendere alcune misure.

L’albergatore che decide di permettere un servizio di delivery in hotel, dovrebbe farsi pagare un coperto, sia per avere un introito sia per poter coprire le spese di pulizia (extra) che inevitabilmente andranno a servire per riassettare le camere o gli spazi adibiti per il consumo di cibo.

Inoltre, dovrebbe cercare di dotare tutte le camere dell’occorrente per consumare del cibo in camera in maniera più confortevole: dal necessario per apparecchiare fino a un tavolino adatto, a un frigo bar e, magari, anche a un piccolo forno a microonde.

Una strategia che andrebbe a calamitare, tra l’altro, l’attenzione di tutti quei clienti che, spesso e volentieri, preferiscono le case vacanze agli hotel proprio a fronte di una maggiore libertà nel momento dei pasti.

E per gli hotel dotati di cucina?

Un’idea vincente potrebbe essere quella di sviluppare una cantina di vini, magari proponendo iniziative per promuovere il consumo di bevande servite dall’hotel quando si ordina del cibo da altri ristoranti della zona.

A loro volta, tutti gli hotel dotati di servizio ristorazione così come i ristoranti potrebbero pensare di aumentare i loro guadagni creando, loro stessi, un’offerta di delivery per le strutture ricettive vicine sprovviste di cucina. Un modo forse per dare nuova speranza a quell’utopico concetto del “fare sistema”?

Insomma, ancora una volta a vincere è la creatività, l’attenzione al cliente e un’attenta valutazione dei costi e delle opportunità.

E tu, che ne pensi a tal proposito?

Food delivery sì o no?

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