Social media marketing per hotel, ecco perché avvalersi della collaborazione di una guida turistica

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Hai mai pensato di collaborare con la figura di una guida turistica, non soltanto per fornire un servizio di visite ed esperienze ai tuoi ospiti, ma anche per la stesura del piano editoriale social della tua stessa struttura ricettiva?

In questo articolo, vi racconto tutti i punti di forza che, una collaborazione tra guide turistiche e strutture alberghiere, può custodire non solo nell’off-line ma anche sul versante del social media marketing.

Molti albergatori conoscono bene tutte le principali difficoltà che si devono affrontare nel pianificare una strategia di social media marketing efficace.

Dopo aver posto l’accento sulla prima colazione, descritto i principali servizi offerti e pubblicato la sempre più gettonata rubrica “Dicono di noi”, le idee iniziano a scarseggiare.

Quanto è importante che il social media manager, al quale si è deciso di affidare la propria attività di social networking, sia esperto non soltanto di comunicazione digitale ma anche di turismo?

E, soprattutto, quanto può marcare la differenza che sia un profondo conoscitore del territorio e delle sue novità, al di là dei preimpostati “alert” di Google?

Per chi non sapesse di cosa sto parlando, Google Alert è un servizio di casa Google che capta tutti i contenuti della rete, connessi a una specifica parola chiave che si decide di monitorare, e che invia i risultati, chiamati alert appunto, all’indirizzo mail indicato dall’utente cha ha precedentemente impostato la specifica keyword sulla quale devono vertere le ricerche.

Si tratta di un servizio molto utile per avere dei contenuti sempre freschi e aggiornati, oltre che in target con la vostra clientela.

Il vostro hotel è spesso frequentato da una clientela gay friendly perché, magari, si trova nelle vicinanze di qualche locale di ritrovo?

Oppure è vicino a uno storico teatro e spesso attrae un pubblico amante della cultura?

Creare degli alert sugli eventi in programmazione, potrebbe esservi utile per stimolare la curiosità dei vostri ospiti.

Eppure, se anche gli altri social media manager delle strutture alberghiere nelle vostre vicinanze facessero lo stesso, il rischio sarebbe quello di pubblicare notizie uguali e dalle conversioni poco funzionali.

E se il tuo ‘alert’ fosse una guida turistica, capace di captare le personali esigenze degli ospiti del tuo hotel?

La guida turistica è una risorsa preziosissima per acquisire dei nuovi clienti per B&B e strutture ricettive.

Una figura professionale non solo utile per fornire un servizio di visite culturali, storico-artistiche ed enogastronomiche, ma anche determinante per la sua grande conoscenza del territorio e per la sua spiccata capacità di fornire uno storytelling di alto livello, ricco di contenuti di qualità non solo in presenza, bensì anche in rete.

Complice il fermo della pandemia, infatti, sono sempre più le guide turistiche che hanno deciso di iniziare a curare le loro pagine social, spesso con ottimi risultati e, a volte, diventando non solo dei punti di riferimento per i turisti, ma dei veri influencer capaci di incuriosire, stimolare e creare un engagement di rilievo.

Ecco perché il ruolo della guida turistica sta cominciando ad attirare sempre più l’attenzione degli esperti di social media marketing.

Del resto, una delle prime cose che molti turisti fanno, prima di viaggiare, è cercare su Google tutte le esperienze che la meta scelta è in grado di offrire.

Se, un tempo, a dare le risposte erano le guide di viaggio cartacee, adesso a farla da padrone sono i tanti articoli di blog che “guidano” sulle attrazioni del territorio, come molti post, reel e dirette realizzate dalle stesse guide turistiche professioniste.

Dalle piccole strutture ricettive alle grandi catene alberghiere, tutti i vantaggi di una partnership con una guida turistica

Esperta in storia, arte e cultura e, al contempo, grande intrattenitrice capace di coinvolgere ed emozionare adulti e bambini, una guida turistica, se non improvvisata, possiede una profonda conoscenza del territorio in cui opera e, al contempo, ha maturato delle doti comunicative orientate all’empatia e al coinvolgimento.

Leggende, curiosità, chicche sulle attrazioni e gli itinerari meno popolari, oltre che sui percorsi e gli indirizzi enogastronomici più in voga e di nicchia.

Ricordiamo, inoltre, che una guida turistica trascorre molto tempo a stretto contatto con i turisti e, oltre ad aver raggiunto negli anni un’ottima padronanza di una o di più lingue straniere, ha imparato a conoscere nel dettaglio anche le sfumature delle singole culture straniere con cui quotidianamente si confronta.

Conosce bene ciò che è veramente utile ai turisti, è in grado di captare le loro esigenze e di fornire loro ‘una narrazione del territorio’ personalizzata e capace di mantenere alta l’attenzione.

Sia che operi in una grande città d’arte, come in un piccolo centro storico o naturalistico, la guida turistica possiede delle informazioni dettagliate che, spesso e volentieri, specialmente per le località meno popolari, sfuggono persino ai migliori siti web.

Una diretta social durante un tour, ovviamente chiedendo il consenso ai partecipanti, si può rivelare uno degli strumenti più funzionali per lo storytelling e la promozione. Inoltre, essendo spesso sul campo, una guida può facilmente catturare delle immagini video per creare dei reel che promuovano le tante esperienze che il territorio è capace di regalare.

Per le piccole mete, una guida turistica può essere un’opportunità per attrarre un pubblico più vasto di potenziali ospiti, laddove i propri concorrenti non lo fanno, se non una tantum o superficialmente.

Anche per le destinazioni turistiche più gettonate, come le grandi città d’arte, ci sono tante occasioni da non perdere, grazie all’intervento di guide turistiche in grado di produrre contenuti e itinerari particolari e originali, capaci di aumentare l’interazione e il coinvolgimento.

Ecco come e perché la guida turistica si rivela una validissima risorsa per tutte le strutture ricettive.

Non solo per offrire servizi aggiuntivi o itinerari ‘su misura, da includere in eventuali pacchetti o promozioni di soggiorni scontati, al fine di guadagnare visibilità e migliorare l’immagine agli occhi dei potenziali ospiti, ma anche come dei veri content creator o “alert” personalizzati, in grado di lavorare a stretto contatto con il social media manager della stessa struttura alberghiera.

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