Se Google cambia anche il SEO deve cambiare!

Qualche tempo fa su Facebook l’amico Paolo Ratto mi commentò uno status chiedendomi quali cambiamenti ci fossero stati nel SEO dal punto di vista del posizionamento sul motore di ricerca Google.

Devo essere sincero la risposta non è per niente facile…

google cambiamento seo

Negli ultimi tempi Google ha effettuato parecchi cambiamenti che hanno portato ad alcuni stravolgimenti nelle SERP (=pagina dei risultati del motore di ricerca). Tutto sembra avere avuto inizio con l’introduzione dell’algoritmo Google Caffeine (nato allo scopo di migliorare e velocizzare l’indicizzazione delle pagine di un sito sul web).

Al momento dell’uscita di questo nuovo algoritmo, Google sembrava perseverare sulla sua strada, ovvero offrire sempre il migliore risultato agli utenti che effettuano una ricerca sul motore. Una volontà questa che lo contraddistingue da sempre rispetto agli altri motori di ricerca.

Pur essendo una vittoria dal lato dell’utente, al contrario si stanno però deludendo le aspettative di moltissimi webmaster e proprietari di siti web. Non è difficile entrare in qualche forum del settore e scoprire discussioni in cui un webmaster si è trovato improvvisamente spazzato via dalla SERP di Google. Altri che dalla prima pagina si ritrovano ora in quarta o quinta pagina, altri ancora che si vedono cambiare la posizione del sito dal giorno alla notte. Altri ancora che si ritrovano deindicizzati.

Ma cosa sta succedendo?

L’unico modo per capirlo è quello di effettuare dei test. Sondare il terreno. Cercare di capire come Google si comporta su un sito a differenza di un altro. I test sono le uniche cose che possono aiutare a trovare il filo della matassa. Ma è anche vero che non si può pretendere di sapere e conoscere nel concreto quali sono i cambiamenti di Google. Se fosse possibile non starei nemmeno qui a scrivere su questo blog probabilmente :)

Ma dopo aver fatto tantissime attività SEO e dopo aver letto una miriade di articoli, sono giunto alla conclusione che il vero cambiamento del SEO consiste nel fatto che non lo si possa più considerare alla stregua di semplici “regolette”. Certamente queste sono necessarie: mi riferisco in particolare all’ottimizzazione di un sito web. Ho pubblicato diversi articoli su quali siano i principali aspetti da tenere in considerazione per l’ottimizzazione di un sito web. Diventa per lo più obbligatorio dare ad un sito un’impronta “Seo Friendly“, per favorire un buon posizionamento.

Ma dopo l’ottimizzazione, non si può più pensare al SEO come quello di appena 3 anni fa: non esiste più Page Rank, non esiste più fare solo scambio link, non esiste più inserire un sito in centinaia di directory, non esiste più ottenere link a pagamento.

Mi sto rendendo conto di come il Search Engine Optimization dipenda sempre più da uno scenario che vede i risultati di una ricerca falsati dalla cronologia degli utenti; risultati di una ricerca che variano a seconda della geolocalizzazione del proprio indirizzo IP; risultati di ricerche che cambiano a seconda del tipo di utente stesso (ad esempio quando si effettua il login in Google). E’ come se in fin dei conti fosse l’utente a scegliere le SERP da visualizzare in base a quelli che sono i suoi interessi e abitudini.

Poi si scopre che l’utente può addirittura usare le varie sezioni di Google per cercare nello specifico: geolocalizzazione delle aziende (Google Maps), News, Libri, Immagini, Video, Blog, discussioni sui Forum. E poi arriva persino la Real Time Search con i risultati in tempo reale provenienti direttamente dai Social Network. E Google capisce quindi quanto siano fondamentali le conversazioni, quanto stia diventando importante la nascita di un web sempre più social e sempre più real.

E in tutto questo mare di cambiamenti, cosa è dato sapere a chi si occupa di SEO?

Ritengo che sia il caso di cominciare a pensare al Seo non come se fosse una tecnica bensì come una vera e propria STRATEGIA di Marketing.

Ho sempre pensato che il SEM (Search Engine Marketing), SMM (Social Media Marketing) e SEO non potessero vivere ognuno in modo distaccato dall’altro. Devono compensarsi e aiutarsi. Solo usando in modo strategico tutti e 3 questi elementi allora si potrà trovare la migliore chiave di lettura per il posizionamento sui motori di ricerca.

E’ verissimo che sono in molti a lamentarsi della deindicizzazione del proprio sito, ma forse questo potrebbe anche essere un bene. E’ come se a meritare il miglior posizionamento siano solo pochi prediletti, quelli che riescono a veicolare la maggior quantità di traffico, quelli che riescono a sfruttare tutte le risorse del web a 360°, quelli che riescono a capire ciò che realmente desiderano trovare gli utenti, quelli che sanno offrire i propri “prodotti” secondo linee non solo del Seo, ma anche del Sem e del Smm.

E allora quando l’amico Paolo mi ha chiesto “che cosa è cambiato nel posizionamento?”, penso che la migliore risposta sia il cambiamento di visione. Chi riuscirà ad usare strategicamente il SEO, integrandolo a tutto quello che il Web Marketing può offrire, allora potrà beneficiare delle tanto amate prime posizioni. Chi resterà legato al Page Rank, allo scambio link e al vecchio Seo…probabilmente dovrà continuare a scrivere discussioni nei forum lamentando la scomparsa del proprio sito dalle SERP di Google.

L’evoluzione del motore di ricerca c’è già stata, forse è ora di cominciare a cambiare la propria visuale SEO.

E tu come la pensi? Sono curioso di conoscere il tuo punto di vista…

Danilo Pontone

Se Google cambia anche il SEO deve cambiare! ultima modifica: 2010-09-03T08:11:29+00:00 da Danilo Pontone
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