Link Building: strategie per una Link Popularity vincente

Oggi ti voglio parlare di un altro intervento di Marcus Tandler che ha tenuto durante la seconda giornata del Be-Wizard 2011, dedicato alla Link Building, su come ottenere link verso il proprio sito al fine di migliorare il posizionamento.

strategia-vincente

Ci tengo a dire una cosa: nel precedente post sul primo speech di Tandler, si è generata un’interessante discussione su alcune dichiarazioni fatte da Marcus. Ho contattato M.T. per chiedergli le slides al fine di approfondire le tematiche affrontate, ma purtroppo si dice contrario alla divulgazione del suo materiale su Internet. Peccato :-(

Vediamo i concetti piĂą interessanti affrontati per la Link Building…

Salto tutta la parte introduttiva e teorica che ormai dovresti conoscere, ovvero che i link in entrata sul proprio sito servono ad aumentare la popolaritĂ  dello stesso oltre che a favorirne un miglioramento del posizionamento organico. Da non dimenticare che i link provenienti da altri siti devono essere preferibilmente tematici con il proprio. Ne avevo parlato in questo post: importanza della tematicitĂ  per la link popularity.

Per ottenere buoni link verso il proprio sito, anche Marcus ci tiene a sottolineare come sia importante generare contenuti di qualitĂ . La qualitĂ  dei contenuti spinge i lettori a citare le fonti migliori e quindi a linkarle e a diffonderle sul web. A tal proposito avevo scritto un post per ricordare come per Google: Content is King (anche per le strutture alberghiere).

Altra cosa molto molto importante sottolineata da Tandler è quella di evitare la compravendita di link per la Link Popularity.

Proprio su quest’ultimo punto, trovo che il discorso di Tandler cada in un forte controsenso. Lui stesso afferma “no buy links“. Però tra le strategie che suggerisce per trovare siti su cui inserire dei link cita la Rete Content di Google Adwords.

Brevemente ti spiego cos’è: con Adwords è possibile far comparire i propri annunci testuali su una vasta Rete di siti web che collaborano con Google. In modo del tutto automatico i propri annunci finiscono su questa rete di siti e spesso, se monitorati a dovere, diventano davvero performanti. Allora Tandler dice: poichè questi siti su cui compaiono i nostri annunci sono consultabili, nel senso che adwords ci fa vedere l’elenco dei domini, si potrebbe andare a pescare i siti su cui abbiamo ottenuto maggiori conversioni e andare a richiedere l’inserimento di un link su di essi.

E qui il controsenso: prima afferma di non comprare link, e poi consiglia una strategia del genere in cui è difficile che i webmaster dei siti della rete content di Google non chiedano un compenso economico! Non credo assolutamente che questi vadano a inserire link gratuitamente. A parte questo, ritengo che questa tecnica se non per i link possa tornare utile in altro modo perchè guardare i siti della Rete Content di Google può aiutare a trovare diverse strade di promozione online.

Laddove non ha senso comprare dei link, diventa interessante comprare direttamente un sito. Tandler infatti sostiene che possa tornare piĂą utile, anche in termini di rendimento, l’acquisto di un “sito abbandonato“. Saprai benissimo che molti webmaster alle volte costruiscono dei siti web ma poi li abbandonano al proprio destino. Allora potrebbe essere una soluzione quella di cercare su Google quei siti che per le proprie “keywords” di riferimento presentano un buon TrustRank e un minimo di posizionamento.

Certamente questa cosa è fantastica! Lui fa l’esempio di essere riuscito a comprare per 1000$ un sito con un ottimo trustrank. Personalmente però ritengo che questa via sia percorribile piĂą dalle web agency che spesso hanno buone risorse sia per rimettere in piedi un sito completamente abbandonato, oltre che avere risorse economiche. Come dice Tandler provare non costa niente. Io resto scettico perchè se qualcuno si presentasse da me per chiedermi l’acquisto di un mio sito, per quanto possa essere abbandonato sparerei una bella cifra :)

Piuttosto che andare in giro alla ricerca di siti abbandonati, che bisogna pagare e anche rimettere in piedi ottimizzandoli da codice e layout, forse un maggiore approfondimento sul Network di siti era meglio: direi che è piĂą semplice comprare un dominio nuovo, utilizzare un CMS giĂ  pronto, e mettere in piedi un sito o minisito che col tempo potrĂ  tranquillamente crescere e tornare utile per la link popularity. A paritĂ  di spese e tempo da impiegare cos’è meglio?

Nonostante tutto, per quanto possa sembrare critico nei suoi confronti, ho trovato l’intervento di Marcus Tandler davvero illuminante e stimolante per trovare nuove strade di promozione web.

Se hai domande o tue considerazioni lascia pure un commento…

Danilo Pontone

Link Building: strategie per una Link Popularity vincente ultima modifica: 2011-03-18T08:49:02+00:00 da Danilo Pontone
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