Quali Social Media dovrebbe usare una struttura ricettiva?

Mi è stato chiesto qualche giorno fa da un albergatore di illustrargli quelli che secondo me sono i principali social media che una struttura alberghiera dovrebbe usare e con quali finalità.

social-media-strutture-ricettive

Voglio condividere qui con te il mio pensiero…

Una breve lista di 5 fondamentali strumenti di social media che tutti gli albergatori dovrebbero utilizzare:

  • Facebook. Non ha certo bisogno di presentazioni. Con questo social network si possono fare davvero moltissime cose. Avere una pagina fan diventa fondamentale per un motivo: consente una probabile e maggiore interazione con i propri clienti. Dovrebbe pertanto essere questa la finalità primaria di Facebook. Conversare con i propri clienti acquisiti e potenziali. Consentire di condividere con loro e tra loro non solo offerte e promozioni, ma anche le emozioni che si vivono all’interno dello staff. Poi si possono usare diverse applicazioni che creano maggiore dinamicità sulla pagina, si possono pubblicare “Note” di rilievo, si possono fare domande dirette ai propri clienti per carpirne il gradimento della pagina e della struttura, si possono inserire foto della struttura, si possono pubblicare video etc…
  • Twitter. Secondo me questo social network dovrebbe essere utilizzato per due motivi fondamentali. Di sicuro perchè è molto semplice pubblicare in 140 caratteri le offerte della propria struttura. Se si riesce ad avere un buon seguito di utenza interessata, non diventa difficile colpire nel segno. Poi con l’utilizzo degli #hashtag si può seriamente allargare la cerchia di persone che possono leggere i propri tweets. Se non sai cos’è l’hashtag ne avevo parlato in questo post: Twitter: motore di ricerca e #hashtag. A cosa servono?
    Inoltre Twitter è un valido sistema di formazione personale. Se infatti deciderai di seguire i profili giusti ad esempio quelli che parlano di web marketing turistico, potresti scoprire e imparare moltissime cose che i più esperti condividono quotidianamente. Per te diventa facile restare aggiornato sul tuo settore.
  • FriendFeed. Anche se non sono particolarmente amante di questo social network, che trovo un pò povero e diciamocelo poco innovativo rispetto agli altri, diventa lo stesso un buon mezzo. Perchè? Consente di ripubblicare in maniera automatica tutto quello che si va ad inserire sul web. Se ad esempio inserisci un’offerta su Facebook ed anche su Twitter, poi FriendFeed in modo del tutto automatico pubblicherà tali offerte. E’ come se venissero amplificate ulteriormente le tue azioni sul web.
  • YouTube. Comincio a pensare che un canale YouTube diventi sempre più indispensabile. A parte il fatto che realizzare dei video da inserire sul proprio sito web può essere una valida strategia di posizionamento sui motori di ricerca. Ma dal punto di vista dell’utente, credo che sia molto più convincente un buon video che esalti in tutti i particolari le caratteristiche di una struttura ricettiva. E poi lo sai bene quanto tempo le persone trascorrono su Youtube, sia attraverso il PC che attraverso il proprio cellulare. Sicuramente un canale YouTube in cui inserire tutti i video che creerai per la tua struttura, ti potrà tornare utile nel breve e nel lungo periodo.
  • Blog. Tantissime volte ti sarà stata suggerita questa via di promozione turistica. Ma in fondo che cosa c’è di più bello e immediato di un blog? Con questo strumento puoi scrivere tutto quello che vuoi: esperienze nella tua struttura, eventi nella tua città, novità della tua struttura, offerte, promozioni, fare marketing territoriale, lanciare concorsi, parlare di notizie di turismo e tutto quello che ti passa per la testa. Questo non solo ti aiuterà nel posizionamento con la famosa Long Tail, ma ti aiuterà anche ad attrarre maggiori clienti i quali potrebbero trovare stimolante il fatto di poter chiedere informazioni semplicemente commentando gli articoli del tuo blog.

Questi sono i social media che io utilizzerei sicuramente se fossi un albergatore. Ricapitolando:

  1. Facebook = Conversazione + Partecipazione
  2. Twitter = Lancio offerte/promozioni + Formazione personale
  3. FriendFeed = Amplificatore di notizie
  4. YouTube = Canale Video utile per gli utenti + utile per il posizionamento
  5. Blog = Conversazione + Partecipazione utenti + Fidelizzazione + Posizionamento Long Tail

Pensi che stia dimenticando qualche aspetto importante?
Pensi che non sia esattamente come dico?

Se vuoi lascia un commento. Mi piacerebbe sapere come la pensi :-)

Danilo Pontone

Quali Social Media dovrebbe usare una struttura ricettiva? ultima modifica: 2010-10-04T09:13:41+00:00 da Danilo Pontone
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  • Interessante come spunto di discussione.

    Il mio pensiero personale su questo tema è che l’albergatore dovrebbe concentrarsi su un solo social media alla volta. Trovo improbabile che abbia tempo e voglia di creare contenuti originali su facebook, twitter e blog …

    Usare twitter e friendfeed solo come mero sistema di pubblicazione delle offerte è secondo me poco vincente. Meglio che so, concentrarsi su Facebook ed aggiungere man mano gli elementi che servono nel tempo. Sicuramente i video su youtube (ma se l’albergatore è un minimo intraprendente lo avrà già fatto sul proprio sito web), magari un blog tematico sulla ricettività turistica della propria zona e non solo come vetrina / spiegazione della propria struttura.

    Da esplorare invece la possibilità di usare foursquare e gli altri sistemi di geolocalizzazione per offrire sconti ai clienti.

    Commento un po’ confuso ? si è vero ma è lunedì !

    • Ciao Massi!!
      No il tuo commento è chiaro e lo condivido per alcuni punti. Quando dici di focalizzarsi su un social media alla volta è un aspetto questo che io sottintendo. Non suggerirei mai a nessun albergatore di piazzarsi a casaccio su i social media da me suggeriti. Deve essere una scelta ponderata. Una volta specializzatosi su un social media si può passare al successivo. Senza comunque dimenticare che la gestione web 2.0 la si può affidare ad una persona interna allo staff che conosce bene le dinamiche e policy aziendali. FriendFeed è chiaramente un social di ripubblicazione/aggregatore. Sono pochi quelli che lo usano per conversare. Però sono dell’idea che piuttosto di non utilizzarlo, è sempre bene aprire la strada e lasciare che lavori autonomamente, Se un domani dovessero presentarsi buoni presupposti di utilizzo e vantaggi per una struttura, allora si potrà gestirlo in modo più manuale e non automatico. Twitter? No assolutamente non lo vedo come sistema di ripubblicazione automatica di semplici offerte. Oltretutto parlo di formazione personale. Quando si leggono tweets di settore si possono anche intraprendere delle belle conversazioni sempre via twitter. Però sai…oggi sono ancora pochi gli albergatori che consocono e sanno usare lo strumento. Foursquare? Si non lo disdico…ma…ora non mi va di consigliarlo per due motivi: 1- non si è ancora capito come usare al meglio le pagine FB non vedo come si possa capire l’utilità della geolocalizzazione di Foursquare senza tra l’altro dimenticare l’incapacità di capire l’utilità dell’ottimizzazione delle Google Maps (altro sistema di geolocalizzazione). 2- Appena arriva Facebook Places, ne valuterò i vantaggi, e in caso positivo farò una crociata per l’utilizzo di tale servizio ;)

      Grazie a te per il commento e per l’ottimos punto di riflessione :)

  • dimentichi Foursquare
    quale altra realtà puo’ beneficiare maggiormente del check in virtuale dei suoi ospiti? :-)

    • Ciao Nelli!
      No no, non mi sono dimenticato di Foursquare. L’ho tralasciato volutamente. Nella mia risposta a MassGrassi spiego perchè ;)

  • Renato

    Personalmente consiglierei all’albergatore (direttore o proprietario, perchè c’è una grande differenza) di fare al meglio il suo lavoro, poi di cercare di definire un obiettivo e, potendo, utilizzare gli strumenti oggi disponibili.
    Praticamente definire una strategia.
    Dimenticavo, chiedere innanzitutto se ha tempo…
    Se ti ha chiesto quali “social media”, non comprenderei il blog aziendale.
    Giusto per notizia, tutti i miei clienti “albergatori” sono presenti almeno in facebook e twitter e non sanno cosa dire/fare!
    Per quanto riguarda 4sq (3ml di utenti) o Gowalla (500mila utenti), se non ci sono connessioni free è inutile.
    Se il tuo mercato è italiano sono inutili!
    Se poi vuoi fare il figo allora è diverso ma forse è preferibile avere biancheria più soffice.
    Io adesso sono fuori e vi dico che anche se c’è il wifi free qui, è impossibile cinguettare o postare.
    Sono scettico su tutto questo conversare inutilmente.

    • @Renato: hai specificato tu Blog Aziendale, ma io parlo di blog e tieni presente che c’è una bella differenza tra il corporate blog e altre numerose tipologie di blog. Tu pensi che il blog non rientri nella categoria social media. Ma se approfondisci, anche tramite Wikipedia, troverai un riferimento dei blog con i social media. Poi per dirti, anche twitter è una piattaforma di microblogging. Ti sei mai chiesto perchè però venga chiamato social media? La questione del tempo per l’albergatore è la classica scusante della poca predisposizione ad un pò di sano engagement sul web. Sai: io lavoro 8 ore al giorno, poi alla sera curo il mio blog, poi faccio sano sport e poi porto avanti la mia vita sociale dentro e fuori internet (tralascio altre collaborazioni sporadiche). Eppure non so come, ma riesco ad avere il tempo di fare tutto. Sarà forse perchè mi ci metto d’impegno? Inoltre penso che non guasterebbe nemmeno una figura all’interno di una struttura che si dedichi a queste attività di networking. Conosco diverse strutture che hanno figure dedicate (certo bisogna potersele permettere) ed infatti in questo modo riescono ad ottenere ottimi risultati attraverso i social network. Non è questione di “essere fighi” come dici, è questione di conoscere i mezzi e sapere applicare le proprie conoscenze. Non c’è mercato che non venda, IMHO!

      @francesco: come ho già avuto modo di dire in un precedente commento: “Non suggerirei mai a nessun albergatore di piazzarsi a casaccio su i social media da me suggeriti. Deve essere una scelta ponderata. Una volta specializzatosi su un social media si può passare al successivo.”

      @socialmediatico & @mandriano: sono cosciente del fatto che foursquare non sia il primo scontato strumento di geolocalizzazione. Il sistema mi piace ed a livello di promozione aziendale può giocare un ottimo ruolo. Trovo che sia difficile farlo rientrare nella realtà turistica ricettiva italiana, perchè se c’è già poca conoscenza di Facebook figurarsi cosa ne esce dalla geolocalizzazione. Ma al di là di questo, ripeto, non discuto l’operatività e funzionalità di 4square, dico solo che nel momento in cui ci sarà Facebook Places, questo 4square non sarà più sulla bocca di tutti. Continuerà ad esserci certamente, ma penso che l’integrazione di geolocalizzazione all’interno di FB sia qualcosa di molto più evolutivo. Per tale motivo non mi va di suggerire 4square agli albergatori se sono convinto che non sarà il tormentone del futuro. se mi sbaglierò sarò pronto ad ammetterlo :D

  • Tutti questi social media contemporaneamente??
    Uhm.. per me meglio concentrarsi su uno solo, ma soprattutto, al di là del mezzo, meglio avere idee chiare sugli obiettivi di comunicazione e condivisione, no?

  • Mandriano

    Io penso che la cosa più importante sia differenziare l’uso dei canali, dal mio punto di vista non ha molto senso replicare i post su canali diversi, perchè non usare Twitter per le prenotazioni ???? Il blog sarebbe utile se NON parlasse dell’albergo ma semmai della città o della zona o dei servizi in generale ( tipo di cucina se ha un ottimo ristorante o di benessere se ha un’ottima SPA ), una cosa che non vedo ancora fare è l’utilizzo del materiale umano che si ha in un albergo, facciamo dei video e presentiamo lo staff….. presentiamo un cocktail o una pietanza del ristorante…. penso che basti poco…. solo buona volontà

  • Ciao Danilo,

    ottimo post e sono d’accordo su tutto. Tuttavia includerei ugualmente Foursquare in questa fase per due ragioni. 1. Mancherebbe un servizio di geolocalizzazione: Facebook Luoghi è appena uscito e non è ancora disponibile a livello globale mentre Foursquare è già popolare. 2. Proprio perché Foursquare è già diffuso, se non crei/gestisci/controlli tu il profilo, la tua struttura/azienda sarebbe probabilmente comunque presente e non necessariamente nel modo desiderato.

  • Mandriano

    Foursquare: Moda o Necessità ????
    1. Creare uno Special ( ci vorrebbe un’idea veramente innovativa )
    2. Ma quanti sono veramente gli utenti ( viaggiatori )che lo utilizzano ? è veramente così diffuso nella fascia di età dei viaggiatori ? Per esempio su 100 clienti di un albergo a Milano quanti lo utilizzano ?

  • Mandriano

    @Danilo concordo con te su 4sq e Places.
    Infatti penso che ad oggi sia veramente di nicchia 4sq
    inoltre concordo con tutte le tue considerazioni dell’ultimo post, MANCA LA BUONA VOLONTA’

  • Renato

    Danilo non devi convincere me ma l’albergatore.
    Il web-log non fa parte dei social media, anche se rientra tra gli UCG.
    Un social-blog è ad esempio, WMT magazine.
    I circa 60mila alberghi italiani sono quasi tutte strutture medio-piccole da 20/30 camere, gestite dal proprietario, a carattere semi-familiare, stagionali.
    Le ultime statistiche dicono che a Firenze, Roma, Venezia gli hotel a 1/2 stelle stanno sparendo spazzati da altri tipi di strutture ricettive altro che social-media.
    Ci sono altri fenomeni che stanno cambiando il modo di viaggiare ma io penso solo che per l’albergatore è diventato più difficile vendere e riempire l’albergo, solo i social non bastano!
    Per quanto riguarda la geolocalizzazione gli utenti sono ancora pochi, e stranieri. Senza numeri non ne vale la pena.
    Senza connessione non si può avere geolocalizzazione.

    • Renato mica voglio convincere te ma la conversazione attualmente è tra me e te, di riflesso gioverà agli albergatori ;)

      Quando dici “gli hotel a 1/2 stelle stanno sparendo spazzati da altri tipi di strutture ricettive altro che social-media” quali sarebbero questi altri tipi di strutture ricettive?
      Sul fatto che solo i social media non bastano mi trovi d’accordissimo. Sono sempre il primo a parlare di integrazione dei mezzi SEO/SEM/SMM. Renato non devi prendere questo post come unica verità assoluta. Il mio post è solo un argomento di nicchia per una macro nicchia :)

      Infine mi trovi d’accordo pure sull’ultimo punto relativo alla geolocalizzazione. ;)

  • Mandriano

    Penso proprio che le mini strutture 20/30 camere 1-2 e 3 stelle dovrebbero implementare la loro strategia di Marketing con i Social Media. Pensiamo ad una città come Firenze io sono sicuro che con una buona strategia Web a 360° ( Social + Seo + Sem + Dem ) si potrebbero aumentare i clienti stranieri ( Nord Europei… ) disintermediando dalle OTA….

  • Quanti paroloni ragazzi…:-)

    SEO, SEM, SMM, geolocalizzazione e quant’altro…sapete meglio di me che l’albergatore medio non ne vuole neanche sentir parlare, l’importante è riempire le camere.

    Quello che noto io, aldilà degli strumenti tecnici (tra cui 4square giudico molto interessante), è che manca un po’ di sostanza.

    Questi strumenti sono, appunto, dei mezzi…sono le braccia armate della campagna di marketing che il consulente o web agency dovrebbe impostare per il cliente.

    Ad esempio, vanno bene tutti i tecnicismi però cosa scriviamo in tutti questi social? Come catturiamo l’attenzione del nostro pubblico? Come li facciamo innamorare?

    Che ne so…una delle tante strategie potrebbe essere l’Approccio del Portiere che, tra le altre cose, prevede che il sito/blog dell’hotel esploda letteralmente di contenuto informativo sul territorio.

    Poi, ce n’è a buttare di strategie. Basta usare un po’ di creatività manageriale.

    • Ciao Marcello!!
      E’ giusto quello che dici. Un motivo per cui non ho parlato di geolocalizzazione è proprio perchè il target (albergatore) non saprebbe tirarne fuori granchè da questo mezzo. Quanto al resto, credo che bisogna solo cominciare a sfruttare tutti i mezzi che la Rete offre, per il “come farlo” c’è libertà di espressione! ;)

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