ottimismo-turismoUn pò ovunque si sente parlare di crisi. Questo è un dato di fatto con il quale tutti, chi più chi meno, stiamo facendo i conti in prima persona.

E questa “benedetta” crisi ha colpito anche il settore turistico ricettivo.

Eppure in questo filone di negativismo si può vedere un pò di luce sulla strada del Web. Un canale che, grazie ai tanti investimenti pubblicitari che si portano avanti, sta mantenendo in vita un piccolo barlume di speranza. Si perchè se c’è un mercato in cui è possibile investire allora vuol dire che c’è anche domanda.

Laddove la televisione, la stampa e i vecchi media sono arrivati ad un punto di saturazione, ci sono invece i nuovi media che riescono a stanziare budget interessanti al fine di catturare il vecchio e nuovo pubblico di consumatori.

E chi lo dice che il web sia la nuova frontiera?

Bè anche questo si è già sentito e risentito spesso: investimenti meno onerosi, possibilità di tracciare i propri risultati e quindi fare un calcolo preciso del ROI, contatto diretto con la clientela, Brand Reputation e così via.

Poi c’è Nielsen Italia che conferma come il web possa essere la via giusta.

Qualche mese fa Google ha dichiarato che nel primo trimestre di quest’anno ha ottenuto un guadagno pari a 10.650 miliardi di $ confermando un Trend di crescita del 24% anno dopo anno.

Ha registrato anche un notevole aumento dei ricavi derivanti dai sistemi di advertising. Proprio come nel 2011 la crescita è stata proporzionale e pari al 25%.

L’aspetto più interessante di quanto riportato da BigG è che rispetto all’anno scorso il costo per click (CPC) del 2012 rispetto al 2011 è notevolmente calato (del 12%). Tuttavia Google ha potuto ugualmente consolidare il suo Trend di ricavi utili dall’advertising grazie ad un aumento dei click via Mobile pari al 39%.

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Una ricerca della Global Trust in Advertising di Nielsen ha dimostrato che il 92% dei consumatori di tutto il mondo è influenzato, nel processo di acquisto, dal passaparola e dalle raccomandazioni dei propri amici e parenti.

Questo non ti fa pensare subito a Facebook? Se ci pensi questo social network, così come altri, si fonda proprio sul passaparola automatico e sulle raccomandazioni del proprio network di amici. Ma andiamo oltre.

Dal 2008 ad oggi c’è stato un incremento del 15% di persone che si fidano di queste modalità di comunicazione. Le recensioni, il passaparola e tutto ciò che crea informazione su un prodotto online ha trovato la fiducia del 70% degli intervistati.

La ricerca è stata realizzata su un campione di 28.000 utenti di 56 Paesi e il 47% di questi ha dichiarato di fidarsi ancora degli annunci pubblicitari trasmessi in Televisione, Riviste e Giornali. Tuttavia questa fiducia, dal 2009 è andata calando rispettivamente del 24%, 20% e 25%.

La seguente immagine ci rivela cosa infonde fiducia nei consumatori:

Oggi voglio condividere con te alcuni dati estratti dal report trimestrale Watch Insights realizzato da Nielsen, sull’andamento dell’economia e del mercato pubblicitario, sulla crescita dei dispositivi mobile e sulle nuove tendenze di utilizzo dei social media.

advertising

I dati raccolti sono stati analizzati in funzione dei principali mezzi di comunicazione (televisione, internet, connected devices)