Pagine Aziendali Google+ moriranno con i vantaggi SEO?

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Anche Google+ ha rilasciato ufficialmente la possibilità di creare le pagine aziendali sulla scia delle più note Facebook Pages. Quindi potrai subito andare a creare la pagina aziendale per il tuo Hotel.

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Voglio però smorzare gli entusiasmi…

Voglio farti presente che, pur trovando interessante questa novità in casa Google, è meglio andarci con i piedi di piombo.

Non mi piace fanstasticare troppo sull’utilità di un servizio online, preferisco guardare in faccia la realtà così com’è stata fino ad oggi.

DIFETTI DI GOOGLE+ (secondo me)

1- Google+ fino ad oggi ha avuto senza dubbio, per la parte dei profili personali, una buona crescita. Tanti gli utenti iscritti anche se nella maggioranza dei casi trattasi di addetti ai lavori. Anzi troppi addetti ai lavori!
2- Siamo sinceri: l’utilizzo di Google+ non è stato così alto. Molti si limitano a condividere le notizie utilizzando questo social più come un semplice aggregatore e diffusore di notizie. Fino ad oggi io stesso l’ho utilizzato in tal modo e non mi sembra che il trend generale sia diverso.
3- Il successo di un social è determinato dall’utente medio, per intederci quello che quando scoprì Facebook lo utilizzava per puro “cazzeggio”: questo utente è per lo più assente su Google+ nonostante siano stati implentati dei giochi online per fa assumere al social un aspetto più ludico e goliardico.

Da queste 3 premesse, che personalmente trovo fondamentali, penso che anche le pagine di Google+ non avranno un grande successo. Mancando la materia prima (gli utenti), allora anche le pagine aziendali lasciano il tempo che trovano.

Oltre ai 3 punti elencati ne aggiungo un quarto: la mancanza di novità rispetto a Facebook. Se si vuole convincere le persone bisogna diversificarsi e non serve riscrivere ciò che già esiste.

LE GOOGLE PAGES MORIRANNO CON I VANTAGGI SEO?

L’aspetto SEO delle pagine di Google+ sarà sicuramente un fattore di crescita imminente per questo servizio ma anche la morte stessa.

1- Indubbiamente le pagine assumono aspetti di posizionamento sui motori di ricerca che non si possono trascurare. Guardando anche la pagina di Hotel 2.0 puoi notare la presenza di link, contenuti, immagini e possibilità di inserire anche i video. Tutto questo serve a conferire rilevanza e forza ad un sito web ed anche al Brand stesso. E poi dai: essendo un servizio di Google si gioca in casa ed è difficile pensare che le pagine aziendali non possano rivelarsi una marcia in più. Addirittura si può fare della buona e sana geolocalizzazione. Assolutamente utile per Google Places e il posizionamento delle mappe.

MA…

2- Tutte queste meraviglie potrebbero segnare la fine stessa di Google+. Dico questo sull’esperienza di Google Buzz. Questo servizio quando venne lanciato fu preso d’assalto proprio per gli aspetti di posizionamento sui motori di ricerca. E così tutti cominciarono a inserire e ri-pubblicare in modo automatico i vari link che si postavano sui social. Questi link hanno un valore per il posizionamento nelle Serp del motore di ricerca. Tutt’oggi Buzz si alimenta giorno per giorno di nuovi contenuti/link. Fa tutto da solo ma pochi hanno capito bene a che cosa serva realmente :-)

Questo per rendere l’idea che dove c’è solo ed esclusivamente SEO viene meno la spontaneità e l’interazione, viene meno la promozione del Brand, viene meno la condivisione razionale e quindi…si fa la fine di Google Buzz.

SOGNANDO CON LE GOOGLE PAGES

Nonostante questa serie di considerazioni che assumono una piega decisamente negativa, mi lascio la possibilità di sognare e trovare degli aspetti positivi che forse potranno fare la differenza:

1- le già citate mappe di Google potrebbero trovare maggior supporto e una buona integrazione con le pagine aziendali
2- non dimentichiamoci di Google Adwords che già s’integra benissimo con le mappe (vedi le estensioni di località per gli annunci testuali delle campagne). Potrebbe quindi nascere un buon legame anche con le pagine di Google+
3- potrebbe svilupparsi addirittura un sistema di promozione interno allo stesso Google+ (simile a Facebook ADS)
4- Pensando a HOTEL FINDER immagina se si potesse unire anche questo servizio con le Google Pages
5- …

TORNIAMO SUL PIANETA TERRA

Il consiglio che voglio darti è certamente  quello di creare la tua pagina aziendale su Google+. Inserire il minimo indispensabile per dire “ci sono anch’io” ma poi…siediti sulla tua poltrona e cambia canale.

Prova a sintonizzarti di tanto in tanto per vedere se il “gioco” vale la candela, ma lascia che ti dica che non mi sembra sia il caso di sbattersi più di tanto, almeno non adesso. :-)

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  •  Condivido il tuo scetticismo, le pagine business sono arrivate in un momento in cui ancora non abbiamo una base di utenti abbastanza attive, e inoltre non ci sono particolari elementi di novità, anzi sono presenti alcuni problemi di usabilità e fruibilità…

    Ma, per sognare come suggerisci te, a me ieri è venuta in mente anche un’altra cosa. Google in questi giorni sta testando Google Sources, una sorta di nuovo livello di informazioni per Brand e Celebrity, con le informazioni prese da Wikipedia (vedi qui http://blumenthals.com/blog/2011/11/08/google-sources-look-familiar ). Non è che un domani, in caso di successo delle Pagine Google+, magari ce le mettono direttamente sui risultati di ricerca?  Sogno anch’io, eh? :)

    • Ciao Angelo,
      nel mio post avevo messo un punto 5 con i puntini di sospensione. Il tuo sogno non è affatto male. Sarebbe proprio interessante. Google le potenzialità e soprattutto le possibilità per fare tante cose ce le ha indubbiamente. Chissà vedremo che piega prenderà Google+ :)

  • Ciao Danilo,

    Bell’articolo, come sempre. Quello che mi incuriosisce (come dico anche nel mio post sulle Google Plus Pages) è la funzione Direct Connect che ti permette di trovare la pagina di un brand semplicemente mettendo la + davanti al nome durante la ricerca.Ipotesi lontana: e se un giorno Google decidesse che le pagine Google Plus dei brand devono uscire come primo risultato? In fondo non ha tentato di fare lo stesso con i profili individuali?

    • Ciao Riccardo,
      effettivamente la questione che sollevi è interessante. Google ha dato molta rilevanza ai profili. Quando si digita un nome + cognome nella serp è molto evidente il risultato con tanto di immagini e sitelink. Lo stesso potrebbe senz’altro accadere anche per le pagine aziendali, però non credo possa comparire come primo risultato di una serp se un brand possiede un sito istituzionale forte e ormai consolidato da tempo. Quando infatti si digita il nome diretto di un’azienda di solito esce il sito con tanto di sitelink. ;)

  • Guglielmo grazie per il tuo commento ed anche per la condivisione ;)

  • Domenico Sergio Antonacci

    ho creato 2 pagine su Google+ proprio ieri, ma…la prima difficoltà che ho trovato è quella di accedere al bacino di utenza…come posso iniziare a trovare “fan” se non è iscritto nessuno? Per un grande brand i fan arrivano da soli, io ho 10000 fan su FB (dove ho anche pubblicizzato la pag Google+) ma solo 4 me ne sono arrivati…insomma, credo che siamo ancora agli inizi e Google si darà da fare….il punto di forza di Google+, anche riguardo alle pages, sarà proprio quello dell’integrazione nel motore di ricerca e nei siti tramite Connect…un gioco sporco se vogliamo, come quello che farà Microsoft con Windows8 obbligando tutti gli utenti ad aprirsi un account Windows Live. Insomma, ormai siamo arrivati al punto che accaparrarsi utenti super bombardati sulla rete dipende dalla strategie sporche utilizzate.

    Vedremo…

    • E’ vero Domenico, per i Brand più forti è più facile farsi notare. Però c’è da dire che ora come ora le pagien non sono nemmeno strutturate al meglio per poter consentire una buona gestione e promozione da parte dei brand meno noti. Quanto alla menzione Microsoft, io credo che questi colossi in un certo senso abbiano ragione nel “pretendere” almeno l’iscrizione a questi servizi che, non dimentichiamocelo, sono completamente free. :-)

  • concordo con te google+ è uno strumento poco utilizzato che difficilmente decollerà in quanto il mercato dei socials è già saturo…facebook per chi vuole una cosa più conformista, twitter per chi vuole una cosa più libera da fronzoli…
    inoltre per uno come me che ha almeno 5-6 siti-attività differenti e li deve replicare per almeno 4-5 social network (linkediln, twitter, facebook, google+ e mettiamoci anche behance), sarà anche utile per il SEO ma comincia a diventera un po’ stancante…

  • Ciao Danilo,
    ti quoto in pieno soprattutto nella parte finale. Negli ultimi giorni riflettevo sul fatto che il diffondersi dei Social tende, in alcuni casi, ad allontanare i titolari delle attività commerciali dal cuore della propria attività. E’ un po’ come se nella fila dei clienti che fanno gli ordini si inseriscano sempre più spesso dei task relativi all’aggiornamento di Google+, Pinterest ecc. Conseguenze? Il cliente smette di essere il re al centro dell’attenzione del venditore online con conseguente effetto negativo su passaparola ecc.
    Perché non concentrarsi maggiormente sul cliente ed i contenuti chiave di ciascun progetto online? (schede prodotto, blog ecc.).
    Tutto questo imho,
    Danilo.