Destination marketing: cos’è e come può essere d’ispirazione nella strategia marketing di un hotel

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Il Destination marketing non è certo una novità. Ben prima dell’avvento di internet, enti e uffici del turismo si davano da fare per promuovere il territorio, cercando di essere un punto di riferimento per turisti e visitatori. Ovviamente, come ben sappiamo, il digitale ha cambiato le carte in tavola e tutti si sono dovuti evolvere e adattare ai profondi cambiamenti avvenuti in ogni branca del marketing.

Vediamo come il Destination marketing – sia nella sua essenza che nelle sue evoluzioni – può essere di ispirazione anche per chi si occupa di promozione in ambito alberghiero.

La valorizzazione del territorio

Il Destination marketing ha come obiettivo la promozione del territorio, che può essere inteso come località turistica, città, regione o addirittura un’intera nazione. L’intento è ovviamente quello di attrarre il maggior numero di visitatori di una località e di creare awareness riguardo ad essa, enfatizzandone il patrimonio ambientale, turistico, culturale. Inoltre, promuovendo il turismo in una determinata zona, lo scopo è anche quello di creare crescita economica e un incremento di posti di lavoro nel settore turistico ma non solo.

La principale ispirazione quindi che il settore alberghiero può trovare nel Destination marketing sta proprio nella sua essenza, ovvero nella valorizzazione del territorio e delle località. Cosa di cui non sempre si ricorda chi si occupa di marketing per hotel e strutture alberghiere. Spesso infatti nelle strategie di promozione degli alberghi si osserva una concentrazione quasi esclusiva sulla struttura stessa.  Certo, è quello il “servizio” che dobbiamo vendere ed è ovviamente giusto che vada enfatizzato, raccontato, mostrato quanto più e meglio possibile. Ma a volte si ha come la percezione che queste strutture si trovino in mezzo al nulla: sì, questo hotel è bellissimo, la colazione è la più ricca del mondo, i letti sono i più comodi e la piscina è la più pulita, ma se esco fuori cosa troverò? 

Guardiamoci intorno

È qui che entra in gioco il Destination marketing, che possiamo prendere a modello nella scoperta e nella valorizzazione del territorio in cui si trova la struttura che vogliamo promuovere. Poniamoci una domanda: i nostri potenziali clienti cercano semplicemente un hotel o desiderano luoghi da visitare, esperienze da fare, meraviglie da scoprire? Ormai chi viaggia – o anche semplicemente chi vuole godersi una vacanza – non cerca soltanto un hotel o un b&b, ma vuole un’esperienza. E questa esperienza non si svolgerà soltanto tra le quattro mura dell’hotel, ma anche al di fuori. Quindi dobbiamo cercare di coinvolgere il più possibile i potenziali visitatori in una narrazione che tenga conto di entrambe le cose: la struttura e il luogo in cui si trova.

Valorizzare e comunicare il territorio è un’attività a 360°: sono tantissimi gli elementi che possiamo includere nella nostra strategia comunicativa. Cominciamo ad analizzare la località in cui si trova la struttura che vogliamo promuovere: è una città? Allora ci sarà un patrimonio culturale da raccontare e valorizzare. Ci troviamo in campagna, sul mare, in montagna? Le bellezze del paesaggio e della natura si prestano benissimo ad essere raccontate attraverso le immagini.

Il territorio è anche i suoi prodotti: quali sono quelli tipici della nostra regione? Facciamoli scoprire a chi può essere interessato, magari coinvolgendo anche le aziende che li producono. Spazio quindi al turismo enogastronomico, ai prodotti alimentari ma non solo: anche l’artigianato contribuisce a creare l’identità di un luogo.

Guardiamoci intorno: siamo noi in primo luogo a dover scoprire la ricchezza del territorio per poterlo raccontare e comunicare!

Mettiamo il visitatore al centro della comunicazione

Una delle strade che ha intrapreso il Destination marketing nella sua evoluzione per adattarsi al mercato digitale e che può esserci di ispirazione è il tentativo di creare un legame, una relazione con il potenziale visitatore. Turisti e viaggiatori infatti non sono entità passive da bombardare di pubblicità, ma soggetti sempre più attivi, che si informano, fanno ricerche, vogliono capire e formarsi un’opinione prima di decidere. Far sentire il cliente al centro della comunicazione è diventato quindi un punto fondamentale delle strategie di marketing in questo ambito. Questo si ottiene da un lato con la produzione di contenuti sempre più di qualità e che possano anticipare le potenziali richieste del visitatore. Non basteranno quindi contenuti esteticamente gradevoli o divertenti, dovremo offrire anche informazioni utili e interessanti. Dall’altro lato si incentiva la produzione di contenuti user generated che suscitano soddisfazione e orgoglio in chi li produce e una percezione di autenticità in chi ne fruisce.

In un mondo in cui ormai la maggior parte degli acquisti online (e non solo) viene effettuata dopo un’attenta lettura dei pareri di altri consumatori, il contenuto prodotto dagli utenti potrà rivelarsi più efficace di quello prodotto dalle stesse aziende. Lasciamo la parola ai visitatori quindi: facciamogli raccontare la loro esperienza, non soltanto attraverso le recensioni, ma coinvolgendoli ad esempio in esperimenti di storytelling e condivisione, in contest, chiedendo loro pareri e feedback. Facciamoli sentire partecipi, coinvolgiamoli.

Destination marketing: cos’è e come può essere d’ispirazione nella strategia marketing di un hotel ultima modifica: 2018-06-05T09:31:42+00:00 da Chiara Rea
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