Recentemente sono state annunciate da Google numerose novità (qui un riassunto), alcune già arrivate ed altre che ci attenderanno nei prossimi giorni e nel corso del 2013.

Ma oltre a questi cambiamenti che si prospetteranno nel corso dei mesi, ce n’è una che riguarda la sfera del SEO e posizionamento sui motori di ricerca e che secondo me dovrebbe preoccupare molte strutture alberghiere.

Come dovresti già sapere, Google nel corso del tempo ha eseguito diversi aggiornamenti per il suo motore di ricerca. Era Febbraio 2011 quando lanciò l’algoritmo Panda ed era Aprile 2012 quando annunciò il Penguin update: questi aggiornamenti sconvolsero le SERP e soprattutto rivoluzionarono il modo di concepire gli aspetti di ottimizzazione di un sito (SEO) e delle attività di posizionamento.

Adesso Google è pronto ad un nuovo ed ancor più restrittivo cambiamento il cui scopo sarà quello di migliorare i risultati delle ricerche compiute dagli utenti. Come sempre la Qualità torna a farla da padrone: “Content is King!“.

Il video qui sopra di Matt Cutts preannuncia il fatidico arrivo di Penguin 2.0 oltre che presentare numerose altre migliorie del motore di ricerca. Tutte novità che avranno un importante impatto sulle SERP di Google.

social-piu-usati-per-organizzare-viaggiDa una ricerca pubblicata su eMarketer, condotta su 15.000 viaggiatori di tutto il mondo, sono emersi dei dati interessanti sull’utilizzo che le persone fanno dei social network per l’organizzazione dei propri viaggi.

Un dato sorprendente balza agli occhi dall’immagine qui a sinistra: Google+ si classifica al secondo posto subito dopo Facebook. I viaggiatori lo trovano molto utile per reperire informazioni utili nella pianificazione di un viaggio.

Google+ è destinato a crescere sempre più, soprattutto nel settore turistico nel quale si sta ritagliando importanti fette di mercato con l’avanzare di prodotti Google sempre più legati all’ospitalità alberghiera: vedi le Google+ Local Page, le recensioni basate su scala Zagat, Hotel Finder, Google Flight per citare i più importanti.

Anche Twitter comunque ha una buona percentuale se si considera il fatto che le info da reperire su questa piattaforma di microblogging non sono sempre alla portata di tutti e soprattutto non si predispone per eseguire dettagliate ricerche per l’organizzazione di un viaggio.

L’immagine di seguito l’ho ricavata da una ricerca della Market Metrix effettuata sui viaggiatori dell’America, Europa ed Asia.

clienti-prenotazioni-hotel

L’obiettivo della ricerca, svoltasi per tutto l’anno 2012, era quello di comprendere quali elementi influezzassero i viaggiatori nella scelta di una struttura alberghiera.

Il risultato esplicita in modo chiaro che il luogo di ubicazione è il primo fattore determinante. A seguire vengono i prezzi, ed al terzo posto c’è l’esperienza (experience per dirla all’inglese).

Concentriamoci proprio su questi 3 fattori.

LUOGO DI UBICAZIONE E PREZZI

Per i primi due elementi trovo che non ci sia molta via di scampo: una struttura nasce dove nasce e quindi non la si può trasferire dalla periferia al pieno centro storico per farle ottenere più vigore.

Per quanto riguarda le tariffe queste possono subire delle variazioni a seconda dei periodi dell’anno e dell’ubicazione stessa.

Insomma le variabili di luogo e tariffe per quanto possano influenzare i tuoi potenziali clienti, non possono essere annoverate come uniche “causa-conseguenza-effetto” dei propri affari.

L’esperienza invece è ciò che può fare la differenza per tutte le strutture alberghiere.

THE EXPERIENCE

Solo da esperienze uniche possono scaturirsi conseguenze positive. Se la tua struttura riesce a conquistare i clienti, a quel punto non importa che l’albergo si trovi in un luogo sperduto o se le tariffe sono più o meno alte rispetto ad altre strutture ricettive: stai pur certo che il cliente sceglierà il tuo hotel perchè si differenzia da tutti gli altri.

Questo ragionamento riconduce al solito discorso della Brand Reputation. E’ dalle esperienze di viaggio positive infatti che i clienti saranno incentivati a scrivere e parlare bene della tua struttura. Il cliente soddisfatto metterà in atto il tanto utile passaparola che genererà interesse nei confronti di nuovi clienti e invoglierà quelli acquisiti a tornare per una nuova vacanza.

Si può certamente dire che essere ubicati in una bella posizione geografica ed offrire prezzi vantaggiosi ha sicuramente i suoi benefici, ma è l’ESPERIENZA ciò che fa davvero la differenza.

COME MIGLIORARE L’ESPERIENZA?

  • togliersi dalla testa che ogni cliente è uguale all’altro;
  • non considerare il cliente solo come una “transazione commerciale“;
  • fare attenzione ad ogni particolare che può migliorare l’esperienza di soggiorno dei clienti;
  • migliorare i servizi della struttura ricettiva rispetto ai diretti concorrenti: il cliente sa valutare pregi e difetti;
  • fidelizzare i clienti con trattamenti personalizzati;
  • fare scelte commerciali che si basano sul fattore emozionale: è più facile fare breccia nei clienti;
  • predisporre la giusta tecnologia: postazioni pc, tv, WI-FI etc..
  • incentivare i clienti a lasciare recensioni per far capire loro l’importanza della loro opinione;
  • istruire il proprio staff alberghiero per il migliorare l’approccio ed il rapporto col cliente.

CONCLUSIONI

Sono tante le strutture alberghiere in tutto il mondo che si stanno concentrando sul miglioramento dell’esperienza di soggiorno dei propri clienti. In questo articolo ed in quest’altro puoi leggere alcuni esempi di fidelizzazione e corretto approccio con i clienti.

Concludo autocitandomi:

Io non sono Albergatore, ma vedo quelli con cui ho il piacere di lavorare e quelli che ho avuto il piacere di conoscere. Alla base di tutti c’è la passione e il desiderio di regalare esperienze di ospitalità “uniche”. Secondo me coloro che antepongono qualsiasi altro aspetto davanti a questo, non possono definirsi proprietari alberghieri a tutti gli effetti ed in qualche modo stanno già facendo fatica a far comprendere la propria realtà e il proprio valore ai clienti. (da Aumentare prenotazioni online: Web Marketing e Social Media)

photos-of-youE’ di ieri la notizia di una nuova funzionalità per Instagram in pieno stile Facebook.

Da adesso infatti sarà possibile taggare le persone all’interno delle fotografie che si pubblicano.

Tale novità, disponibile sia su dispositivi iOS che Android, comporta degli importanti cambiamenti in ottica di promozione del brand per quelle strutture alberghiere che utilizzano questa applicazione mobile.

Più che di cambiamenti però bisognerebbe parlare di miglioramento dell’engagement.

Vediamo di cosa si tratta.

Hotel 2.0E’ passato poco più di un mese da quando abbiamo lanciato il progetto Hotel 2.0 il Portale | Solo Recensioni Verificate.

Durante questo periodo non ci siamo fermati un momento. Siamo stati prima di tutto a guardare se da parte delle persone, sia utenti che albergatori, vi fosse un reale interesse su quanto svolto e nello stesso tempo abbiamo continuato a lavorare per migliorare il sito.

Per quanto riguarda l’interesse e i feedback rilasciati da parte di chi si è iscritto possiamo ritenerci soddisfatti, ma siamo convinti che i “veri numeri” debbano ancora arrivare.

Oltre alle iscrizioni comunque, restiamo particolarmente attenti alle parti di sviluppo per aggiornare e rendere più usabile la piattaforma.

Di modifiche in questo mese ne sono state fatte parecchie, alcune arrivate grazie ai vostri suggerimenti. Vogliamo raccogliere le novità più importanti in questo articolo.

google-plus-adwordsDa un pò di tempo vado ripetendo che Adwords sarà sempre più legato al social Google+. Fa parte di quel processo d’integrazione di cui già ti avevo parlato.

Nella mia testa vedo la seguente formula Facebook : Facebook ADS = Google+ : Google Adwords

La cosa curiosa è che, senza quasi accorgersene, questa integrazione dell’advertising di Google nel suo social network sta già avvenendo.

Due giorni fa infatti, dal blog ufficiale di Adwords, viene lanciata la notizia delle Social Annotations.

wifi-hotelLa settimana scorsa ho letto l’articolo sulla Repubblica che evidenziava come l’Italia, in fatto di Wi-Fi gratuito nelle strutture alberghiere, sia al penultimo posto nella classifica Europea.

HRS ha realizzato una ricerca sui 250.000 alberghi presenti nel suo database. Il sondaggio prevedeva l’analisi di tutte le strutture che fanno uso del Wi-Fi in modo gratuito ed anche constatare la tariffa oraria media proprosta dalle strutture che dispongono di questo servizio a pagamento.

app-web-app-native-hotelChe il mobile sia un mercato in continua crescita ed affermazione lo abbiamo capito tutti.

Che il settore Travel otterrà enormi benefici nei prossimi anni dal mobile è una cosa che si è sentita ripetere spesso.

Se c’è un’altra cosa abbastanza certa è che ad oggi ci sono albergatori che non hanno capito la differenza che passa tra applicazione mobile e sito versione mobile?

Bene in questo articolo cerco di spiegarti la differenza che c’è tra App Nativa e App Web.

google-freshnessHo deciso di scrivere questo articolo perchè mi è capitato di ricevere questa domanda, ma soprattutto perchè penso che sia stata fatta una gran confusione.

Tutto ha inizio nel Novembre del 2011 quando Google annuncia l’arrivo del freshness update. Questo aggiornamento punta alla freschezza dei contenuti. Per farla breve il motore di ricerca indicizza con maggiore frequenza nelle SERP tutti i contenuti più recenti e nuovi per consentire agli utenti di trovare risposte più pertinenti alle proprie ricerche.

Proprio da qui nasce una gran confusione. E’ cominciata a girare la voce che più contenuti aggiornati hai all’interno del sito e più questo sarà visto bene da Google.

In realtà le cose non stanno propriamente così. Non è un automatismo così semplice.

Ho recentemente letto questo articolo in cui vengono riportate delle utili testimonianze di operatori del settore turistico ricettivo.

Alla base del proprio lavoro, le strutture alberghiere che leggerai di seguito, prevedono l’esercizio della formazione verso quei clienti che, prenotando tramite le Online Travel Agency (OTA), non sanno che possono ottenere un migliore trattamento prenotando direttamente sul sito della struttura ricettiva.

CHESAPEAKE HOSPITALITY MANAGEMENT

chesapeake-hospitalityJoseph Smith, vice presidente della Chesapeake Hospitality, società che gestisce 21 strutture alberghiere negli Stati Uniti, dice che loro hanno sempre incoraggiato i loro dipendenti, e in particolare le persone al front-desk, nel motivare i clienti a prenotare direttamente con le strutture.