Riflettendo su Pinterest e il settore Travel…

Pinterest
Share on Facebook25Share on Google+14Share on LinkedIn8Tweet about this on Twitter37

L’ultima novità annunciata da Pinterest sono i Messaggi. Come funzionano?

Puoi guardare questa bella presentazione interattiva realizzata dal social proprio in occasione del lancio di questa feature.

Pinterest

Mi sono soffermato a riflettere un po’ sulle potenzialità che possono avere questi messaggi e Pinterest in generale nel settore turistico..

TRATTO DA UNA CONVERSAZIONE SIMIL-VERA

Conversazione tra l’ S (social media marketer) e l’ O (operatore del settore turistico):

S: Finalmente è possibile inviare messaggi anche su Pinterest!!!

O: E quindi? Anche gli altri Social  lo fanno (da sempre).

S: Si va bene ma qui puoi condividere direttamente i pin con le persone, tramite i messaggi!!!

O: E quindi? Pure su Facebook puoi mandare messaggi privati e allegare foto, documenti etc.

S: Si si ma è una funzione che può aiutare il tuo Brand!!!

O: Aiutare il Brand? Si sicuro: a ricevere messaggi e richieste inutili.

S: Posso spiegarti meglio?

O: Ti ascolto…

SONO D’ACCORDO CON TE, PINTEREST NON SERVE A NIENTE SE:

  1. Non sai cos’è Pinterest
  2. Non sai cosa sono e come si pubblicano i Pin
  3. Non sai come si pubblicano foto
  4. Non sai come si creano le bacheche
  5. Non sai cosa sono le bacheche
  6. Non sai che esistono e cosa sono le bacheche di gruppo
  7. Non sai che si possono integrare bacheche di gruppo, pin e geolocalizzazione
  8. Non sai che Pinterest è uno dei social emergenti degli ultimi due anni
  9. Non sai che il tuo target straniero è più propenso degli italiani all’utilizzo di questo Social
  10. Non sai che il Visual Marketing, foto, comunicazione visiva su Pinterest sono una prerogativa fondamentale
  11. Non sai come crearti un piano editoriale su questo social
  12. Non sai che Pinterest ha un suo sistema di analisi delle statistiche
  13. Non sai come creare una community
  14. Non sai come pubblicare video
  15. Non hai idee di cosa poter fare su questo social
  16. Non sai che esiste un’app mobile su cui, per iniziare, puoi “smanettare” senza dirlo a nessuno
  17. Non sai ancora cos’è e quanto è importante l’Engagement: impegnati a capire le potenzialità e poi ne riparliamo
  18. Non sai che puoi creare un profilo Business
  19. Non sai che su Pinterest presto arriverà l’advertising
  20. Forse sai che Facebook è saturo di brand e ha rotto le palle!

DIVERSIFICARSI DALLA MASSA

Si Facebook ha rotto le palle! (censuratemi pure)

Però è la verità. Sento tante persone che dicono questa cosa.
Ah poi però le persone che lo dicono sono le stesse che continuano a usarlo. Il sottoscritto compreso :D

Però è vero che ormai stare su facebook, soprattutto dal punto di vista business, non è cosa semplice. O paghi o non sei nessuno. Nessuno vedrà mai i post delle tue pagine, i fan non crescono, non ci sono interazioni. Solo il “dio denaro” può potenziare la visibilità della tua pagina. Si diciamo che in parte è così…

Non ho voglia di stare a dimostrarti che con una buona community e con una pagina su cui fai “Engagement” è possibile ottenere dei risultati.

Anzi, dopo due righe, ho cambiato già idea. Te lo dimostro con questo post dell’amico e collega Giovanni Cerminara. Il dato mostrato nell’immagine di 2.593, ad oggi ha superato le 4.000 persone raggiunte:

Ecco adesso se avete domande andate da Giovanni perché io qui voglio parlare di Pinterest. :-)

Insomma stavo dicendo: quando non ne puoi più di Facebook, non puoi provare a cimentarti un pochino di più su Pinterest, fare qualche corso di formazione in merito, approfondire un po’ di aspetti di quelli che ti ho velocemente messo in elenco poco fa e provare a differenziarti realmente dalla massa?

Chissà magari mentre gli altri si fanno la guerra di like su fb, tu invece ti pavoneggi allegramente a suon di “pin” con i tuoi clienti.

INTERCETTARE LA DOMANDA

Eh si perché, una volta che avrai capito bene come utilizzare questo social e una volta che il tuo Brand si sarà affermato su Pinterest, questi benedetti messaggi privati ti aiuteranno ad entrare maggiormente nelle conversazioni con la tua community.

Domani aprirai la tua Pinterest Home e vedrai i pin dei tuoi amici e clienti che parlano di viaggi e vacanze: perché non proporre qualche giorno di vacanza da te? Magari con agevolazioni riservate? Forse in termini di fidelizzazione della clientela la cosa potrebbe essere proficua.

Il giorno dopo potresti persino navigare tra i numerosi interessi del social (non per niente si chiama Pin-interest, non dirmi che non sapevi nemmeno questo) e quindi entrare in comunicazione con persone che fino ad allora non erano parte della tua community.

E poi il terzo giorno potrebbe essere addirittura il cliente di sua spontanea volontà a mettersi in contatto con te con un messaggio privato, perché ti vede attivo su Pinterest, perché gli piace ciò che pubblichi, perché gli piacerebbe venire da te. In fondo sulle pagine di Facebook ti capita di ricevere dei messaggi privati, potrebbe quindi accadere lo stesso con i pin messages.

Aspetta! Poi arriva anche il quarto giorno, in cui con i Promoted Pin (quindi la pubblicità) potrai fare una duplice azione: promuovere i tuoi Pin verso tutti coloro che in quel momento stanno parlando di viaggi, vacanze, della tua città o altro, cioè qualcosa che ti riguarda in prima persona. Quindi non solo Visual Marketing ma promuoverti verso il tuo target d’interesse specifico…e poi ulteriore comunicazione, fidelizzazione e partecipazione attraverso la feature dei messaggi.

Per il quinto giorno ti rimando alla conclusione…

CONCLUSIONE

Il quinto giorno ti svegli e torni sul pianeta terra e ti rendi conto che ti mancano un bel po’ di pezzi. Che non puoi fare nulla di tutto questo se non ti approcci a Pinterest nel modo corretto. Sicché è normale pensare che questo social non serva a niente, non produca risultati e che i messaggi sono una funzione inutile come tutto il resto.

L’inutilità di qualcosa nasce dal non conoscerne le funzionalità“. Lo diceva qualcuno? Bè bè in caso lo dico io!

Poi potrebbe anche essere che il sesto giorno, in pieno weekend, ti rendi conto che Pinterest non serve effettivamente ad un fico secco, ma almeno confido nel fatto che l’approccio che hai avuto era fondato sulla consapevolezza del mezzo e non sull’inconsapevolezza.

NB: se dei 20 punti che ho elencato prima non ne conosci almeno più di 10, c’è qualcosa che non va. :-)

Se ti va lasciami un commento per raccontarmi la tua esperienza con Pinterest!

Ciao
Danilo Pontone

Share on Facebook25Share on Google+14Share on LinkedIn8Tweet about this on Twitter37
  • Massimo

    Ciao,io vorrei scrivere una tesi di Laurea magistrale sul Visual Social Media Marketing(Pinterest e Instagram in primis) con particolare attenzione al settore hospitality ed ulteriore focus su come piccole strutture quali b&b e/o agriturismi possano emergere grazie a questi strumenti. Mi servirebbe qualche consiglio..