5 consigli SEO per la fase di analisi dei competitors

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Una volta pianificata la propria strategia SEO ed ottimizzato il proprio sito, non è detto che il lavoro sia terminato e soprattutto che si raggiungano i risultati sperati.

Come ben sai la SEO non è una materia che può offrire delle certezze assolute, ma è un qualcosa che va continuamente sperimentato. Il successo che puoi ottenere con un brand in un determinato modo, non è detto che funzioni successivamente per un altro brand.

Ad ogni modo quando le cose sembrano non portare alcun tipo di soddisfazione, c’è una via da percorrrere che spesso viene lasciata nel dimenticatoio che è quella dell’analisi dei competitors. Guardare cioè cosa i nostri diretti concorrenti fanno o hanno fatto per mettersi d’intralcio nei risultati organici su Google.

Un’operazione questa che richiede molto tempo, attenzione e strumenti idonei per rilevare qual è il modo di operare degli altri in campo SEO.

Voglio darti qualche suggerimento su questa fase di analisi.

1. AVANSCOPERTA

Ovviamente se sei una piccola / media struttura alberghiera non dovrebbe essere difficile scoprire chi sono i tuoi diretti concorrenti. Le cose si complicano quando si parla di grandi strutture ubicate magari in grandi metropoli.

La prima banale cosa che si deve fare per sapere chi sono i competitors consiste nell’eseguire delle ricerche su Google utilizzando le medesime keywords che rispecchiano il proprio core business.

La cosa può essere più o meno facile, tuttavia non dimenticare che la ricerca è preferibile eseguirla non solo per parole generiche come “hotel + nome località“, bensì allargare il tiro con parole per long tail come ad esempio “hotel vicino metropolitana roma tiburtina“. La ricerca di keywords per long tail, è spesso cosa più complessa.

Completato questo step, fai una bella “X” vicino a quelle strutture che compaiono su Google per le ricerche di tuo interesse. Saranno i siti che dovrai analizzare dettagliatamente.

2. QUALI PAROLE VENGONO USATE

Ci sono varie metodologie per poter scoprire quali sono le parole chiave utilizzate in un sito concorrente così che tu stesso possa raccogliere delle idee di keywords da utilizzare nel tuo.

Un metodo è lo strumento delle parole chiave di Google Adwords. Da qui, una volta inserito l’indirizzo web del sito da analizzare, il tool ti restituirà tutta una serie di keywords contenute nel sito e ne individuerà delle altre di nuove e per te interessanti.

Oppure ecco uno tra i tanti tool Keywords Analyzer che, una volta inserito l’indirizzo web, rileva le parole chiave generiche o per long tail con relativa percentuale di densità nel sito. Si ha quindi una rapida panoramica di quali e quante parole chiave utilizzano i concorrenti.

3. ANALIZZA IL SITO

Ovviamente non possono fare tutto i tools SEO automaticamente. Bisogna anche fare un’analisi di quelli che sono i siti individuati come potenzialmente concorrenziali. A questo punto sarà il caso di porsi tante domande:

  • Contenuti e copywriting sono migliori del mio?
  • Come e dove vengono concentrate le parole chiave?
  • Stanno usando URL dinamiche?
  • Title e description come vengono ottimizzate?
  • Che tipo di immagini vengono usate?
  • Com’è l’usabilità del sito in generale ?
  • ecc…

4. BACKLINKS

I link che puntano al proprio sito web sono una delle strategie e linfa vitale per la crescita ed il buon posizionamento sul motore di ricerca Google. Ma dove e come trovarli questi link? Non è facile!

Oltre alle classiche operazioni di routine che ogni SEO sa fare e conosce, l’analisi dei competitors aiuta molto in questo. Puoi quindi cercare di individuare qual è il totale di backlinks presenti negli altri siti, quali sono le anchor text usate, e se la tematicità dei link è in linea con il nostro stesso core business si potrebbe sfruttare la medesima risorsa.

Va precisata una cosa. Ad oggi poi, a seguito dei molti aggiornamenti algoritmici del motore di ricerca, i backlinks per dare un riscontro efficace devono avere grande valore e qualità ma non dimenticare che il posizionamento di un sito non può più contare solo sull’operato dei backlinks.

5. SOCIAL MEDIA

Nel punto precedente ho detto che i backlinks sono una delle strategie per la crescita del sito. Sì perché a seguire vi sono anche i social media che con la loro mole di contenuti condivisi, like, commenti e community al seguito sono in grado di diffondere la riconoscibilità del brand.

Non può quindi mancare anche nella SEO, un’imponente sbirciatina al mondo Social per capire come i competitors si comportano sui vari canali a loro disposizione: pagina Facebook, Twitter, Google+ o altro…

Le condivisioni e strategie d’interazione adottate dalle strutture ricettive concorrenti con i propri seguaci possono rivelare alle volte idee di comunicazione vincenti per aumentare il traffico ed interesse sul proprio sito web.

Inoltre come già accennato in altre occasioni su questo blog e come dimostrato da tante ricerche, oltre ai buoni Contenuti pure i Social si annoverano tra i principali fattori di ranking di un sito su Google.

CONCLUSIONI

Questi sono solamente alcuni rapidi consigli che ho voluto lasciarti. Sappi che non si riduce mai tutto in 5 operazioni di questo tipo. Le cose da analizzare, confrontare, strumenti da impiegare e capacità di interpretare i dati ottenuti sono molteplici.

Ricorda infine che è pure l’esperienza in campo SEO a fare la differenza e qui purtroppo non ci sono strumenti automatici che possono aiutarti, ma persone si.

Buon Weekend
Danilo Pontone

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Pubblicata l’EDIZIONE 2017

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