Destination Marketing

Cos’è il Destination Marketing?

Il marketing di destinazione non è certo una novità. Ben prima dell’avvento di internet, enti e uffici del turismo si davano da fare per promuovere le destinazioni turistiche, cercando di essere un punto di riferimento per turisti e visitatori.

Ovviamente, come ben sappiamo, il digitale ha cambiato le carte in tavola parlando sempre più di strategie di marketing online per le destinazioni turistiche, adattando le proprie realtà ai profondi cambiamenti avvenuti in ogni branca del marketing.

Il Destination Marketing (o anche Marketing per l’attrazione turistica o Marketing della Destinazione Turistica) è infatti una disciplina del marketing turistico che si concentra sulla promozione di un luogo, con l’obiettivo di renderlo attrattivo per potenziali visitatori.

Secondo ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo, la valorizzazione delle destinazioni locali è una delle leve più importanti per rilanciare l’attrattività turistica italiana nel mercato globale.

Vediamo come il Destination Marketing – sia nella sua essenza che nelle sue evoluzioni – può essere di ispirazione per l’elaborazione di una più ampia strategia di marketing turistico.

In sintesi, il Destination Marketing è una strategia che punta a rendere un luogo desiderabile, mettendo al centro la sua identità, le esperienze possibili e le emozioni che può generare nei visitatori.

La valorizzazione del proprio territorio

Il Marketing della Destinazione Turistica ha come obiettivo la promozione del territorio, che può essere inteso come località turistica, città, regione o addirittura un’intera nazione.

L’intento è ovviamente quello di attrarre il maggior numero di visitatori di una località e di creare awareness riguardo ad essa, enfatizzandone il patrimonio ambientale, turistico, culturale.

Inoltre, promuovendo il turismo in una determinata zona, lo scopo è anche quello di creare crescita economica e un incremento di posti di lavoro nel settore turistico ma non solo.

La principale ispirazione quindi che il settore alberghiero può trovare nel Destination Marketing sta proprio nella sua essenza, ovvero nella valorizzazione del territorio e delle località, come conferma anche il report dell’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO). Ma di cui non sempre si ricorda chi si occupa di marketing per hotel e strutture alberghiere.

Spesso infatti nelle strategie di marketing per hotel si osserva una concentrazione quasi esclusiva di comunicazioni sulla struttura stessa.

Destination Marketing

Certo, è quello il “servizio” che dobbiamo vendere ed è ovviamente giusto che vada enfatizzato, raccontato, mostrato quanto più e meglio possibile.

Molti hotel però, non comunicando efficacemente il territorio circostante, rendono la struttura poco contestualizzata e meno attrattiva: sì, questo hotel è bellissimo, la colazione è la più ricca del mondo, i letti sono i più comodi e la piscina è la più pulita, ma se esco fuori cosa troverò? 

Il Marketing delle Destinazioni Turistiche ci insegna che la promozione efficace parte dalla narrazione del territorio: paesaggi, cultura, enogastronomia, artigianato e persone. Tutto contribuisce alla costruzione dell’identità turistica.

Due ottimi esempi di applicazione, sono:

  • Brezza d’Estate, una struttura turistica in Sicilia che regala uno sguardo sul territorio circostante in maniera davvero efficace nel suo blog 👉 https://www.brezzadestate.com/blog-brezza-trapani/
  • e Olympic SPA Hotel, un hotel 4* superior situato in Trentino, promotore di HOLYmPEAK: un approccio al vivere e raccontare il territorio tutto personalizzato, dove la Val di Fassa è al centro dell’esperienza dell’ospite 👉https://www.olympicspahotel.it/

Azioni concrete per promuovere una destinazione turistica in hotel:

  • Racconta il territorio nel sito e nei social
  • Collabora con produttori locali
  • Crea pacchetti esperienziali con attività nel territorio
  • Offri guide, mappe ed eventi a tema
  • Crea un blog o una sezione dedicata al territorio

Comunicare il territorio come leva strategica

È qui che entra in gioco il Destination Marketing, che possiamo prendere a modello nella scoperta e nella valorizzazione del territorio in cui si trova la struttura che vogliamo promuovere.

Poniamoci una domanda: i nostri potenziali clienti cercano semplicemente un hotel o desiderano luoghi da visitare, esperienze da fare, meraviglie da scoprire?

Ormai chi viaggia – o anche semplicemente chi vuole godersi una vacanza – non cerca soltanto un hotel o un b&b, ma vuole un’esperienza. E questa esperienza non si svolgerà soltanto tra le quattro mura dell’hotel, ma anche al di fuori. Quindi dobbiamo cercare di coinvolgere il più possibile i potenziali visitatori in una narrazione che tenga conto di entrambe le cose: la struttura e il luogo in cui si trova.

Il turista è sempre più alla ricerca di autenticità e personalizzazione e diventa fondamentale progettare strategie di promozione turistica che vadano oltre l’hotel in sé e integrino l’esperienza locale.

Domandiamoci: i nostri potenziali ospiti cercano solo una stanza o desiderano un viaggio che unisca comfort e scoperta? Il Tourism Destination Marketing suggerisce che l’esperienza si costruisce dentro e fuori dalla struttura ricettiva.

Valorizzare e comunicare il territorio è un’attività a 360°: sono tantissimi gli elementi che possiamo includere nella strategia di marketing del nostro hotel. Cominciamo ad analizzare la località in cui si trova la struttura che vogliamo promuovere: è una città? Allora ci sarà un patrimonio culturale da raccontare e valorizzare. Ci troviamo in campagna, sul mare, in montagna? Le bellezze del paesaggio e della natura si prestano benissimo ad essere raccontate attraverso le immagini.

Il territorio è anche i suoi prodotti: quali sono quelli tipici della nostra regione? Facciamoli scoprire a chi può essere interessato, magari coinvolgendo anche le aziende che li producono. Spazio quindi al turismo enogastronomico, ai prodotti alimentari ma non solo: anche l’artigianato contribuisce a creare l’identità di un luogo.

Strategie di comunicazione integrata

Il successo di molte strategie di comunicazione turistica risiede nella capacità di anticipare desideri e aspettative dei viaggiatori, creando contenuti che li guidino e li ispirino.

Questo approccio si inserisce anche nelle più moderne strategie di web marketing per destinazioni turistiche, che sfruttano il content marketing, i social, le collaborazioni con influencer locali e i contenuti generati dagli utenti (UGC) per stimolare l’interesse e generare fiducia. O si avvalgono di:

  • Blog e storytelling sul territorio
  • Collaborazioni con produttori locali (enogastronomia, artigianato, attività outdoor)
  • Mini guide scaricabili o disponibili in reception
  • Tour ed esperienze prenotabili online

Anche Skift e Think with Google indicano queste strategie tra i più recenti trend di marketing esperienziale individuati sul comportamento dei viaggiatori moderni.

Insomma, guardiamoci intorno: siamo noi in primo luogo a dover scoprire la ricchezza del territorio per poterlo raccontare e comunicare!

La proposta di Hotel Catinaccio, struttura turistica a Vigo di Fassa che seguo in qualità di consulente, è un buon esempio di quanto appena affrontato. I futuri ospiti, possono infatti scegliere pacchetti con esperienze incluse per vivere il territorio. Sbircia qui 👉 https://www.hotelcatinaccio.com/offerte-vacanze-dolomiti.html

Destination Marketing

L’ospite al centro dell’esperienza (e della strategia)

Una delle strade che ha intrapreso il Destination Marketing nella sua evoluzione per adattarsi al mercato digitale e che può esserci di ispirazione è il tentativo di creare un legame, una relazione con il potenziale visitatore.

Turisti e viaggiatori infatti non sono entità passive da bombardare di pubblicità, ma soggetti sempre più attivi, che si informano, fanno ricerche, vogliono capire e formarsi un’opinione prima di decidere.

Far sentire il cliente al centro della comunicazione è diventato quindi un punto fondamentale delle strategie di marketing in questo ambito.

Questo si ottiene da un lato con la produzione di contenuti sempre più di qualità e che possano anticipare le potenziali richieste del visitatore.

Non basteranno quindi contenuti esteticamente gradevoli o divertenti, dovremo offrire anche informazioni utili e interessanti. Dall’altro lato si incentiva la produzione di contenuti user generated (UGC) che suscitano soddisfazione e orgoglio in chi li produce e una percezione di autenticità in chi ne fruisce.

Ecco un recap con alcuni suggerimenti pratici:

✅ creare contenuti utili (cosa fare in zona, eventi locali, info pratiche);

✅ utilizzare recensioni e contenuti generati dagli utenti (UGC);

✅ coinvolgere il cliente in maniera attiva: storytelling, sondaggi, contest;

✅ curare una presenza social “territoriale” e non solo “promozionale”.

Inoltre, ricorda che le recensioni, i contenuti realizzati dai clienti, le domande frequenti generate dalle ricerche (FAQ) sono fondamentali anche per apparire nei risultati LLM-based o in Google Search Generative Experience. 👉 Se vuoi approfondire il tema, ho parlato in questo articolo di come far trovare online il proprio Hotel anche nell’era dell’AI

Esempio UGC

Conclusioni

Lasciamo la parola ai visitatori quindi: facciamogli raccontare la loro esperienza, non soltanto attraverso le recensioni, ma coinvolgendoli ad esempio in esperimenti di storytelling e condivisione, in contest, chiedendo loro pareri e feedback.

Facciamoli sentire partecipi, coinvolgiamoli.