Social Media Marketing per il settore turistico alberghiero

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Dopo una breve introduzione sul web marketing turistico, adesso voglio fare altrettanto con il social media marketing.

Facciamo un percorso di analisi del termine appoggiandoci a quanto detto per il web marketing. Come detto, con il web marketing si ha uno spostamento di azione dall’offline all’online. Il marketing tradizionale come lo si conosce opera sul web. Si diceva inoltre che i mezzi attraverso cui attuare strategie di marketing, che nel caso del settore alberghiero permetterebbero la promozione del proprio pacchetto turistico, sono moltissime e tutte usufruibili attraverso la Rete.

Una tra le ormai più diffuse, utilizzate e conosciute strategie di promozione turistica è proprio il Social Media Marketing.

Il significato ce lo da lo stesso termine: fare web marketing (turistico) attraverso i social media.

Cosa sono i Social Media?

Sono tutti quegli strumenti multimediali (cioè presenti e utilizzabili su internet) che un albergatore può utilizzare per presentare, promuovere e diffondere il valore del prodotto, che nella fattispecie è la propria struttura alberghiera.

Se quindi un albergatore vuole far conoscere agli utenti del web la propria struttura ricettiva turistica, può utilizzare i social media, cioè questi strumenti:

  • social media, come quelli che ormai ci escono fuori dalle orecchie: facebook, instagram, tiktok, linkedin etc.
  • blog per fare e generare contenuti di marketing territoriale, travel, storytelling ecc.
  • piattaforme di video sharing, s’intende cioè quei siti in cui è possibile caricare e condividere sul web i propri video come YouTube, Vimeo ecc. (così come è possibile fare sugli stessi canali social)
  • piattaforme di foto sharing, analogamente ai video, quei siti in cui è possibile condividere le proprie foto: flickr.com, pinterest, ecc. (così come è possibile fare sugli stessi canali social)

Senza dilungarmi in infiniti elenchi, il concetto fondamentale da tenere sempre a mente è che i social media sono sostanzialmente quei mezzi che l’albergatore può utilizzare per fare marketing online a favore della propria struttura alberghiera. Importante notare che questi mezzi sono quasi sempre gratuiti. Non sfruttarli vuol dire precludersi l’acquisizione di potenziali clienti e rinunciare ad una buona fetta di visibilità sui motori di ricerca.

Lo scopo ultimo di un albergatore deve essere solo ed esclusivamente il seguente: far conoscere se stesso, il proprio staff, la propria struttura. Conversare con gli utenti. Ascoltare gli utenti. Trarre benefici dai feedback lasciati dai lettori. Valorizzare e migliorare la propria brand reputation. Fidelizzare con la clientela. Entrare quindi in un vero e proprio circuito conversazionale, sociale, umano.

Quello che l’albergatore deve assolutamente dimenticare è di poter guadagnare attraverso i social media. La monetizzazione del proprio impegno sarà solamente una conseguenza della propria trasparenza e volontà di andare incontro alle esigenze dei potenziali clienti.

Il ROI (return on investment) inteso come ritorno economico, viene in questo caso sostituito da un ritorno sociale e umano. Meglio parlare di ROE (return on engagement). Non tutto viene e deve essere fatto per aumentare il business. Teniamo sempre ben presente che, soprattutto per il settore turistico indirizzato all’ospitalità, le relazioni sociali sono un importantissimo guadagno nell’investimento del proprio tempo e attività di marketing.