Hotel e Prenotazioni Online: l’Italia come la Svizzera?

prenotazioni-ota-italia
Share on Facebook18Share on LinkedIn11Share on Google+2Tweet about this on Twitter7

Leggevo un articolo riguardo al fatto che in Svizzera le prenotazioni online per gli hotel sono aumentate nel 2016.

Ma più andavo avanti a leggere e più mi domandavo quanto il trend fosse del tutto positivo per le strutture ricettive? E nel frattempo pensavo che in Italia la situazione potrebbe essere la medesima. Ora vi spiego…

Per riassumere brevemente, il dato positivo pare essere che rispetto al 2015 in Svizzera si è registrato nel 2016 un aumento di prenotazioni del 6,7%. Il dato ancor più positivo è che la percentuale si prevede possa crescere fino al 50% entro il 2020.

Tutto bello, se non fosse che si parla di prenotazioni anche intermediate, quindi quelle che arrivano dalle OTA.

Secondo l’Istituto per il turismo della Scuola universitaria professionale della Svizzera occidentale (HES-SO Valais/Wallis) a Sierre, le tre principali piattaforme di prenotazione online a dominare sono Booking.com, Expedia e HRS che insieme totalizzano il 93% delle prenotazioni. Mediamente sembra che le strutture alberghiere paghino ai portali un totale di commissioni di circa 150 milioni di franchi.

Cito dall’articolo:

Nel 2016 oltre nove prenotazioni online su 10 sono state effettuate attraverso booking.com, Expedia e HRS. Booking.com domina con una quota del 73,3% contro l’11,9% di Expedia, mentre per HRS (7,8%) “continua il calo iniziato da qualche anno”.

Alla faccia, mi sono detto! Praticamente in Svizzera abbiamo un mercato dominato dalle OTA.

Ma forse loro sono un Paese che sta economicamente bene, quindi chi se ne frega se le prenotazioni sono intermediate o disintermediate?

Ma in Svizzera che ne resta delle prenotazioni dirette?

Anche i siti online dei singoli alberghi, nel loro GIGANTESCO piccolo, fanno qualcosa: secondo lo studio la quota di prenotazioni effettuata tramite questi è migliorata dell’1,4% attestandosi all’8,2%.

Troppo poco, ma a consolare c’è un consolante panorama secondo cui oggi oltre l’80% di alberghi dispone di strumenti di prenotazione sul proprio sito, nel 2013 era solo il 62%.

E IN ITALIA?

Purtroppo non ho per le mani uno studio e nemmeno dei dati statistici a livello nazionale. È qualcosa che approfondirò perché diventa necessario ed interessante capire quanto le OTA stiano schiacciando il mercato.

Premetto che io non vedo di cattivo occhio le OTA. Sono canali indispensabili che offrono molta visibilità alle strutture alberghiere ma anche tante prenotazioni. Ovvio per quest’ultime bisognerà pagare delle commissioni, ma in fondo non è giusto che sia così? Insomma, guardiamo a Booking.com. Genera una vastità di prenotazioni, vogliamo ripagarlo in qualche modo oppure alle strutture tutto è dovuto? Risposta scontata…

Eppure quando è troppo è troppo. Ripeto che non ho per le mani statistiche concrete, ma le sensazioni e l’esperienza diretta con i clienti che seguo mi dicono che la situazione italiana non è poi così diversa da quella svizzera. Il nostro mercato è schiacciato dalle OTA. In alcuni casi ci sono strutture che dipendono esclusivamente da esse. Senza dimenticare che di sicuro in Italia non abbiamo una situazione paradisiaca come in Svizzera in cui quanto meno i siti web dispongono per la stragrande maggioranza di software di booking diretto. Da quello che posso notare, sempre sulla base della mia esperienza, spesso, ancor prima di un booking engine, manca proprio l’esperienza di una buona navigazione dei siti.

Con questo scenario non si “combatte” di certo ad armi pari.

CHE FARE?

Che poi a ben vedere, nemmeno con siti perfetti si riesce a contrastare il predominio delle OTA. Quindi che fare?

Io guardo a quello che fanno proprio le OTA. I loro sforzi di web marketing, le loro strategie, l’impegno con cui cercano di mantenere il contatto con il cliente e rafforzare il loro brand. Sono sforzi che negli ultimi 3 anni sono stati ampiamente ripagati, tanto da giungere alla situazione attuale. Se non lo avessi già fatto ti consiglio di leggere questo articolo che scrissi qualche tempo fa e che approfondisce il modo di ragionare del cliente nei confronti dei portali turistici: Perché i clienti prenotano sulle OTA e non sul sito?

Ma…

Forse bisogna cominciare a strutturare i siti delle strutture alberghiere in maniera più consona.
Forse bisogna cominciare a strutturare strategie di web marketing vincenti e non a caso “tanto per provare”.
Forse bisogna cominciare a pensare che gli investimenti sul web sono necessari per ottenere quegli stessi risultati raggiunti dalle OTA.
Forse bisogna cominciare a far percepire al proprio ospite il vero vantaggio di prenotare direttamente con la struttura alberghiera.
Forse bisogna cominciare ad educare l’ospite che arriva in hotel tramite una prenotazione da Booking.com e altri.
Forse bisogna cominciare a mostrare tariffe realmente vantaggiose rispetto alle OTA.

O forse non ci resta che piangere? Io credo di no, ma riflettiamo su tutto! ;-)

Share on Facebook18Share on LinkedIn11Share on Google+2Tweet about this on Twitter7
The following two tabs change content below.
Consulente Web Marketing, SEO e Social Media Marketing per tutte le strutture alberghiere. Con Hotel 2.0 offre Consulenza e Servizi utili per impostare la migliore strategia di Promozione sul Web.

HotelMarketingEfficace

Pubblicata l’EDIZIONE 2017

Ora anche in FORMATO CARTACEO: CLICCA QUI!