Considerazioni sulle Recensioni false di TripAdvisor (video)

Oggi a differenza delle altre volte ho voluto realizzare un video-post. Dato che affronto un argomento abbastanza lungo, che puoi evincere dal titolo di questo post, ho pensato di semplificarmi la vita realizzando un video in cui esprimere un pò di considerazioni.

Che cosa puoi ascoltare nel video?

tripadvisor-false-recensioni

Semplicemente ho cercato di togliermi alcuni dubbi per quanto concerne le recensioni false. Ho voluto capire, con la collaborazione di un amico, quanto sia realmente facile inserire recensioni false all’interno del portale TripAdvisor. E’ davvero così semplice?

Oltre a questo potrai ascoltare il mio parere sulle certificazioni delle recensioni all’interno di TripAdvisor. Una visione la mia, che per quanto banalizzata, non mi sembra affatto così impossibile da portare a termine o da realizzare in altri modi.

Non ti anticipo nient’altro e ti lascio al video. Se ti andrà di discuterne lascia pure un commento :-)

Certificazione contro le Recensioni “False” TripAdvisor from Danilo Pontone on Vimeo.

Danilo Pontone

Considerazioni sulle Recensioni false di TripAdvisor (video) ultima modifica: 2010-11-24T09:36:07+00:00 da Danilo Pontone
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  • Innanzitutto non potevi scegliere canale migliore per esprimere il tuo punto di vista, penso che comunque che ormai sia una pratica consolidata quella delle recensioni false, un circolo vizioso e altamente negativo. Lo reputo anche io poco attendibile come portale e condivido in pieno le pratiche adottate da Booking.
    Ma Tripadvisor per quale motivo non trova come soluzione la condivisione del profilo di Facebook? Privacy? Altri cavilli legali? No secondo me costi…oppure credono che il mercato si autoregolerà…stiamo freschi.

  • Complimenti! è un piacere ascoltarti e [ri]vederti!

    • @alessio: non è un gran vedere ma grazie :D
      @giovanni: il mercato online si autoregolerà? Come dire che da domani non ci sarà più lo SPAM. ahahah It’s impossible!

  • “Get the thruth”… infatti, ho buscato due fregature.
    Ammetto che sia difficile metterci la faccia, ma è l’unico modo per essere rintracciabili e dare la propria opinione in trasparenza! (Ma strumenti tipo OpenID?)

    • @andrea hai ragione, infatti anche OpenID, tanto semplice e scontato potrebbe essere una buona idea. Sulla pagina di Facebook di Hotel 2.0 anche altri hanno dato una loro “soluzione” alla certificazione. Di metodi ce ne sono a bizzeffe volendo. Appunto, volendo!

  • Bravo Danilo, senz’altro il video ha un impatto “diverso” rispetto ad un post.

    Voglio però provocarti (se possibile) su questo tema: parliamo tanto di “disintermediare” e poi… lasciamo che le nostre testimonianze “più veritiere” siano ospitate da portali che fanno proprio dell’intermediazione la propria ragione di essere? Forse c’è qualcosa che non torna.

    Su questo tema sono spudoratamente di parte :-)… ma credo che possa essere lo spunto di un approfondimento.

    • @gabriele quando mi provochi tu mi dai sempre l’idea per nuovi spunti di riflessione, è vero. Non vorrai mica un video sull’argomento “disintermediazione” :-) Però forse io sono un pò controcorrente, perchè pur elogiando la disintermediazione, ritenendola cosa necessaria, son convinto che rinunciare all’intermediazione non sia una cosa così semplice e giusta! Chissà, potrei approdondire il discorso! :)

  • Danilo, ammiro il tuo lavoro e il fatto che ci metti la tua faccia in quello che dici ti fa onore! Sono in disaccordo con la tua opinione relativa a “tutte le recensioni” o “la stragrande maggioranza” siano false. Non è vero. Sono gli albergatori a scrivere le recensioni false (o chi per loro), non gli utenti – quindi parliamo di una minoranza rispetto all’incredibile volume di recensioni condivise dai viaggiatori. Le persona già oggi utilizzano fonti diverse per farsi un’opinione sulla reputazione dell’hotel, dai siti di recensione, blog, forum e lo stesso sito dell’albergo (perché non si parla dei moti siti web alberghieri assolutamente penosi che popolano il web?!) E hai ragione su questo: non ha assolutamente senso crocifiggersi per una recensione negativa. E’ ora che gli albergatori utilizzassero gli strumenti messi a disposizione gratuitamente per sfruttare l’incredibile potere del passaparola al proprio favore. Esistono molti esempi di albergatori che ci stanno riuscendo. Su SlideShare e Scribd sono disponibili i contenuti della mia training session sulla gestione della reputazione on-line alla BTO2010. E qui troverete un pannello d’esempio su come impostare strumenti gratuiti per il monitoraggio: http://www.netvibes.com/maggiato.
    Mettiamoci al lavoro!

    Michele Aggiato (CM @ Zoover.it)

    • @michele: Ciao e grazie del tuo parere :-)

      Mi viene da sorridere perchè in sede privata o avuto uno scambio di battute con Antonello Maresca che la pensa proprio come te. Ahimè, mi tocca darvi ragione. Effettivamente il taglio del video va molto verso il “colpevolizzare” i viaggiatori e poco gli albergatori. Durante il video, solo di sfuggita accenno al fatto che “gli albergatori si auto-recensiscono”. E io sono il primo a pensare che la stragrande maggioranza delle recensioni false provengano dal settore stesso. Però…in questo video io non volevo tanto far capire chi sono quelli che fanno le recensioni false, bensì volevo far capire quanto sia facile per chiunque munirsi di falsa identità e inserire false rencesioni, appunto perchè prive di una sorta di certificazione. Lo puoi fare tu, io, amici, albergatori etc…tutti! Quindi che siano albergatori o viaggiatori non importa, importa solo che TA in un certo senso favorisce questi comportamenti.

      Quando dici che non sono gli utenti a scrivere false recensioni, non sono completamente d’accordo. Giorni fa leggevo un articolo dove alle volte si arriva anche alle “minacce” da parte dei clienti degli hotel. Questo relativamente al panorama inglese. Chissà se la cosa ci riguarda anche a noi. Posso dirti che ho a che fare con Consorzi turistici e catene alberghiere e ne sento delle belle.

      Mi trovo completamente in sintonia con te quando dici che ci sono albergatori che ci stanno riuscendo a integrare l’utilizzo dei mezzi che offre la rete. Io sono un “buonista” e credo nella bontà del settore e degli operatori turistici. Per questo ho dato un taglio al video pacifista verso gli albergatori. Perchè sono convinto, o almeno spero, che darsi da fare sfruttando al meglio le potenzialità del web non è affatto tardi, e bisogna agire anzichè lamentarsi soltanto.

      Ho ascoltato il tuo discorso alla BTO2010 e mi è piaciuto e infatti consiglio a tutti di ascoltare il Panel. Quello che non mi è piaciuto sono state le NON risposte di TripAdvisor.

      Scusa la lunghezza della risposta :D

  • Caro Dani hai toccato un problema spinoso e, come già detto da altri, ci hai messo la faccia. Concordo con Michele Aggiato [e me ne dolgo :)] sul non dover esasperare le percentuali delle recensioni “false”. E’ da tempo che dico che la responsabilità di gran parte degli albergatori è stata quella di delegare a terzi la gestione della propria reputazione [quei terzi spesso sono anche in palese conflitto d’interessi…ha ragione Gabriele]. E’ mancata la diversificazione delle fonti su cui far confluire i contributi degli ospiti e tutti, anzi diciamo molti, continuano ad inviare esortazioni agli ospiti per avere una recensione su TA. Se poi è negativa ci si lamenta e nel peggior dei casi si attuano attività “fraudolente” per recuperare. Bisogna cambiare approccio e pensare che l’evoluzione del web sociale distribuirà attraverso le cerchie sociali dei propri amici questi contributi reputazionali…Siamo sicuri che fra 3-4 anni ci sarà ancora bisogno di TA?

    • @antonello: non ti rispondo perchè sapevo già che la pensavi come Michele Aggiato. Infatti ti invito solo a vedere la risposta che ho dato a lui. Alla tua domanda finale “Siamo sicuri che fra 3-4 anni ci sarà ancora bisogno di TA?” ho già risposto nel video. Gli utenti non sono stupidi e andando avanti così si renderanno conto dell’inattendibilità delle recensioni. :)

  • FEDERICA

    Sono contenta che qualcuno si sia interessato delle false recensioni pubblicate su TA, e vogliamo parlare dio quelle vere negative e non pubblicate? o magari cancellate dagli stessi albergatori? mi è capitato di scrivere delle recnsioni negative mai pubblicate o subito dopo sostituite con altre positive e non veritiere.
    E quindi i dubbi sorgono!!!E’ tutto un bluff..??? e allora evitate di dare un servizio falsato.

  • Salve a tutti,

    ho letto con attenzione i vostri commenti e il video che hai pubblicato…posso dirti che non mi trovi assolutamente d’accordo.Probabilmente noi siamo la prova reale che le nostre recensione sono state scritte direttamente dai nostri clienti.Al momento della partenza invitiamo sempre i nostri clienti a scrivere qualcosa sulla nostra struttura, nel bene e nel male perchè per noi una critica e un elogio è un incentivo a migliorare sempre di più i nostri servizi.La fortuna è che la maggior parte dei clienti scrivono da ogni fronte, Booking, venere e in questo caso anche tripadvisor.Inseriscono foto e commentano la loro esperienza in maniera reale.Credo che la colpa non sia tanto di tripadvisor(che probabilmente dovrebbe potenziare i controlli)ma degli albergatori che utilizzano scorciatoie per salire in graduatoria.

    • Viviana rispetto il tuo pensiero, e ho piacere per te che le recensioni nella tua scheda siano tutte veritiere. Ma se domani un albergatore concorrente avesse voglia di venire a screditare la tua struttura, e TripAdvisor confermasse tale recensione, tu come ti comporteresti? Non credo che lo troveresti piacevole, soprattutto se non hai garanzia di chi sia o non sia quella persona che elargisce critiche gratuite al tuo hotel. Quindi quando dici che TripAdvisor “dovrebbe” migliorare i controlli, io penso che in realtà “deve” migliorarli. Se domani io dal mio blog consentissi di fare Spam a volontà, la colpa sarebbe certamente degli utenti che lo fanno, ma prima di tutto è colpa mia che permetto certe azioni (fuori controllo) sul web. Quindi albergatori/utenti colpevoli, ma fino ad un certo punto.

      E’ un pò come quando si diceva che Facebook violava la privacy! La colpa era degli utenti che violavano la privacy o era di Facebook che consentiva di farlo? Non per niente il social network ha provveduto per rimediare al problema.

      Ciao grazie del commento!

  • Ho visto l’inizio del tuo video, sfortunatamente per problemi temporali non riesco a vederlo tutto, ma non appena ho 15 minuti liberi, lo farò. Ne approfitto per lasciare un commento perchè l’argomento mi interessa. Ho da poco lanciato, e ci sto lavorando su, una mini guida sulla località turistica per la quale lavoro: Porto Cesareo, nel Salento. La guida è questa: http://www.aportocesareo.com. Sto inserendo tute le strutture ricettive ed enogastronomiche della città, darò anche la possibilità di effettuare delle recensioni, agli utenti. Il punto è: come faccio a garantire una correttezza e verità nelle recensioni. Premetto che reputo fondamentali le opinioni dei clienti/consumatori, ma comunque si pone il problema della gestione ed eliminazione dei falsi. E’ ancora l’unica criticità che non ho risolto.

  • Morena

    Ciao Danilo,
    ho appena visto il tuo video.
    Il mio lavoro consiste nel gestire i social network e i social travel network per gli hotel, di conseguenza anche tripadvisor, controllando giornalmente le recensioni e rispondendo per loro.
    Detto questo, i proprietari degli hotel mi confermano di poter associare ogni recensione ricevuta ad un cliente che ha effettivamente soggiornato nella struttura.
    Il vero problema è piuttosto il contenuto delle recensioni, accade che il cliente esageri enfatizzando alcune pecche dell’hotel, ma gli hotel hanno diritto di risposta sempre e comunque.
    Questo è il mezzo a favore degli albergatori che tripadvisor fornisce.

    • Ciao Morena, grazie della tua testimonianza. La tua figura professionale è molto interessante :-)
      Posso chiederti come e con quale metro di giudizio viene associata una recensione ad un cliente dell’hotel, laddove il profilo dell’utente non riportasse nome e cognome della persona?

  • Morena

    ..diciamo che devo mettermi nei panni dell’albergatore, ma anche del cliente…
    La maggior parte delle volte il periodo di soggiorno e soprattutto da dove viene permettono di collegare recensione e cliente, spesso nominano il personale o una situazione particolare e poi le foto dei clienti.

  • Quando parli di #tripadvisor mi sento quasi sempre in obbligo di… partecipare!

    Bhè Tripadvisor rimane pur sempre uno strumento per l’hotel da utilizzare in modo etico e leale.

    Azioni come quelle da te denunciate, se a conoscenza della concorrenza, potrebbero anche essere “denunciate”… chissà…
    cmq non era questo lo scopo del tuo post ma più in generale credo sia quello di far capire a tutti i gestori che esiste una web reputation che va al di la di qualsiasi tripadvisor o social network/forum/mashup sui viaggi e le strutture ricettive…

    Estendere, verificare e controllare la propria reputazione anche su altri social, al di la del gigante attuale Tripadvisor non è un semplice consiglio, ma una vera e propria necessità…

    Ti dirò io credo che siano più considerate delle recensioni su booking che quelle su tripadvisor… e soprattutto ciò che andrebbe ricercato da una struttura è la possibilità di ricevere recensioni dagli ospiti sui social network come Facebook, twitter dove c’è il profilo dell’utente che recensisce è conosciuto dai suoi amici, in tal senso quindi tale recensione ha una valore vero, autentico e spontanèo (come diceva Totò).

    La diffusione della propria reputazione, che sia attuata con gli strumenti (“legali”) di Tripadvisor, che sia ricercata tramite una “social pianificazione”, che sia attuata tramite una politica dei prezzi sulle OTA di vario tipo (provvigione o in abbonamento), deve far parte della strategia di “comunicazione”, o meglio di valore che lo stesso titolare – non vuole ma – DEVE trasmettere per la propria struttura…

    Complesso a realizzarsi, vero, ma magari di qui al medio lungo periodo credo sia quanto mai opportuna…

    Un salutissimo da Salerno e dalla costiera all’amico (veronese) Danilo ed al “dirimpettaio” Antonello…

    avanti pop

    • @alfonso: mi dici che cos’altro dovrei aggiungere a quello che hai appena scritto? Nulla! Posso solo sottoscrivere e confermare tutto ciò che hai detto! Bravo Alfò!

      @fabio: mi son preso un pò di tempo prima di darti un parere su quanto hai commentato. Per il tuo portale di recensioni, devi valutare prima di tutto una cosa: quanto è giovane rispetto ai colossi? Il tuo problema sarà proprio questo, riuscire a trovare la chiave per farti conoscere e notare. Io al tuo posto sai cosa farei? Interfaccerei tutto con Facebook. Per due motivi: 1. Riusciresti a farti notare di più su FB attraverso una pagina fan, anche se ovviamente devi riuscire a impostare una bella comunicazione. 2. Non avendo un sistema di certificazione come può averlo Booking.com che lo fa post-prenotazione e soggiorno dell’utente, o magari come Trivago, Facebook potrebbe essere la chiave per dare un certo peso alle persone che commentano. Ovviamente non c’è nulla di sicuro nemmeno in questo caso, però è pur vero che sono in tanti ad avere Facebook e in tanti possono sempre andare a vedere il profilo dell’utente e farsi quanto meno un’idea sulla veridicità della recensione. E poi, l’integrazione Facebook–>Portale è molto web 2.0 se non addirittura 3.0 :-)

  • @Alfonso concordo con Danilo che concorda con te :) Dirimpettaio un po’ meno, da qualche mese mi sono trasferito in Umbria. Salutoni a te!

  • Morena

    Mi trovo daccordo con Alfonso, i mezzi ci sono, basta saperli utilizzare.
    La reputazione on-line esiste, è una realtà e gli albergatori devono prenderne atto.
    Informandosi e aggiornandosi.

  • @Alfonso questo è lo spirito giusto, bravo!
    @Danilo Grazie per la tua risposta al mio commento.
    @Antonello mi verrebbe da dirti una volgarità in Siciliano, ma mi trattengo in rispetto del blog di Danilo :-)

  • Giovanna

    Invitare a prendere in considerazione solo le recensioni che compaiono su Booking, Expedia, Trivago penalizza le strutture alberghiere che non sono presenti nei portali di prenotazione.
    Tripadvisor presenta in effetti il grosso problema delle recensioni false, che speriamo sia risolto in qualche modo, però bisogna riconoscergli il merito di dare spazio anche agli hotel che non sono nei portali.

    • @Giovanna: addirittura penalizzante?
      E io che ci posso fare se un portale turistico non prende strutture piccole oppure se una struttura decide di non utilizzare i portali? Se un’albergatore decide di non usare i portali, buon per lui così farà della bella e sana disintermediazione. Quanto all’uso di TripAdvisor che consente l’inserimento free della propria struttura, sono d’accordo con te, ma personalmente non utilizzerei mai un qualcosa che non mi garantisce professionalità a tutti gli effetti. Per alcuni albergatori è facile trovare il lato buono di TripAdvisor. Peccato però che questi albergatori sono gli stessi che vanno a coalizzarsi con altri quando ricevono la prima recensione negativa non certificata. Per una volta che i portali di prenotazione fanno qualcosa di corretto, bisogna dargnene atto :) Comunque riprendendo il discorso che faceva anche Michele Aggiato, Alfonso Di Lieto e Morena per crearsi una reputazione online ci sono un’infinità di mezzi che se usati bene possono senz’altro far dimenticare portali come Booking, Expedia, TripAdvisor etc. lasciando perdere eventuali discorsi di penalizzazione, vantaggi o svantaggi ;-)
      Grazie per il tuo commento!

      @Michele: ora però io voglio la volgarità in Siciliano. Come facciamo? :D

  • Manca la prova della recensione negativa dell’utente che non ha mai soggiornato in quell’hotel. Ma posso immaginarla :(
    Complimenti per la recitazione, non era facile :)

  • Ehm… scusa, sbagliato termine, volevo dire la performance davanti alla webcam, è molto piu difficile che scrivere.

    • Tranquillo Gregorio avevo colto il senso del commento ;D

  • Non sono d’accordo con la tua visione apodittica su Tripadvisor e non proverò pertanto a convincerti :)

    Ti faccio però anche io un esempio, ho confrontato le recensioni di un hotel di Parigi in cui ho soggiornato in Giugno su Tripadvisor e Trivago, entrambi hanno il medesimo “punteggio” 87% su TA e 82% su TV, il numero di recensioni è però drammaticamente a favore di TA 163 a 2 ed il ranking
    tra tutte le strutture di Parigi ne risente 313imo su 1.838 hotel su TA e 162imo su 1.780 hotel su TV.

    Se però avessi utilizzato solo TV come fai tu, non avrei saputo che l’aria condizionata nell’hotel non funziona da mesi, poco male per me che ci son stato i primi giorni di Giugno ma prova a pensare per chi ci è andato in Agosto…

    Per concludere ti segnalo che Expedia è proprietaria sia di Venere che di Tripadvisor e il payoff di TA non è più “get the thruth then go” da un po’ di tempo, forse si son resi conto che era un tantinello pretenzioso ;)

    • @Fabrizio: non voglio essere convinto infatti :)
      Però il tuo commento mi fa credere a maggior ragione in quello che ho detto. Primo perchè mi parli di “Hotel di Parigi”. Ma infatti io non parlo di Hotel e recensioni nel panorama estero bensì del panorama italiano. Non conosco la realtà francese dove magari li sono più perfettini. Sai come sono i francesi no?! :) Poi un esempio positivo è troppo poco. Anche in Italia ci sono buoni esempi di ottime recensioni e ottime gestioni di reputazione online, ma bisogna guardare ai “cattivi” per migliorare.

      So benissimo che TA è di Expedia così come Venere. Aspettavo solo qualcuno che lo tirasse fuori. Bene. Visto che Expedia ha le potenzialità per fare tutto perchè non da una sistematina a TA? :) Magari come fa Booking.com no?! Forse è meglio il caos, come da sempre penso.

      Il payoff è cambiato ma l’immagine io l’ho rimarcata di proposito per ribadire il discorso delle false recensioni. Ad ogni modo il taglio del video è quello di far capire come sia facile falsificare una recensione senza che vi sia affatto certificazione. Grazie per la bella riflessione che mi hai offerto ;)

  • Complimenti Danilo, hai “inventato” il video blog. 32 commenti (sul sito per giunta) dopo solo 12 ore… tanta roba che secondo me non è dovuta solo all’argomento particolarmente stimolante, ma anche al format che gli hai dato… cmq se fossi stato una signorina, avresti avuto ancor + successo… e poi si parla di pari opportunità :-)

    • @gabriele: ahah effettivamente la prossima volta devo tirarmi un pò più a puntino, anche perchè siete tutti uomini e poche donne a commentare :P

      @fabrizio: “quindi se devi andare in Italia usi Trivago ma se vai all’estero usi Tripadvisor?
      Ti rispondo NO, ovviamente. Ma ti ripeto, io sto parlando del caso TripAdvisor per il panorama italiano e non straniero. Io penso al web marketing turistico italiano, già pieno di problemi, figurarsi se mi preoccupo di quello straniero cosa ne viene fuori :D Eì naturale che le migliorie fatte su TripAdvisor italian version andrebbero fatte anche all’estero. E ti ripeto che portare un esempio di hotel recensiti bene non vuol dire che TripAdvisor sia immune da comportamenti scorretti da parte di utenti/albergatori (ovvio comunque che la perfezione è impossibile). Per quanto quindi la perfezione sia impossibile, io sul web sono per il prediligere strumenti e piattaforme che garantiscono un minimo di serietà e professionalità del servizio. So bene anche io che i viaggiatori non sono stupidi e sanno distinguere, però nel video ti dico anche che ad un certo punto l’utente fatica anche a capire cosa sia realmente vero e cosa non lo sia, perchè portato e condizionato a pensare che su “TripAdvisor non è tutt’oro quello che luccica”, considerando anche la fama che si sta creando. Non penso che ci sarebbero affatto perdite in quantità e qualità delle recensioni. Chi fa implementazioni web col fine di migliorare un servizio, e credimi che sul web ci lavoro 24 ore su 24, può riscuoterne solo che successo e benefici, sempre che si sappia fare tali implementazioni. Anche booking.com con le sue restrizioni non mi pare abbia avuto o subito un’abbassamento di recensioni. Anzi con l’email che ti manda il portale viene sollecitato e invitato a contribuire nell’informazione in Rete. ;)

      • Ehm, giusto per dare un’idea di ciò che si intende utilizzare i mezzi a disposizione (siano tripadvisor, che zoover, che i social come facebook in questo caso) vi invito a leggere http://bit.ly/eS7N5I [sperando che Danilo non si inc@@@ per il link]
        Fantasia e strategia al potere…
        E soprattutto puntare a crescere dove la gente ha fiducia in ciò che legge (attualmente la gente ha fiducia degli amici su Facebook – ed anche delle recensioni su tripadvisor).
        Buon weekend a tutti :-)

        • @alfonso: arrabbiarmi? Quella trovo che sia una bellissima case history che avevo anche condiviso sulla pagina facebook di hotel 2.0 :)

          @alex: ecco io lo sapevo, panico!! Sto già ridendo :D Scherzi a parte, quando vuoi ;)

  • @Danilo: quindi se devi andare in Italia usi Trivago ma se vai all’estero usi Tripadvisor? :D

    Non ti preoccupare, ti faccio lo stesso identico esempio con l’ultimo hotel italiano in cui ho soggiornato (Genova), voto medio su TA 86%, voto medio su TV 79%, posizione sul totale hotel di Genova 31/93 su TA, 25/124 su TV, numero di recensioni 46 su TA contro 1 sola (in polacco) su TV. Spero tu abbia compreso il senso del mio esempio ora :)

    Secondo me, la “certificazione” che proponi tu, diminuirebbe drasticamente il numero di recensioni tout cour, quelle farlocche ma anche quelle buone, con l’unico risultato di dare meno informazioni agli utenti che non sono stupidi e sanno, come del resto hai detto anche tu nel video, riconoscere le recensioni buone da quelle meno buone.
    Questo ritengo sia il motivo per cui Expedia “non da una sistematina a Tripadvisor”, nel momento in cui ci sono meno recensioni e la possibilità da parte degli albergatori di rintracciare l’utente che abbia lasciato una recensione negativa ci troveremmo con un desolato panorama in rete di hotel tutti belli e sfavillanti come nelle loro stesse brochures, tutti positivamente recensiti. A perderci in tutto questo ovviamente sono i consumatori.

    Grazie a te per la discussione.

  • Dato il tuo video-esordio… il prossimo lo si fa insieme. Preparati :)

  • Amina

    Danilo, non sono d’accordo in toto su quanto dici. Ad una recensione negativa su tripadvisor si puo sempre rispondere e, cosa importante, quella risposta è visibile a tutti.
    Lavoro in Hotel e la mia responsabile è stata al BTO e mi ha raccontato quello che hai raccontato tu qui, sui twit mandati a tripadvisor su questo argomento. Mi ha anche detto che la domanda posta dal relatore a chi poi ha formulato oralmente la domanda è stata ‘ma lei ha risposto a quel giudizio negativo?’ ed è stato risposto, in maniera evidente che trattavasi di una bugia, che ‘si, era stato fatto’… Se io avessi il sospetto che una recensione negativa pesante è stata fatta da qualcuno che non ha soggiornato nel nostro Hotel andrei fino in fondo con tripadvisor per far si che la tolga. Per quanto mi riguarda tutte le recensioni, e sono tantissime, dell’Hotel dove lavoro sono veritiere e a quelle negative, poche in realtà, abbiamo sempre risposto e ne abbiamo tratto vantaggio per migliorare il servizio. Certo, ci sono poi quelli che pensano che tanti giudizi positivi corrispondano ad un servizio 5 stelle mentre noi siamo un 3 stelle e quindi quando arrivano da noi le aspettative che si erano fatte vengono deluse; ma questo ci sta e abbiamo avuto anche modo di dirlo rispondendo ad una di queste recensioni negative. Booking e Expedia? certo, sulla carta sono più attendibili perché si suppone che chi scrive ha realmente soggiornato in quell’Hotel ma ho sentito dire che ci sono albergatori che fanno prenotazioni, investono quindi anche in soldi per poter poi lasciare una recensione…
    Rguardo alla quarta ipotesi di azione non vagliata da tripadvisor ti dico che è così che funziona. Le strutture possono essere elencate su tripadvisor anche dai viaggiatori. Io l’ho fatto per una struttura dove sono stata nei caraibi perché volevo scriverne tanto mi ero trovata bene.
    Sull’ultima cosa che hai detto, si che sono d’accordo e cioè del fatto che non dobbiamo fissarci su tripadvisor.
    Trivago è ottimo per fare i confronti anche se ci sono albergatori che mettono l’icona con il numero ‘1’ sul loro sito privo della stringa di codice così sembra che siano sempre primi mentre in realtà non è detto che lo sia sempre…
    Questo è essere disonesti.

    • @Amina: non capisco perchè dici che non concordi con me dato che io invece concordo con te ahah :D Mi spiego. Tu riporti una perfetta analisi e gestione della tua struttura alberghiera. Benissimo. Però anche tu sei cosciente del fatto che non tutto è come sembra su TA. Anche tu riesci a capire che è molto semplice costruire una falsa recensione. Io è proprio questo che ho voluto mettere in evidenza nel video. La facilità con cui si può creare falsità sul portale. Poi se questo lo si vuole negare, allora tutto il putiferio che si è alzato fino ad oggi non avrebbe senso di esistere. E allora molti albergatori si lamentano per cosa? Perchè non hanno niente di meglio da fare? La realtà è una e mi sembra di capire che tu sia in linea con me: gestire la reputazione su TA come su altri canali non è impossibile, anzi. Però è anche vero che un servizio privo di certificazione e attendibilità delle varie azioni che vengono compiute su di esso, non è certamente il massimo della professionalità, indipendentemente che azioni scorrette vengano compiute da viaggiatori e/o albergatori e/o aziende appositamente pagate per recensire hotels. Quanto a quello che dici di Trivago (non ha colpa il portale), non fai altro che evidenziare la grossa macchia che c’è nel settore e che già Michele Aggiato e Antonello Maresca hanno precedentemente sollevato: sono proprio gli albergatori, molto spesso, ad usufruire male dei mezzi offerti dalla rete. Mi sembra di capire che tu comunque rispetti certi sani principi. Grazie del commento :)

  • Amina

    ahahah Danilo, mi sono un po infervorata :-) La tua risposta è perfetta. Avresti potuto anche mandarmi a quel paese ma non lo hai fatto. ‘E allora molti albergatori si lamentano per cosa? Perchè non hanno niente di meglio da fare?’ è proprio una bella domanda!
    Un saluto. Terrò d’occhio il tuo blog!

    • Amina, tieni d’occhio il mio blog e ogni tanto se ti va commentalo pure. Ciao :-)

  • Gran bel video Danilo!

    Userò Trivago… ;)
    Grazie,
    Marco

    P.S.: A quanto lo vendi il quadro dietro? :D

  • Salve a tutti,
    qualche mese fa ho voluto dimostrare a me stesso quello che immaginavo e cioè quanto sia semplice inserire una recensione falsa su Tripadvisor. Detto fatto, non solo ho recensito positivamente un hotel senza aver pernottato, ho pure pubblicizzato un mio portale per vedere cosa succedeva. Risultato? Dopo un mese mi hanno pubblicato la recensione compreso lo spot per il mio sito web…..
    http://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g1077046-d605123-r76050484-Masseria_Protomastro-Gravina_in_Puglia_Puglia.html#CHECK_RATES_CONT
    Buona notte

    • @Mario: pure pubblicità sei riuscito a farti. Ci mancava anche riuscivi a mettere un link con anchor text :D

      @Marco: ahahah simpatico! Quel quadro non è in vendita :)

  • @danilo
    Next time…….

  • FRANCESCA

    Danilo, meglio un sano buon post che un video che si blocca ogni 3 per 2!!

    • @francesca: mi dispiace tu non riesca a vederlo, ma non dipende da me, probabilmente dalla tua connessione. Tutti sono riusciti a vederlo fino adesso. Mi dispiace.

  • Ciao, certo quello che dici è tutto vero… ti sei dimenticato di dire una cosa importantissima… che spesso passano recensioni false e non passano quelle vere…
    Io ho fatto una recensione personalmente, di un posto dove sono stato e loro non hanno pubblicato nulla.. nonostante fosse completamente reale…
    Quel che dici di TRIVAGO è falso.. puoi inserire come fai su TRIP recensioni e le approvano molte false pure loro… se vuoi mandami un MP te lo posso tranquillamente dimostrare…
    Ciao

  • Francesca, guarda che è fluidissimo. Si gira senza neanche un solo blocco.

  • Adesso ho visto il video è confermo che scorre bene senza mai bloccarsi. A proposito dell’anonimato della persona che ha recensito falsamente le strutture, beato lui, io ho fatto outing…hihihi
    Ad ogni modo credo che la gente che usa il web abbia capito che le recensioni più attendibili sono quelle rilasciate dagli utenti direttamente ai portali di booking compilando il questionario che gli viene inviato. E’ vero che anche lì ve ne sono di false, ma il fenomeno è sicuramente molto più contenuto.
    Adesso sentiamo che dice la Gabbanelli.
    Mario

  • Ottime considerazioni,
    lo abbiamo condiviso sul nostro profilo facebook
    http://www.facebook.com/montedelia

    Riteniamo che i clienti di un agenzia di viaggio debbano ascoltare questa opinione.

    ciao

  • FRANCESCA

    @Danilo: l’ho visto…mi sono armata di pazienza e l’ho visto tutto.

    Condivido le considerazioni ed anche una gran parte dei commenti.

    Ciò che invece non mi piace è quel dare la corce addosso agli albergatori, ritenuti i maggiori responsabili di recensioni false.
    Anche nel nostro campo, come in tutti, ci sono onesti e disonesti.

    Io posso vantarmi del fatto che noi non abbiamo messo nessuna recensione falsa, anche quando siamo stati screditati da persone per motivi ben diversi dall’insoddisfazione per il nostro albergo e per i nostri servizi. Ci siamo invece dati da fare a rispondere alle recensioni e ciò ci ha conquistato spesso il favore degli ospiti, che facevano “il tifo” per noi.

    La cosa inammissibile è che TA si trincera dietro il fatto che sono una community, in cui i contenuti sono decisi da chi posta. La community del vecchio west, se non ci sono regole, nè un moderatore che possa sbatter fuori chi quelle regole non le rispetta.

    • @Francesca: hai ragione e sono d’accordo con te quando affermi “Anche nel nostro campo, come in tutti, ci sono onesti e disonesti.“. Però purtroppo è una realtà di cui bisogna prendere atto. E questo è causato proprio dal fatto che, come sempre bene affermi “TA si trincera dietro il fatto che sono una community, in cui i contenuti sono decisi da chi posta“. Grazie per aver visto il video anche se ti dava qualche problema di visualizzazione. :)

  • Complimenti bell’articolo, anzi bel video…
    Non concordo con il fatto che TA non debba essere considerato in una strategia di marketing.. in quanto, purtroppo, è molto considerato dagli utenti..
    Ti confermo che anche Roomorama funziona come Bookings.com, ovvero alla fine del soggiorno ti consente di lasciare una recensione…

    • Ciao Cristiano grazie per il commento e per il suggerimento di Roomorama :)
      Invece non mi sembra di aver detto di non considerare TripAdvisor per una strategia di marketing online, dico piuttosto di non crocifiggersi sopra pensando di perdere chissà quale valore per la propria struttura ricettiva ;)

  • Ciao Danilo, bè purtroppo secondo me TripAdvisor ha un alto valore.. sebbene sia troppo esposto a commenti falsati, è molto considerato dagli utenti per via della sua notevole visibilità…non trovi?

    • Bè assolutamente si. Io credo che una cosa a TripAdvisor va assolutamente riconosciuta ossia il fatto di aver creato una gigantesca community sui viaggi, attualmente non ce n’è come TA. Infatti io sto abbastanza incazzato (lasciami passare il termine), ma non perchè mi sta antipatico TA, solo perchè vedo un grande potenziale che viene e si lascia corrompere e rovinare da maldicenze e cattive azioni che sono innegabilmente presenti. Allora mi dico: se questo straordinario potenziale seguisse linee e regolamentazioni un pochino più affidabili, a quanto ammonterebbe il valore di un portale turistico di queste proporzioni? Per questo ce l’ho tanto, odio i potenziali buttati nel gabinetto :)

  • eheh concordo al 100%… allora l’unica è tirarsi su le maniche e realizzare qualcosa di alternativo..però mi sa che colmare il gap sarebbe davvero lungo e costoso..

  • Pulsy

    Ma perchè o tutto o niente?
    Non si è in grado di effettuare una valutazione personale su quello che si legge?
    Se c’è scritto che è fantastico deve essere fantastico, se c’è scritto che fa schifo deve fare schifo?

    TripAdvisor, come tutti i siti che vivono sui contenuti generati dagli utenti, è uno strumento. Dipende da come lo usi.
    Se hai bisogno di metodi scientifici di valutazione delle reviews o dei ratings alle strutture togli di mezo quanto di più grande hai a disposizione: l’intelligenza nel valutare se quello che leggi è credibile o no.
    Ti assicuro, gestendo un sito i cui contenuti sono generati dagli utenti, che non c’è rischio di imbattersi in una recensione scritta dal titolare di una struttura senza che almeno ti venga il dubbio che sia vera.

  • Pulsy

    Ma perchè o tutto o niente?
    Non si è in grado di effettuare una valutazione personale su quello che si legge?
    Se c’è scritto che è fantastico deve essere fantastico, se c’è scritto che fa schifo deve fare schifo?

    TripAdvisor, come tutti i siti che vivono sui contenuti generati dagli utenti, è uno strumento. Dipende da come lo usi.
    Se hai bisogno di metodi scientifici di valutazione delle reviews o dei ratings alle strutture togli di mezo quanto di più grande hai a disposizione: l’intelligenza nel valutare se quello che leggi è credibile o no.
    Ti assicuro, gestendo un sito i cui contenuti sono generati dagli utenti, che non c’è rischio di imbattersi in una recensione scritta dal titolare di una struttura senza che almeno ti venga il dubbio che sia vera.

  • carlo santi

    Non solo tripAdvisor presenta false recensioni ma anche booking.com o altri . Infatti molti albergatori abbassando le tariffe sui portali in questione poi comprando i soggiorni a poco prezzo , si rilasciano giudizi positivi con poco dispendio. Quindi come dici tu , non dare peso ai giudizi!

    • Ciao Carlo!!!
      Tiri fuori una bella questione…di cui sono a conoscenza :) E’ vergognoso. Infatti c’è molto poco da fidarsi, anche se forse questi casi sono un pò più sporadici e forse un pò più difficili da fare con frequenza. Grazie della tua giusta osservazione!

  • luisa

     ciao. Sto proprio sviluppando una tesi a riguardo e dopo un’attenta analisi, si può assolutamente confermare che la metà delle recensioni rilasciate sono false di cui alcune facilmente riconoscibili perchè palesi e altre un pò meno che sono quindi coloro che riescono a deterimare la figura dell’ opinion leader.. a riguardo di qsta figura, mi sapresi dire qualcosa?

    • Ciao Luisa, in tal senso non credo di poterti essere di aiuto. L’opinion leader nel web è solitamente colui che riesce ad acquisire una certa rilevanza in un determinato settore o nicchia di mercato. Difficile trovare una figura come opinion leader tra coloro che commentato attraverso una recensione su una determinata struttura turistica. Di solito però, ti posso dire che, le persone con tante recensioni all’attivo sono quelle che riescono a conferire maggiore credibilità ad una recensione. Fatto sta che questo non serve a garantire che la tal persona sia effettivamente sempre coerente e corretta….

  • Davide

    Sono un gestore e purtroppo, molto amaramente, sono costretto a riconoscere che ci sono molti “colleghi” che hanno peccato almeno una volta, accecati dal miraggio della visibilità offerta dal portale, condannati però all’inferno della trappola senza vie di fuga dove la gogna ti aspetta dietro l’angolo.
    Ma non sono affatto d’accordo che i titolari rappresentino la torta intera, anzi …
    ho scoperto col tempo e l’esperienza che ci sono diverse categorie di recensori e se può esserti di spunto per eventuali approfondimenti te ne suggerisco due.
    La prima accoglie i pseudo scrittori frustrati e mancati la cui unica possibilità di farsi notare è quella di postare amenità e segnalarle poi agli amici di facebook che rappresentano l’unico pubblico di cui possono disporre.
    Chiaramente per costoro scrivere qualcosa di feroce e cattivo è sinonimo di potenza e quindi alleviano così la loro castrante pochezza. Si riconoscono facilmente perchè mediamente recensiscono più strutture di quanto sia umanamente consentito ad un essere umano che lavora per campare e non potrebbe perciò recensire oltre le 20 strutture l’anno. Tali recensioni sono naturalmente false e la struttura malcapitata diventa un facile bersaglio proprio perchè l’eventuale autodifesa è resa ardua dal meccanismo tutto commerciale di TA che persegue come unico interesse quello dei grandi numeri e del business a questi legati. Se i recensori ci dovessero mettere la faccia come gli albergatori probabilmente TripAdvisor sarebbe un portalino di periferia.
    La seconda categoria invece appartiene a quelli che non avendo mai messo il naso fuori casa e abituati a mangiare le lasagne di mammà anche a 40 anni hanno da ridire su tutto e su tutti, lamentandosi addirittura perchè nella giungla pluviale non hanno trovato una farmacia omeopatica.
    Ho avuto modo di soggiornare in alberghi, hotel e B&B altamenti competitivi, che offrono servizi efficienti in location di prestigio e purtroppo infangati dalle recensioni dei soliti idioti.
    Sta alla base di tutto il fatto che ciò è permesso dalla politica dell’anonimato di TA e quindi, in fondo, la colpa non è poi tutta di chi adopera male lo strumento.

    • Ciao Davide,
      capisco perfettamente quello che dici (sono consapevole delle malefatte degli utenti e del portale) e concordo con tutto il discorso che fai. L’unica cosa su cui non siamo in sintonia è quando affermi che “Se i recensori ci dovessero mettere la faccia come gli albergatori probabilmente TripAdvisor sarebbe un portalino di periferia.”
      Secondo me questo non è vero. Le persone che commenterebbero mettendoci la faccia sarebbero quelle che non hanno niente da nascondere. In fondo è quello che accade anche sulle OTA. Detto questo, come sottolinei chiaramente con le tue parole, quello dell’anonimato è proprio un grosso problema.

      Ti ringrazio per il tuo commento e parere.
      Ciao

      • giovanni

        concordo con danilo. non c’ è problema a metterc la faccia. sia nel bene sia nel male. Ho recensito con mio nome cognome sia una struttura pessima che ottima.

  • Davide

    Grazie a te Danilo per aver permesso lo sfogo, in effetti forse hai ragione tu, ho ingiustamente tolto merito a un grande numero di persone che viaggiano responsabilmente e condividono preziose informazioni a beneficio di tutti, purtroppo anche il loro contributo spesso viene penalizzato da chi agisce in modo sbagliato.

    • Su questo sono assolutamente d’accordo. Le numerose falsità che incombono sul portale e le numerose critiche, vanno ad inficiare ingiustamente su coloro che invece responsabilmente inseriscono contenuti di qualità. Io sono proprio uno di quelli che ha smesso di usare TA!

  • vincenzo

    Salve a tutti premetto che sono un gestore di un ristorante, e devo dire che il mondo internet è molto affascinante ma è anche molto melmoso delle volte.
    vi spiego la mia esperienza un cliente o presunto, mettendo un commento negativo al nome del mio locale descrivendo dei prodotti per altri o addirittura inventando una portata con il nome del locale che noi non abbiamo mai eseguito e presentato come piatto, mi sono visto a questo punto di chiedere di togliere inserzione ma la risposta dei signori di trip. danno retta a colui che scrive falsità. faccio esempio se uno scrive che la zuppa di fagioli era orrenda insipita ecc.ecc.ovviamente il commento rimane, ma se io non faccio e non ho mai fatto questa pietanza e spiegando il problema per i signori di trip non importa nulla.
    Io a questo punto a chi mi debbo rivolgere per avere giustizia.
    attualmente pagherei anche un hacker per mandare a l’aria trip. ovviamente è solo un dire ma almeno avrei giustizia dato che fanno i gnorri.
    meno male che io quando mi dicono facciamo recensione io non sono mai daccordo anzi dico fate solo il passa parola, e la soddisfazione arriva quando iltuo nome viene pubblicato su di un libro che lo si trova pubblicato in tutta italia e non hai dovuto pagare un soldo ma semplicemente perchè sei stato bravo nel tuo lavoro.

    • Ciao Vincenzo,
      infatti la categoria ristorazione è la più gettonata e colpita dopo quella alberghiera. Mi dispiace per la tua esperienza negativa, purtroppo però se c’è qualcuno che ti può aiutare quello è sicuramente TripAdvisor stesso. Mi auguro che la tua esperienza sul portale possa proseguire per il meglio. Ciao e grazie del commento.

  • vincenzo

    Salve a tutti premetto che sono un gestore di un ristorante, e devo dire che il mondo internet è molto affascinante ma è anche molto melmoso delle volte.
    vi spiego la mia esperienza un cliente o presunto, mettendo un commento negativo al nome del mio locale descrivendo dei prodotti per altri o addirittura inventando una portata con il nome del locale che noi non abbiamo mai eseguito e presentato come piatto, mi sono visto a questo punto di chiedere di togliere inserzione ma la risposta dei signori di trip. danno retta a colui che scrive falsità. faccio esempio se uno scrive che la zuppa di fagioli era orrenda insipita ecc.ecc.ovviamente il commento rimane, ma se io non faccio e non ho mai fatto questa pietanza e spiegando il problema per i signori di trip non importa nulla.
    Io a questo punto a chi mi debbo rivolgere per avere giustizia.
    attualmente pagherei anche un hacker per mandare a l’aria trip. ovviamente è solo un dire ma almeno avrei giustizia dato che fanno i gnorri.
    meno male che io quando mi dicono facciamo recensione io non sono mai daccordo anzi dico fate solo il passa parola, e la soddisfazione arriva quando iltuo nome viene pubblicato su di un libro che lo si trova pubblicato in tutta italia e non hai dovuto pagare un soldo ma semplicemente perchè sei stato bravo nel tuo lavoro.

  • giovanni

    assolutamente in DISACCORDO con te. per primo mi dici e proponi che venere booking ecc sono meglio….e mi parli di portali a pagamento dove l’ospite paga tra l’altro una commissione ….quindi fai del male al viaggiatore. poi parli bene di trivago che fa il gioco dei predetti. da prendere in considerazione, invece, per i gestori di tripadvisor, di far in modo di certificare meglio le recensioni. Ti ricordo che trip.. è gratuito e l’ospite puo’ essere aiutato nella scelta.
    Ti consiglio anche di essere meno prolisso perchè ascoltare delle semplicissime considerazioni per 15 minuti è stata dura. ne bastavano 3 di minuti.

    • Giovanni, mi hai un po’ disorientato.

      Poco più sotto sei d’accordo con me e qui non lo sei più? Cambi idea rapidamente.

      Poi non capisco cosa stai dicendo quando affermi “parli di portali a pagamento dove l’ospite paga tra l’altro una commissione ….quindi fai del male al viaggiatore”.

      Di questo ne sei convinto tu. Il viaggiatore non paga nessuna commissione. Perché dovrebbe farsi del male.

      Sarà anche che sono stato prolisso, e credimi sono il primo a dirmelo da solo, ma per questi discorsi ci vorrebbe giornate intere. Infine, sulla base di quello che hai scritto, non penso tu abbia capito il discorso che ho fatto e non ti sono chiare alcune dinamiche di acquisto da parte dei clienti e di affiliazione sulle OTA da parte degli albergatori.

      Ciao grazie comunque del tuo commento.

      • giovanni

        be per quel che riguarda dei portali a pagamento, si sa che prendono come minimo 8 % ad arrivare anche al 20% e alla fine lo paga il viaggiatore… quelli che tu tanto accrediti! e che io invece reputo scomodi per la ristrettezza delle disponibilità e per l’aggiunta che devo fare, danneggiando anche le ricerche su tripadvisor che in automatico rileva i prezzi su questi portali a pagamento! ti spiego, se io do una camera a 60 euro a booking devo darla con una aggiunta dell’8%, quindi come vedi paga il furbo viaggiatore che prenota tramite siti a pagamento! tripadvisor non ti chiede nulla, al massimo , se un albergatore vuole, paga parecchio in piu’ per avere pochissimi vantaggi : numero di telefono mail e sito e qualche altra piccolezza. nel mio post successivo do atto che tripadvisor dovrebbe certificare meglio , come dici tu in un quarto d’ora, le persone che recensiscono. in piu’ ti dico che nelle recensioni qualcuna puo’ essere finta, e sicuramente ti puo’ danneggiare, ma un viaggiatore legge le altre che sono ben piu’ del 70 80% piu’ veritiere. se avessi una struttura mi impegnerei a mettere in borsellino quel fatidico 8% e lo investirei piuttosto in attrezzature reali della mia struttura, in migliorie al mio sito e lavorerei di piu’ per far in modo che sia il mio sito a risaltare di piu’ e non avvantaggiandom pagando altri siti. comunque d’accordissimo nel certificare meglio l’identità dei recensori, ripeto, se uno da il nome ed il cognome veritiero non ha nulla da temere. odio tutti i nick name tipo pinco pallino pimpiripettenuse ecc ecc. io sono fiero di mettere nome e cognome! tutto qui. ciao e grazie della risposta!

        • Giovanni l’8% che tu metti in più, decidi tu di farlo pagare al tuo cliente (ma solo il tuo) perché non è la prassi fare questo, considerando pure il discorso di parity rate. Se io volessi prenotare la tua struttura su un portale e mi accorgo che hai un 8% in più, non prenoterei. La discordanza di tariffe non è che piaccia così tanto.

          Io poi non mi scandalizzo sulle percentuali che le OTA chiedono (giustamente direi!) per un servizio che offrono (spesso egregiamente dato che ci sono strutture che non lavorerebbero senza gli stessi), bensì mi stupisco per l’albergatore che si lamenta delle commissioni senza fare nulla per evitarle. Se ci si continua ad affiliare, allora bisogna pagare come da regolamento per i servizi offerti, facendo vostro malgrado il loro gioco. Se la cosa non piace, di strade promozionali da intraprendere ce ne sono……..solo che poi subentra l’altro problema: i costi d’investimento per la SEO e Web Marketing sono troppo alti.

          E’ cane che si morde la coda…..

          Ciao

          • giovanni

            come non piace se capisce che hai un prezzo uguale e sa che bookin costa, quindi potresti fare di meno direttamente!
            non ci siamo: i costi in una ditta li devi considerare. l’otto per cento è quindi da considerare.
            se un albergo mette lo stesso prezzo sia diretto che su booking carica quindi , secondo te, indebitamente nel momento in cui prenoti direttamente! perchè se no non ha senso. io faccio i conti di gestione, se una camera l’albergo stringi stringi la vende a 60 euro, vuol dire che è all’osso. se no prende in piu’ un qualcosa che non dovrebbe. e se vedi in effetti è cosi’: il prezzo diretto è sempre meno caro della prenotazione su booking, A MENO CHE sia un albergo che ha parecchie camere e allora ci puo’ stare, ma perche DEVE vendere… in definitiva se una ha una struttura piccola non penso sia congruo vendere su booking o altro simile. gli conviene vendere direttamente stringendo il costo senza ulteriori spese… cosi’ la vedo io!