Ottimizzare un testo: corsivo, grassetto e sottolineato

Dopo averti parlato dell’importanza dell’anchor text nella stesura di un testo, oggi ti presento altri elementi di rilievo da tenere presente nell’ottimizzazione di un testo.

Sono tre semplici note che però trovano fortuna non solo dal punto di vista dei lettori ma anche da quello dei motori di ricerca. Con il corsivo, il grassetto e il testo sottolineato infatti, s’intende solitamente dare più o meno rilievo a delle parti di testo che i motori di ricerca individuano come delle frasi di particolare importanza. L’utente invece a colpo d’occhio potrà rendersi conto che chi ha scritto il testo ha voluto dare maggiore enfasi a determinate parole o frasi su cui riporre più attenzione.

formattazione-testo

  • Corsivo. Il codice html per rendere un testo o una parola in corsivo prevede l’utilizzo del tag italic <i>testo corsivo</i>. Quando si utilizza? Lo si può utilizzare per far evidenziare subito al lettore le parti di un paragrafo o le parole che hanno un maggior significato e un valore più forte rispetto al resto.
  • Grassetto. Il codice html in questo caso prevede l’utilizzo dei tag bold <b>testo grassetto</b>. Più spesso, e solitamente si dice sia preferibile, utilizzare il tag <strong></strong>. La funzionalità e il risultato è lo stesso, solo che “strong” sembra essere più facilmente riconoscibile dai motori di ricerca. Come usare il grassetto? Sempre per dare rilevanza a parti di testo più importanti, ma anche per evidenziare quelle parole chiavi su cui si vuole puntare nel posizionamento.
  • Sottolineato. Il codice html in questo caso è il tag underline <u>testo sottolineato</u>. Come nei casi precedenti, serve per dare rilievo a parti di testo o accoppiamenti di keywords di maggior peso rispetto al resto del testo.

Lascia però che ti dia un consiglio. Non pensare troppo a quali parole chiavi convenga evidenziare con questi tag. E’ certamente vero che per i motori di ricerca possono avere una rilevanza, quindi sfrutta bene la loro utilità, ma d’altro canto è meglio concentrarsi su quanto potrai far leggere ad un utente.

Nel momento in cui ottimizzi un testo per un lettore, sono fermamente convinto che stai facendo un buon lavoro pure per i motori di ricerca. Stai infatti rendendo usabile il tuo sito e comprensibili i tuoi contenuti. Nel momento in cui risulti chiaro e leggibile per un lettore, lo sarai anche per i motori.

Non abusare di questi tag. Evidenziare lunghe frasi, o inserire ad esempio il grassetto su molte parole non è la cosa migliore. Anzi rischi di rendere tutto più confusionario.

Tutte queste piccole indicazioni le puoi sfruttare anche sul sito web della tua struttura alberghiera nelle pagine in cui hai inserito del testo. Lo stile di formattazione da utilizzare dovrai sceglierlo tu sulla base di ciò che ritieni più o meno rilevante per l’utente che ti visita.

Danilo Pontone

Ottimizzare un testo: corsivo, grassetto e sottolineato ultima modifica: 2010-05-17T09:05:01+00:00 da Danilo Pontone
The following two tabs change content below.
Consulente Web Marketing, SEO e Social Media Marketing per tutte le strutture alberghiere. Con Hotel 2.0 offre Consulenza e Servizi utili per impostare la migliore strategia di Promozione sul Web.

  • Spesso quando si legge sul web lo si fa velocemente saltando parole e frasi, evidenziare le parole più importanti non fa che stoppare il lettore e indirizzarlo verso l’informazione che sta cercando. Mi piace leggere i tuoi post su Hotel 2.0, senza giri di parole centri sempre il cuore del discorso. A volte ripasso nozioni già da me assodate a volte imparo cose nuove :-)

    • Grazie Carmelo! Effettivamente mi rendo conto di riportare nozioni un pò antiquate e che sembrerebbero essere piuttosto scontate, anzi forse lo sono. Ma rivolgendomi ad un target che non sempre conosce queste cose, è giusto toccare un pò tutti gli argomenti.

      Mi fa piacere che possa servire da “ripasso” per chi invece queste cose le conosce già bene! ;-)

  • Personalmente non le considero nozioni antiquate ma fondamentali.

  • Ciao Danilo,
    ti faccio i complimenti per questo articolo chiaro, semplice, diretto ed allo stesso tempo esaustivo.

    Concordo con te quasi in tutto, ma mi trovo in disaccordo sull’utilizzo del testo sottolineato: nel web il testo sottolineato ha sempre rappresentato i link ipertestuali e, a mio avviso, sottolineare parole o frasi a cui non è associato nessun link, può confondere il navigatore; per questo motivo io il testo sottolineato lo utilizzo esclusivamente in presenza di link. Per evidenziare e/o enfatizzare una parola o una frase mi limito ad utilizzare il “corsivo” ed il “grassetto”. :-)

    • Ed io sono d’accordo con te Giapox. Pensa che questa era una cosa che volevo specificare ma poi ho omesso. Sai perchè? Perchè in fondo il link testuale, solitamente non dovrebbe essere sottolineato ma dovrebbe essere di un altro colore. Quando il link ipertestuale è di un altro colore, il lettore può capire subito che si tratta di pagine di approfondimento verso altre fonti.

      Secondo me dipende dalla scelta che si vuole fare. Se vuoi sottolineare il link allora bisogna evitare l’underline nel resto del testo. Se invece opti per il colore del link diverso, allora puoi permetterti l’underline per le altre parti di testo.

      Comunque anche io, come te, difficilmente uso il sottolineato. Ne faccio uso quando proprio non posso farne a meno e voglio per l’appunto “sottolineare” l’attenzione su determinate parole!

  • Enrico Ponti

    Io vorrei che gentilmente mi spiegaste come fare per inserire links ipertestuali ossia inserire parole in un testo che rimandano a pagine di approfondimento verso altre fonti.
    Grazie anticipate e un cordiale saluto.

    • Ciao Enrico, mi potresti dire dove devi inserirlo? Se utilizzi una piattaforma blog oppure se devi farlo per una pagina di un sito?