Facebook User Experience: migliorarla per Te e per gli Altri

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Facebook è diventato di uso comune per molte persone al punto che è quasi scontato compiere azioni di apprezzamento o condivisione sul social network.

Questo però nel corso degli anni potrebbe aver generato all’interno del proprio account l’aumentare di notizie poco utili a discapito di quelle di qualità.

Quando si clicca sul “mi piace” è possibile esprimere in modo immediato un apprezzamento per una specifica notizia oppure decidere di iscriversi alla pagina di un Brand.

Molto spesso il fatto di voler seguire una pagina brand può essere causato principalmente da 3 fattori:

  1. il più banale è quello del “click compulsivo” ossia farlo quasi per un effetto inconscio;
  2. il secondo fattore scatenante è di trovare utile o attualmente di moda la Pagina che sta facendo parlare di se’;
  3. ed infine l’azione più concreta e giusta ossia seguire una Pagina perchè si è fedeli clienti o davvero interessati.

Ma nel terzo caso, le notizie di quel brand a cui siamo legati, troverebbero molta difficoltà ad essere visualizzate per via delle altre due cause che ho menzionato.

Quindi che fare?

MIGLIORARE LA PROPRIA USER EXPERIENCE

Resomi conto in prima persona di questo problema, da qualche giorno a questa parte ho deciso di cominciare una vera e propria pulizia del mio account.

Togliere il “mi piace” da quelle pagine per le quali non ho un reale interesse oppure togliere le notizie poco utili messe in evidenza nella mia Home.

Volta per volta quando visualizzo qualcosa che non m’interessa perchè dettato dalla 1^ o 2^ causa che ti ho elencato, vado a nasconderne gli aggiornamenti. Ecco ad esempio quello che ho fatto per la pagina che vedi nell’immagine di sotto:

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Sulla pagina continuerò ad essere iscritto ma le notizie, soprattutto di politica, non sono quelle che voglio leggere su Facebook. Al tempo ricordo che “I segreti della casta di Montecitorio” fece parlare molto di se’ quindi ero curioso di capire che piega prendevano le discussioni.

Per le persone (tuoi potenziali clienti) così come per le Aziende, può risultare positivo compiere un’azione di questo tipo. Le persone oggi sono colpite da una quantità indescrivibile di informazioni quindi una scrematura razionale va fatta di tanto in tanto.

Se tutti facessero questa cosa allora si risolverebbe, seppur minimamente, il problema della saturazione delle notizie e che ha portato FB stesso a spingere molto sull’Advertising per consentire ai Brand di rendere più visibili i propri aggiornamenti. Un post esaustivo su questo attuale problema dei post a pagamento di Facebook è stato affrontato su FBStrategy.

MIGLIORARE LA USER EXPERIENCE CON 3 DOMANDE

Come dicevo ormai le persone sono colpite da tantissime news, spesso inutili, che creano solamente confusione e vanno a danno del consumatore e dell’Azienda stessa.

Da parte dei Brand che gestiscono pagine sul social network deve esserci un reale impegno per evitare di creare “rumors” di bassa qualità ma soprattutto per evitare che gli utenti vadano a nascondere le notizie.

Quando devi pubblicare qualcosa ti basterà porti 3 semplici domande:

  1. Quello che stai per pubblicare è davvero utile per gli altri o solo per te?
  2. Hai analizzato i tuoi dati Insights per capire quali sono le cose che suscitano reale interesse?
  3. Hai fatto qualche test per capire Cosa e Quando pubblicare notizie utili per gli iscritti alla tua pagina?

Spero che coglierai nel modo giusto queste riflessioni e consigli.

Tu cosa pensi al riguardo? Cosa fai o faresti per migliorare la tua esperienza di utilizzo di Facebook?

Facebook User Experience: migliorarla per Te e per gli Altri ultima modifica: 2012-07-02T10:06:47+00:00 da Danilo Pontone
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  • elisa picchiotti

    Pensa che stavo per rispondere alla tua mail proprio su questo argomento! Certo che uso FB per l’hotel e per me (fun page di Todiguide), ma trovo molto difficile riuscire ad ottenere Like della pagina da persone esterne (cioè che non siano locali o amici miei o dei gestori). Raramente trovo su FB notizie utili per i miei interessi, mentre su Twitter a volte trovo anche troppi link utili! Per questo prediligo quest’ultimo a FB. Ora provo a seguire i tuoi consigli e farli leggere anche a chi so io: la pagina FB dell’Hotel ha tre amministratori quindi ogni tanto mi ritrovo post poco edificanti per il loro brand e sono costretta a nasconderli o correggerli… Grazie per i tuoi post che sono utilissimi e grazie per avermi risposto! Buona settimana!!!

  • Valerio “Dotfox” Volpicelli

    Bell’articolo, specialmente in vista dei nuovi aggiornamenti che Facebook. Penso che è proprio a partire dalle esigenze della propria utenza che si costruisce la “fortuna” di una pagina. Il problema nasce nel momento in cui il tuo bacino d’utenza è estremamente di nicchia (il caso degli hotel di Elisa è emblematico). E allora come fare per aumentare i tuoi insights o aumentare l’engagement? I tuoi 3 punti posso essere delle buone linee guida, ma a mio avviso non sono per forza risolutive.

    • Ciao Valerio.
      E’ verissimo che non sono tre punti risolutivi, ma sono comunque 3 elementi da tenere presenti per non buttarsi nella mischia come fanno tutti. Mantenere una certa originalità è sempre la cosa che rende vincenti i propri servizi, no?! :)

      Naturalmente ci sono altre cose a cui stare attenti e non ci si può ridurre alle sole 3 domande che dico di porsi. Però come dice Pier Paolo nel commento, ci sono consulenti che nascono per questo :)

  • Penso che questi ultimi 3 consigli siano abbastanza facili da seguire ed anche ben pensati. Quello che spesso manca è davvero il contenuto, ossia quel “qualche cosa” che rende un post degno di nota rispetto ad un altro (che sia un video, foto, link o post testuale…).
    Ma vorrei esaminare anche quello che in realtà “insinui” tra le righe: la conoscenza di quello che si sta facendo, quindi sapere cosa è come funziona il famigerato “Edgerank”, la strategia a monte che determina quali sono gli obiettivi da raggiungere e come raggiungerli, la capacità di “leggere”, visto che ora FB ci mette a disposizione il dato, la reale portata di quanto abbiamo pubblicato tra interazione e viralità…
    Penso che siano queste le cose che servono a chi deve gestire una pagina (tra le tante altre…)…
    Con un buon contenuto si soddisfa l’utente, si consolida l’edgerank per singolo utente, si può creare viralità e si può raggiungere l’obiettivo preposto …
    Detto così sembra facile (riassumendo all’osso tutto il processo…) ma allora a che servirebbero i consulenti se davvero lo fosse?

    • Ciao Pier Paolo, tu sei molto dentro al settore quindi quando citi l’EdgeRank cogli in pieno il senso del post ;)

      Quanto alla tua domanda finale rispondo con un bel APPUNTO! :D