Agriturismo Toscana: una SEO case history

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Nell’Ottobre 2014 scorso, sono stato contattato per una Consulenza SEO per il portale turistico Agriturismo Toscana.

Voglio raccontarti questa case history per dirti cosa era successo e come sostanzialmente si è lavorato.

Il portale aveva subito una pesante penalizzazione algoritmica. Mentre un tempo per la generica keyword “agriturismo toscana” compariva in prima pagina ed oscillava tra la sesta e settimana posizione, ad un certo punto è scomparso totalmente.

Google aveva deciso di farlo scomparire e consentirgli una misera sopravvivenza in 11 pagina. Agriturismo Toscana è una ricerca importante in quanto è il core business del portale. Da qui il motivo della consulenza.

Come ho operato?

STORICO DEL PORTALE

Innanzitutto va detto che sono stato affiancato egregiamente da chi per tanto tempo aveva lavorato sul portale. Si perchè se c’è una cosa fondamentale da fare in questi casi, è risalire con accortezza a tutte le operazioni che sono state compiute negli anni e soprattutto negli ultimi mesi.

Grazie alle informazioni passatemi, il modus operandi adottato per la promozione e crescita organica del sito, sono stato agevolato nel comprendere a cosa poteva essere imputata la penalizzazione.

In tali casi ci vuole massima accortezza e disponibilità da ambo le parti (consulente/cliente) nel mettere in tavola tutti i pezzi di un puzzle che bisogna ricostruire.

ANALISI TRASVERSALE DELLE STATISTICHE

Ti dico subito che non ho usato software SEO particolari per approfondire cosa stava accadendo, tuttavia qualche ora è stata impiegata dettagliatamente nel controllare, leggere e interpretare le statistiche di Google Analytics (che evidenziavano un importante crollo di visualizzazioni di pagina), ma è stato soprattutto il Webmaster Tools di Google a passare le informazioni più importanti.

La sezione su cui mi sono concentrato è stata subito quella dei link interni al portale e dei backlink. C’era in entrambi i casi una forte concentrazione di link verso la home page del sito. Ma è proprio la parte dei link interni che mi ha destato più sospetti. Era come se la struttura del portale forzasse continuamente il ritorno di tutte le pagine verso la home. In poche parole l’80% delle pagine interne del sito linkavano alla home ed anche l’80% dei backlink puntavano alla home.

POSIZIONAMENTO ORGANICO: MODUS OPERANDI

Sempre dal Webmaster Tool emergevano alcuni siti da cui provenivano link fuori tema e altamente sospetti.

A conferma dello staff che operava per il portale inoltre, venivano pubblicati article marketing per migliorare il posizionamento forzando però l’anchor text “agriturismo toscana”. Questo riconduceva al fatto che vi fosse un’alta concentrazione di link verso la home del portale e che fosse conseguentemente stato penalizzato da Google per quella query di ricerca.

Il portale infine, disponeva di un grandissimo network di siti che, per dirla brevemente, non presentava una buona matrice di link. Il network non era curato. Molti siti erano datati, onepage e landing page abbandonate e fini a se stesse ricche di banner e link che puntavano a tanti siti diversi tra cui il nostro portale.

OTTIMIZZAZIONE ONSITE

Il portale aveva anche delle chiare forzature per quanto riguardava tutti i title e description. Non c’era spontaneità e naturalezza. Venivano inserite forzatamente coppie di keywords spingendo in particolar modo su “agriturismo toscana” che purtroppo, o per fortuna, coincide con il nome brand del portale stesso.

Anche altri aspetti di usabilità nelle sidebar e footer andavano corretti poiché potevano infastidire non solo la navigazione ma anche l’algoritmo. Nel footer vi erano sì dei link tematici ad altre risorse, ma considerando che il network poteva essere stato penalizzato, era meglio fare una bella pulizia.

IL MOTIVO DELLA PENALIZZAZIONE E RISOLUZIONE

Senza fare ulteriori considerazioni e per non dilungarmi troppo, è evidente come il portale sia incappato in una penalizzazione da Google Panda e Google Penguin.

Individuati i vari motivi per cui si è incappati in questa penalizzazione, è stato poi bravo lo staff del portale a seguire rigorosamente le varie direttive passategli, in particolar modo per riassumere le più importanti:

  1. Ottimizzazione onsite: miglioramento title e description delle pagine
  2. Miglioramento della distribuzione degli interlink di pagina
  3. Miglioramento della user experience
  4. Eliminazione di link fuorvianti da sidebar e footer
  5. Utilizzo del Disavow Tool di Google per rimuovere i backlink di bassa qualità
  6. Abbondante abbattimento del Network di Siti, probabilmente a sua volta penalizzato dall’algoritmo del motore di ricerca
  7. Attività di link building di qualità su risorse altamente tematiche
  8. Abolizione, non totale ma quasi, nell’utilizzo dell’anchor text “agriturismo toscana”
  9. Correzione degli errori di pagina 404 con redirect 301
  10. Invio a Google di nuova riconsiderazione della Sitemap del sito

CONCLUSIONI

Alla fine il lavoro ha dato i suoi frutti. Dopo due mesi, verso Dicembre all’incirca, il portale è tornato in prima pagina ed in settima posizione.

Ad oggi è ancora in prima pagina ed ha migliorato la sua posizione. Io che mi trovo a Verona, per la ricerca “agriturismo toscana”, lo vedo in seconda posizione subito dopo i risultati locali. Chiaramente poi il risultato, come ben saprai, può variare a seconda di dove viene eseguita la ricerca.

Ma una cosa è certa: da tutto questo il portale ha imparato una seria lezione, ed io ho avuto l’ennesima conferma che per posizionarsi su Google non servono più forzature. Basta puntare alla UX (user experience), ottimizzazione on-page, contenuti di qualità ed un lavoro off-page altrettanto di qualità.

Il tutto deve essere corredato da un continuo monitoraggio delle statistiche analytics, webmaster tool ed altri software SEO che possono aiutare tempestivamente ad individuare errori che mettono a rischio il proprio operato.

Certamente, come già scrivevo nel 2013, il vecchio modo di fare SEO e posizionamento è veramente defunto.

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  • AleGiagnoli

    Ultimamente sono molti i lavori legati al ripristino di penalizzazioni. Quello che però mi manca sempre è la corretta analisi di causa ed effetto. Per migliorare in breve tempo la situazione, credo che come me anche tu, facciamo tutto il lavoro necessario per accorciare i tempi il più possibile, ma in questo modo mi perdo sempre questa benedetta causa/effetto. Nella penalizzazione del tuo caso ad esempio, quale peso maggiore hanno avuto nella penalizzazione, i backlink da siti poco raccomandabili o la poca variazione della anchor text anche su quei siti validi?

    • Ciao Ale, io ho imputato la causa a due cose in particolare: il network di siti costruito proprio in vecchio stile di acquisto domini e creazione di pagine che poco avevano da offrire all’utente se non una sfilza di link in uscita. L’altra cosa era dovuta all’attività di link building estremamente forzata sull’anchor text “agriturismo toscana”.
      In sostanza il portale ha lavorato solo di link e poco di content. L’attività massiccia di link building oggi è un disastro se viene fatta casualmente.
      Ma se tra le due cose mi chiedi cosa secondo me ha influito maggiormente, non avendo la sfera magica, mi orienterei sul network di siti. Una volta smantellatone il 70% il portale è risorto.