Perche’ Google+ dovrebbe essere utile agli Hotel?

Share on Facebook14Share on LinkedIn6Share on Google+20Tweet about this on Twitter20
google-plus

Google+ farà 1 anno alla fine di Giugno. A distanza di quasi un anno si può parlare di utilità del social network per le strutture alberghiere e per il settore turistico in generale?

Qualche tempo fa, nell’unico post che ho dedicato su questo blog a Google+, mi sbilanciai affermando che tolti i vantaggi lato SEO, non avrebbe poi ottenuto grandi riscontri da parte dell’utenza media.

A onor del vero, come mostra l’immagine qui a lato (clicca per ingrandirla), ci sono dati concreti che dimostrano una forte crescita d’interesse ed iscrizioni soprattutto nei primi mesi dal suo lancio. Ti basta guardare il picco iniziale della linea blu seguita da una precipitosa decrescita (ci manca poco al collasso).

Il problema è che la maggior parte degli attuali iscritti, in Italia, sono “esperti e appassionati” del settore web. Tutte persone che in un modo o nell’altro sono costrette a utilizzare e testare i nuovi mezzi offerti dalla rete per motivi o deviazioni professionali :-)

Ma con questo articolo non voglio nemmeno parlare di questo argomento su cui si è soliti ricadere. Stavo piuttosto riflettendo sull’utilizzo, e ancor prima Utilità, delle pagine Brand di Google+.

L’IDENTITA’ DEI SOCIAL MEDIA

Come ben sai, quando decidi di utilizzare gli strumenti per fare social media marketing per il tuo hotel, lo devi fare con cognizione di causa. Non ha senso “prendere e lanciarsi” a caso su tutti i social network, o creare blog tanto per fare qualcosa di diverso, o realizzare video dal proprio cellulare e affermare “anche io realizzo video per l’hotel”.

Quando decidi di fare qualcosa lo fai perchè sai che in quel momento il tuo Hotel ha bisogno di quel servizio online. Quel servizio che può senz’altro integrarsi all’interno della tua strategia di promozione e che può fare la differenza.

Potresti quindi decidere di utilizzare questo o quell’altro strumento online a seconda delle sue caratteristiche:

  • Facebook: può fare la differenza per l’Hotel perchè permette di condividere notizie e interagire con i clienti. Le pagine FB offrono inoltre molte possibilità di promozione online (basti pensare alle applicazioni iFrame, Facebook ADS etc.)
  • Twitter: può fare la differenza per l’Hotel in quanto consente di seguire profili di proprio interesse e offrire notizie in 140 semplici caratteri. Inoltre si possono usare i Promoted Tweets.
  • Foursquare: può fare la differenza per l’Hotel in quanto essendo un social dedicato alla geolocalizzazione permette di creare offerte speciali a chi effettua i “check-in” presso la propria struttura alberghiera.
  • YouTube: può fare la differenza per l’Hotel se si ha la possibilità di creare tanti video.
  • Pinterest: recente social network che può fare la differenza per l’Hotel se si la possibilità di realizzare tante foto da organizzare sulla dashboard del social network.
  • Linkedin: può far conoscere la realtà aziendale dell’Hotel e consente di trovare nuovi collaboratori.
  • Blogcreare un blog può essere utile se si hanno tante notizie da condividere riguardanti la propria struttura alberghiera.

Mi fermo qui senza che dover fare un elenco infinito.

Capisci però come ogni strumento social e di condivisione sul web, abbia un suo fine ed una sua identità, uno scopo che può più o meno adattarsi ad un Hotel.

L’IDENTITA’ DELLE PAGINE DI GOOGLE+

Cosa contraddistingue Google+ dagli altri social network?
Perchè dovrebbe essere utile per una struttura alberghiera?

Ho fatto un pò di fatica, ma alla fine ho trovato la risposta.

Restando ancorati al concetto di “social newtork” come quegli strumenti che generano partecipazione, condivisione e conversazione attorno ad un Brand, la risposta è che allo stato attuale queste pagine di Google non servono a niente di tutto questo! :-)

A meno che tu non le voglia considerare come delle semplici repliche di contenuti già condivisi altrove, su altri social intendo.

Eh si perchè in fondo vanno così le cose: tutti prendono i contenuti già condivisi altrove (Facebook nell’80% dei casi) e li ripiazzano anche su Google+. Ovvio che tutti si comportino così: il motore di ricerca vuole dare grande rilevanza e importanza alle pagine brand nei risultati di ricerca. Quindi si ricade in quello che dicevo tempo fa: abbiamo un utilità per il momento solo lato SEO. Per le ricerche che gli utenti fanno sul motore. Ma questo perde di senso se poi sulle pagine non c’è niente di nuovo rispetto agli altri social.

UN BUON ESEMPIO (a metà) DI BRAND PAGE DI GOOGLE+

Sono un tipo testardo e allora mi sono detto: possibile che non ci sia nessuno nel Turismo online che abbia dei riscontri utili?

A quel punto mi viene in mente Booking.com. Un’OTA che, lato social, dimostra di “saper stare sul web”.

E noto che il profilo Google+ di Booking.com è ricco di condivisioni, utenti che fanno click sul +1, utenti che ricondividono, che commentano etc.

Finalmente una pagina con una sua identità, mi dico!
Poi l’amara scoperta: Booking.com non fa altro che fare quello che fanno tutti. Prendere le notizie pubblicate su Facebook per riproporle pari pari su Google+.

La differenza è che se questo giochino del ricopiare le notizie lo fa un Brand con la “B” maiuscola può funzionare lo stesso, mentre se lo fa un qualsiasi Hotel allora la pagina di Google stai pur certo che non riceverà feedback.

E allora non c’è niente da fare. Non c’è una propria identità su questo social network.

Resto quindi in attesa di scoprire qualcosa che possa seriamente conferire un valore aggiunto o una caratteristica peculiare a Google+. Fermo restando che per il tuo Hotel potrebbe essere una strada da perseguire se adattabile alla tua strategia di social media marketing.

E tu che cosa pensi delle pagine di Google+? Lasciami il tuo parere, sono curioso :-)

Share on Facebook14Share on LinkedIn6Share on Google+20Tweet about this on Twitter20
The following two tabs change content below.
Consulente Web Marketing, SEO e Social Media Marketing per tutte le strutture alberghiere. Con Hotel 2.0 offre Consulenza e Servizi utili per impostare la migliore strategia di Promozione sul Web.
  • purtroppo non posso dare altro che concordare con te! ho una pagina del mio hotel su Google+ e secondo un mio modesto parere di internauta, il problema principale è la completa mancanza di interazione con gli altri servizi web fuori dalla grande G. Questo a mio parere limita la diffusione di questo servizio, se non riesci a far convogliare nuovi utenti anche e soprattutto attraverso link pubblicati su altri siti o social come puoi pretendere che crescano i fruitori?! da un punto di vista SEO non ha uguali, ma questo non è abbastanza oggi

    • Ciao Fabrizio, mi piace l’ultima cosa che hai detto: il SEO non è abbastanza oggi :)

  • Io ho iniziato ad usare Google+ perché costretto. Però poi l’ho trovato tutto sommato interessante.
    Certo su un punto siamo d’accordo: le brand page di G+ per ora lasciano molto a desiderare. 
    Le interazioni sono poche, manca la possibilità di usare applicazioni, API, ecc…
    L’unico lato positivo sembra essere il potenziale “virale”. Qualche post (di tanto in tanto) riesce ad ottenere un’ottima diffusione.
    Ma penso che sia una conseguenza del fatto che le timeline di G+ sono ancora scarsamente affollate.
    C’è poca roba da leggere, quando salta fuori una cosa interessante viene molto condivisa.
    Staremo a vedere… :)

    • Ciao Michele!
      Io al contrario tuo, avrai notato che uso la Brand Page, non ho mai grandi interazioni. Certo c’è chi segue la pagina, ma senza compiere nessuna azione. Anzi le stesse persone preferiscono interagire con me via Twitter o Facebook. Questo la dice lunga.

      Ho notato invece solo un maggiore interesse per il mio profilo personale. Come a dire che se ci metti la faccia, le conversazioni hanno più effetto e stimoli.

      Penso ad ogni modo che solo utenti medi e l’interconnessione con i motori di ricerca potranno aiutare la diffusione di pagine brand e conversazioni, come per altro scrissi in un altro post :)

  • Ragionavo sullo stesso identico concetto qualche giorno fa, ero arrivato a pensare (e sono ancora per la quale) che aggiorno la pagina di G+ della mia struttura, solo perchè è di Google  e di conseguenza mi sto regalando del possibile buon SEO da solo, senza spendere un soldo. Per il resto devo dire che la tecnica è proprio quella, copy/paste dai due social di riferimento, ovvero FB e Twitter.
    Ma io non demordo e continuo ad alimentare tutti e 3 e tra poco saranno anche 4 con Pinterest!