Storytelling per hotel: raccontiamo la nostra storia

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Avete deciso di investire in una strategia di content marketing per il vostro hotel? È senz’altro un’ottima decisione: sul sito e sui canali social il contenuto di valore è il fattore che può fare la differenza in termini di visibilità. Un contenuto utile, interessante o capace di colpire positivamente il nostro cliente porta più interazione e quindi una maggiore esposizione del nostro hotel.

Ma quale tipo di contenuto è possibile creare? Avrete sicuramente sentito parlare di storytelling, un termine che oggi è sempre più frequente. Con questa definizione non si intende altro che il raccontare una storia: nel mondo del content marketing per hotel, diventa il raccontare la storia della vostra struttura alberghiera.

Difficile? No, in realtà lo fate già tutti i giorni parlando ai vostri ospiti del vostro lavoro, della zona in cui operate, consigliando loro cosa vedere e cosa fare nei dintorni, suggerendo quel ristorante dove “si va sul sicuro” o quell’escursione che regala panorami indimenticabili. Si tratta solo di spostare tutto questo online. Vediamo come.

SCEGLI ILTUO STILE

Che si tratti del vostro sito, del vostro blog o dei canali social, l’importante è che il vostro storytelling abbia uno stile ben preciso che rispecchi l’identità della vostra struttura e che parli al vostro pubblico. Necessariamente, un hotel cinque stelle extra lusso utilizzerà un linguaggio diverso rispetto ad un b&b con una giovane clientela sportiva.

IL POTERE DELLE IMMAGINI

Veniamo al dunque: come si fa lo storytelling per hotel? Sicuramente la parte del leone la fanno le immagini: nulla infatti ha più potere di una bella immagine per coinvolgere ed emozionare il potenziale ospite. Servono dunque immagini di buona qualità e che suggeriscano una storia in corso (appunto!): niente foto da catalogo, ma punti di vista originali, prospettive insolite e, ancora, protagonisti che sappiano interpretare il messaggio che volete trasmettere.

Che sia la foto di una cliente che gusta un piatto appena uscito dalla cucina, oppure rilassata a bordo piscina oppure ancora in procinto di uscire dall’hotel per l’ennesima escursione: l’importante è far vivere l’emozione di quel momento a chi osserva.

Attenzione, non necessariamente devono essere presenti le persone: i pretesti per inventare una storia sono infiniti, basta solo un po’ di creatività. Per esempio, questo hotel in Irlanda ha pensato bene di utilizzare un pupazzo dimenticato a colazione per raccontare su facebook, dal suo punto di vista, i servizi offerti in casa. Infine una foto su Facebook che annuncia il lieto fine con il ritrovamento della padroncina del pupazzo.

METTICI LA FACCIA

Non dimentichiamo però che sono le persone a fare la differenza. In Italia il primo a metterci la faccia è stato il signor Giovanni Rana, facendosi protagonista della pubblicità della sua azienda, e creando così un rapporto di fiducia con il suo pubblico – e diventando una vera e propria icona italiana.

Mostrare le persone che lavorano in hotel può essere un modo per far sbirciare l’ospite dietro le quinte della sua vacanza o del suo soggiorno, puntando a costruire un legame personale tra lui e la struttura.

Robi Veltroni suggerisce in questo articolo di passare dallo storytelling per hotel allo storyworking, proprio per mostrare al pubblico il valore del lavoro che si cela dietro l’ospitalità.

Facendo un passo in più, proprio lo staff potrebbe diventare il testimonial della struttura e della destinazione, raccontando non solo il proprio lavoro ma anche fornendo consigli su cosa fare, cosa vedere, ecc.. dal punto di vista, sempre più apprezzato, di un vero local.

Ne è un esempio il Pineta Hotels che fin dalla copertina della sua Pagina Facebook inserisce i volti che compongono lo staff della struttura. O ancora con un post dedicato allo chef, con tanto di nome e cognome.

Vi sembra un compito difficile? Non dimenticate che ci sono professionisti che sono in grado di raccogliere le vostre esperienze e le vostre voci e di trasformarle in contenuto efficace per il web.

Non vi viene già voglia di mettervi all’opera e di raccontare la vostra storia?

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