"Long Tail" dei Social Network nel turismo ricettivo online

Nel mio post introduttivo per la sezione dedicata al Social Media Marketing, ho ricevuto un commento da parte di Fabio Lazzerini il quale mi ha suggerito un ottimo spunto di riflessione che vorrei condividere con gli albergatori.

Fabio scrive di “opportunità che i Social Network rappresentano, per gli operatori turistici, di andare a coprire anche la cosidetta “long Tail”“.

Che cos’è la Long Tail?

Parto subito con la seguente immagine così da semplificare la spiegazione:

Nella parte sinistra, quella in rosso, si vuole identificare un settore vendite molto elevato ma destinato a pochi prediletti (si noti infatti la parola “popularity”, indice di popolarità di un’azienda o prodotto); nella parte destra della curva, quella in arancione, vi sono invece tutte le realtà magari più piccole, ma che con i loro servizi riescono lo stesso a colpire il consumatore finale.

Facciamo un esempio abbastanza generale legato proprio al turismo: nella parte sinistra potremmo identificare tutti i portali turistici di prenotazioni online, i quali detengono una forte fetta di mercato. Sono pochi ad avere e offrire servizi online di quel livello (es. booking.com, Expedia etc.). Ma nella parte destra della curva, quella sottile, possiamo tranquillamente mettere le singole realtà delle strutture alberghiere, che con i loro siti web istituzionali possono arrivare a ottenere validi risultati raggiungendo un pubblico più mirato.

E in tutto questo che ruolo giocano i social network?

Consideriamoli come il valore aggiunto per una struttura alberghiera.

Con la Long Tail creata dai social network l’albergatore ha la possibilità di far conoscere la sua struttura, i servizi offerti dalla stessa, si ha quindi una vera e propria catalogazione dei prodotti ma anche dei gusti degli utenti.

Utilizzando per esempio le pagine fan o i gruppi di facebook, si lavora proprio in tal senso, andando cioè a convogliare e riunire i gusti di uno specifico pubblico. Con i social network e le loro dinamiche, l’albergatore entra a far parte di un circuito d’interazioni, che gli consente di capire anche quale tipo di persone usufruiscono di un servizio e se tale servizio soddisfa realmente le effettive esigenze.

Lo scopo della Long Tail generata dai social network, è quello di contribuire nel facilitare la ricerca di un determinato servizio e prodotto, quindi riuscire a trovare qualcosa di più preciso e concreto nel vasto mare del web.

Brevemente e per concludere, quando Fabio Lazzerini nel suo commento diceva che i social network danno agli operatori turistici la possibilità di coprire la long tail, s’intende, per dirlo in modo più intuitivo, che gli albergatori presenziando con la loro struttura ricettiva sui social network, si concederanno la probabilità di riuscire a traghettare verso la propria attività online quel pubblico di riferimento che sa esattamente ciò che sta cercando.
Dagli utenti si riceveranno inoltre quegli spunti atti a migliorare la propria gestione di management alberghiero sul web, per essere in grado poi di offrire sempre i servizi migliori.

Il social network diventa uno strumento di raccolta dati sui consumatori che a sua volta può rivelarsi la chiave di lettura migliore per aumentare, seppur minimamente, il proprio business e la propria brand reputation.

Danilo Pontone

"Long Tail" dei Social Network nel turismo ricettivo online ultima modifica: 2010-02-23T19:31:48+00:00 da Danilo Pontone
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